Archive from luglio, 2012
Lug 31, 2012 - EVENTI    No Comments

WE A.R.E. THE FESTIVAL IV – UN CONCORSO PER TODOS

ArteRomaEventi.Com in collaborazione con Locanda Blues, Radio Città Aperta e il Centro Sperimentale di Fotografia Adams e in Media Partnership con Teatro Magazine, Lazionauta, Sound36, Musicaroma, fre

ARTE ROMA EVENTI

bandisce il
CONCORSO MUSICALE PER EMERGENTI
‘WE A.R.E. THE FESTIVAL’
(quarta edizione)
CON MULTI-ESPOSIZIONE ARTI VISIVE, LETTERATURA, TEATRO …

“OSSERVARE I SUONI E

ASCOLTARE LE IMMAGINI”

 

Regolamento e modalità
1. PRESENTAZIONE
Il concorso nasce per dare gratuitamente a tutti i musicisti operativi sul territorio di Roma e provincia (senza limiti di età, religione, esperienza, genere musicale, musica originale o cover band e tipologia o dimensioni di formazione), la possibilità di dimostrare il proprio valore attraverso esibizioni dal vivo in un Festival musicale durante il quale potranno essere notati dall’organizzazione che potrà così rendersi conto di come gestire al meglio il suo parco musicisti per il futuro. Nell’idea, che sta alla base dell’esperienza e delle finalità di ArteRomaEventi, di far dialogare le varie arti fra di loro e con chi si occupa o vorrebbe occuparsi di informazione per l’arte e la cultura, il progetto promuove anche la collaborazione con fotografi, pittori, scultori, videomakers, attori o gruppi, scrittori, etc che potranno mostrare le proprie opere sul tema liberamente interpretabile “OSSERVARE I SUONI E ASCOLTARE LE IMMAGINI”, nonché con quanti vorranno collaborare come membri della giuria del concorso musicale, sponsor, uffici stampa, divulgatori, fotografi, cameramen e scrittori per interviste e recensioni per questo Festival come anche per eventi futuri di diversa natura e diverse dimensioni.

2. REQUISITI DEI PARTECIPANTI
L’iniziativa è aperta a tutti gli artisti operativi sul territorio di Roma e dintorni senza distinzioni di età, religione, esperienza, composizione delle formazioni o dei gruppi artistici, generi e stili.
La direzione artistica dell’organizzazione si riserva comunque il diritto di scartare materiale dai contenuti che dovessero essere ritenuti eticamente inaccettabili.

3. MODALITA’ DI ADESIONE
Per musicisti in gara, artisti del progetto “OSSERVARE I SUONI E ASCOLTARE LE IMMAGINI”, collaboratori e sponsor e da questa edizione anche per il pubblico presente, la partecipazione e l’ingresso alle serate del Festival sono completamente gratuiti.
Tutti i musicisti, gli artisti, i collaboratori e gli sponsor che vogliono proporsi sono tenuti a:
– recarsi alla pagina www.arteromaeventi.com/wearethefestival e inserire tutte le informazioni richieste nel modulo di iscrizione al Festival prestando paricolare cura nella compilazione di tutte le parti
– fornire, tramite il modulo di iscrizione, un link a una pagina o a un file, che sia audio, video, immagine, testo, etc, significativo del ruolo nel quale ci si presenta per partecipare al Festival (ricordiamo comunque che saranno accettate anche le candidature di artisti e collaboratori alle prime armi e che la fornitura di tale link viene richiesta esclusivamente per verificare l’assenza di contenuti o intenzioni eticamente inaccettabili)

N.B.: nel caso in cui le formazioni musicali iscritte dovessero superare il numero di 150, potrebbe essere effettuata una preselezione delle 150 band che avranno il diritto di partecipare alla fase delle eliminatorie. In nessun caso verrà mai chiesto alla band il pagamento di alcuna quota di iscrizione, né prima, né durante, né dopo il Festival.
Il termine ultimo per espletare queste operazioni e proporre contestualmente la propria candidatura per tutti i ruoli possibili è fissato al 31 Luglio del 2012. Le candidature che perverranno oltre questa data non saranno prese in considerazione.

4. SVOLGIMENTO DEL FESTIVAL
Il Festival, a differenza delle tre precedenti edizioni si svolgerà in due soli turni, che saranno la fase eliminatoria e le due finali (una per la musica originale e una per la sezione cover) alle quali accederanno un numero massimo di 10 band per ciascuna sezione.
La fase delle eliminatorie si svolgerà da Settembre del 2012 ad Aprile del 2013, in diverse serate in cui ciascuna formazione musicale si esibirà per un massimo di venticinque minuti dopo di che dovrà lasciare il palco alla formazione successiva; sulla base del giudizio di una giuria nominata dall’organizzazione e del voto del pubblico presente verrà stilata una graduatoria delle band partecipanti e le prime dieci band per ciascuna sezione secondo questa graduatoria accederanno
alla finalissima per la propria sezione.
L’assegnazione delle serate e la scaletta di ciascuna serata saranno decise dall’organizzaione a
seconda delle disponibilità delle formazioni musicali e dei generi musicali.
Per quanto riguarda l’ordine di esibizione delle band all’interno della singola serata si procederà all’assegnazione del posto in scaletta da parte dell’organizzazione valutando alcuni parametri di utilità organizzativa come puntualità della band al sound check, complessità delle diverse formazioni delle band della serata e varie ed eventuali altre componenti di tipo tecnico e organizzativo o di tipo artistico legato ai generi suonati dalle diverse band della serata; a parità di condizioni non è escluso che si possa procedere all’assegnazione del posto in scaletta tramite sorteggio la sera stessa dell’esibizione; quanto verrà pubblicato negli eventi non sarà quindi indicativo dell’effettivo ordine di esibizione delle formazioni musicali della serata.
Per quanto riguarda la strumentazione il locale Locanda Blues mette a disposizione l’intero impianto comprensivo di un amplificatore per chitarra elettrica, un amplificatore per basso e la batteria (esclusi piatti , rullante, reggirullante, pedale e aste).

5. PREMI PER I MUSICISTI
• Per tutte le formazioni che suoneranno alle fasi eliminatorie: la possibilità di avere gratuitamente la sera stessa la registrazione audio live della propria esibizione più le fotografie della serata nonchè la pubblicazione di una pagina personale della formazione musicale sul sito Lazionauta.it ; il ritiro della registrazione audio potrà essere effettuato la sera stessa del proprio primo turno portandosi un pen drive sul quale verrà riversata la registrazione a uso e consumo esclusivo della band, mentre le fotografie che saranno scattate dai fotografi del Centro Sperimentale di Fotografia Adams verranno inviate successivamente alle band, sempre gratuitamente
• Per tutte le formazioni musicali che verranno valutate come le migliori delle partecipanti al Festival sempre in base ai due parametri giuria e voto del pubblico: la possibilità di avere delle serate al di fuori del Festival sia presso Locanda Blues, sia presso altri locali con i quali siamo
in contatto come Arte Roma Eventi per un proprio concerto per intero, oppure la possibilità di aprire il concerto a uno dei “Big” che suonano presso Locanda Blues, nonché interviste che saranno fatte alle band da Teatro Magazine e da Sound36 Magazine e che saranno pubblicate su Teatromagazine.com e Sound36.com
• Per tutte le formazioni musicali che verranno valutate come le migliori nell’ambito della musica originale, la possibilità di interventi radiofonici in diretta su Radio Città Aperta 88.9 in FM con intervista e messa in onda e/o esecuzioni unplugged dei propri brani
• Per i musicisti che saranno valutati come i migliori nel proprio strumento e per le formazioni musicali che spiccheranno per la particolarità del proprio progetto: menzioni speciali onorifiche che verranno pubblicate sulla home page del sito arteromaeventi e che resteranno visibili per l’intera durata del festival successivo
L’eventuale assegnazione di altri premi per le formazioni vincitrici dipenderà dal reperimento di un numero adeguato di sponsor disposti a sostenere l’iniziativa e a coprirne i costi.

6. PROGETTO “OSSERVARE I SUONI E ASCOLTARE LE IMMAGINI”
L’iniziativa “OSSERVARE I SUONI E ASCOLTARE LE IMMAGINI” nasce dall’opportunità che si presenta per tutti di avere un’ottima vetrina per le proprie opere visti le dimensioni del Festival e i grandi spazi offerti dal locale; si rivolge a fotografi, pittori, scultori, videomakers o altro che potranno mostrare le proprie opere durante il Festival sul tema che dà il nome al progetto, ma anche ad attori o gruppi teatrali, scrittori o altro che potranno liberamente partecipare alle serate con interventi spot come brevi performance dimostrative o letture, sempre sul tema.
Questo progetto, vista la sua natura, si può riproporre in tutte le occasioni di musica dal vivo che verranno organizzate in futuro da ArteRomaEventi, tanto per altri Festival, quanto per situazioni di diversa natura e diverse dimensioni, organizzando a seconda dei casi mostre o interventi collettivi, semipersonali e personali.
Gli artisti che vorranno aderire a questa iniziativa riceveranno l’appoggio promozionale di ArteRomaEventi tanto per questo Festival quanto per le organizzazioni future.

7. COLLABORATORI, SPONSOR, MEDIA PARTNERS
Il Festival è aperto ad ogni tipo di collaborazione; il presente bando si rivolge anche a quanti volessero candidarsi come membri della giuria del concorso musicale, sponsor, fundraisers, uffici stampa, divulgatori, fotografi, cameramen e scrittori per interviste e recensioni per questo Festival come anche per altri eventi futuri.
Eventuali compensi per i collaboratori dipenderanno dal reperimento di un numero adeguato di sponsor disposti a sostenere l’iniziativa e a coprirne i costi, altrimenti ArteRomaEventi offre ai suoi collaboratori appoggi promozionali gratuiti per le proprie attività personali o dell’associazione di cui fanno parte.
Agli sponsor che vorranno sostenere economicamente il Festival, verranno offerti spazi
pubblicitari sulle locandine, sul sito di ArteRomaEventi e altri tipi di appoggi promozionali.

8. LE REALTA’ CHE COLLABORANO CON IL WE A.R.E. THE FESTIVAL IV

Locanda Blues
(Live Music Restaurant Pub – via Cassia 1284 – http://www.locandablues.com). E’ il locale che ospita la quarta edizione del We A.R.E. The Festival e che mette il Festival nelle condizioni tecniche di svolgersi mettendo a disposizione per tutte le serate sala, palco, un fonico per i sound check e per i live e gran parte della strumentazione necessaria (dettagli della strumentazione per i musicisti al paragrafo 4) e offrendo inoltre l’ingresso totalmente gratuito al pubblico per le serate del Festival (il locale dispone di un ampio parcheggio anch’esso gratuito e di schermo e maxischermo per vedere tutte le partite).

Radio Città Aperta
(Radio della Capitale sugli 88.9 in FM – http://www.radiocittaperta.it) collabora offrendo gratuitamente alle migliori formazioni musicali di musica originale del We A.R.E. The Festival IV la possibilità di interventi radiofonici in diretta con intervista e messa in onda e/o esecuzioni unplugged dei propri brani.

Centro Sperimentale di Fotografia Adams
(scuola di fotografia – http://www.csfadams.it ) collabora offrendo gratuitamente a tutte le formazioni musicali che suoneranno nelle fasi eliminatorie le fotografie della serata che saranno scattate dai suoi stessi fotografi.

Teatro Magazine
(rivista di cultura, musica e teatro – http://www.teatromagazine.com ) collabora con
1) un articolo a settimana sulle varie serate più pubblicazione in posizione di rilievo sul sito per la serata successiva
2) interviste alle migliori band del We A.R.E. The Festival IV
3) inserimento nel sito di una sezione dedicata al We A.R.E. The Festival IV con gli articoli, le interviste, le foto e comunicazioni varie

Lazionauta.it
(Il sito sui piccoli comuni del Lazio – http://www.lazionauta.it) collabora con
1) pubblicazione degli eventi riguardanti le serate del We A.R.E. The Festival IV sulla homepage e in posizioni di rilievo su Lazionauta.it, per una settimana dalla serata
2) promozione dell’iniziativa su Laquintapagina Roma e sulla pagina dedicata ai concorsi
3) pubblicazione di una pagina dedicata ad ogni formazione musicale partecipante

Sound36 Magazine
(settimanale di cultura musicale – http://www.sound36.com ) collabora con
1) pubblicazione degli eventi riguardanti le serate del We A.R.E. The Festival IV sulla homepage e in posizioni di rilievo su Sound36.com
2) interviste alle migliori band del We A.R.E. The Festival IV

Musicaroma
(il web collaborativo della musica a Roma – http://www.musicaroma.it) collabora con la pubblicazione degli eventi riguardanti le serate del We A.R.E. The Festival IV sulla homepage e in posizioni di rilievo su Musicaroma.it

Frestyl
(la prima piattaforma web/iPhone esclusivamente dedicata alla musica dal vivo – http://frestyl.com)
collabora con l’inserimento degli eventi riguardanti le serate del We A.R.E. The Festival IV sulla homepage e in posizioni di rilievo su frestyl.com/events

06 Live
(tutti gli eventi musicali della capitale … e non solo – http://www.06live.it) collabora con la pubblicazione degli eventi riguardanti le serate del We A.R.E. The Festival IV sulla homepage e in posizioni di rilievo su 06live.it

iuLive.net
(guida, mappa e calendario eventi live di musica – http://www.iulive.net) collabora con la pubblicazione degli eventi riguardanti le serate del We A.R.E. The Festival IV sulla homepage e in posizioni di rilievo su iuLive.net

ELFA Promotions
(realtà specializzata nella promozione artistica web, radio e stampa – http://www.elfapromotions.com) collabora con la pubblicazione e la diffusione dei comunicati riguardanti il We A.R.E. The Festival IV sui suoi canali di comunicazione

 

Per informazioni: info@arteromaeventi.com

Lug 30, 2012 - COMUNICATi STAMPA    No Comments

BALLABELLARADIO FESTIVAL 2012- UN SUCCESSO

Calato il sipario sulla tredicesima edizione del Ballabellaradiofestival, con uno straordinario risultato di presenze di pubblico e di qualità della musica

Calato il sipario sulla tredicesima edizione del Ballabellaradiofestival, con uno straordinario risultato di presenze di pubblico e di qualità della musica, non meno straordinario il risultato finale che ha visto al primo posto ex equo (prima volta in
13 anni di edizioni) due vincitori i giovanissimi e affascinanti Angels in Hell con il brano Travel e il supergruppo capitanato da Roberto Maccagno degli UNIDEA2 feat DNA DoNnAa & NUX con Vivere si Può, gruppo al quale nella serata finale si è ricomposto il già allora componente Fabio Perversi, ecclettico tastierista, oggi membro dei Matia Bazar, al secondo posto l’intensa e bravissima Erika Biavati che con un brano struggente dal titolo La Bambina di Cristallo ha incantato la platea e la giuria del Ballabellaradiofestival, al terzo posto la mascotte del festival la diciasettente Alice Torosani che con il brano Cosa vuoi da te ha sorpreso e conquistato, questa artista giovanissima ha tutte le carte in regola per un futuro ricco di aspettative.

Il commento a caldo del Direttore Artistico Lorenzo Piani, che anche quest’anno è stato presente nella serata finale del Ballabellaradiofestival con il suo Ragazza Svedese accompagnato dal corpo di ballo di Manuale di Danza, è stato “ la musica continua e continuerà per sempre ad essere la vera protagonista di questa meravigliosa iniziativa, cominciata 13 anni fa, che è Ballabellaradiofestival.”

Pregevole la conduzione di Amedeo Goria che da uomo esperto di sport ha saputo ben calarsi nel ruolo di presentatore di festival musicale
La massiccia presenza mediatica di Radio UNO RAI che ha commentato tutto l’evento e ha dato spazio a tutti i cantanti, Isoradio RAI, TG1 RAI telegiornale, RAIUNO VItaBella di UnoMattina, la documentazione realizzata di tutte le serate a cura di una troupe RAI che utilizzerà il materiale registrato per varie rubriche e la presenza di Radio Bruno rappresentano per questo progetto artistico motivo di grande orgoglio e di particolare considerazione di questo evento prodotto e realizzato da SNDMUSIC.
Gli occhi sono già puntati alla quattordicesima edizione.

 

Sndmusic: Antonella Roselli 3358102434
Ufficio stampa web ELFA PROMOTIONS – Roma

 

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Lug 28, 2012 - INTERVISTE    No Comments

RICCARDO LATTERI, LA VITA TRA NOTE E RIME

Dopo l’album “La voglia di vivere” con la rock band “Libero Modo”, Riccardo Latteri sta preparando il suo primo lavoro discografico da solista “Il Garzone di periferia”. Michela Zanarella lo incontra

Dopo l’album “La voglia di vivere” con la rock band “Libero Modo”, Riccardo Latteri sta preparando il suo primo lavoro discografico da solista “Il Garzone di periferia”. Michela Zanarella incontra il cantautore romano per un’intervista.

D-Riccardo Latteri, che ricordi hai del tuo esordio in musica?

R- La musica è entrata nella mia vita quasi subito, è stata da sempre la mia compagna di viaggio da cui ho tratto coraggio, sacrificio e insegnamento. Da un certo punto di vista credo che ogni essere nasca con un’appartenenza ad un qualcosa che poi viene fuori con il tempo, ma che è sempre stato dentro di noi. Io ho iniziato a capirlo molto presto. Ricordo che ero molto silenzioso, timido e poco socievole, non amavo molto la confusione e da buon “Lucignolo” non ho mai amato la scuola, ricordo che fu proprio durante la vita scolastica che mi resi conto dell’importanza della musica, risale circa a quando avevo 4 anni e mia madre mi portava la mattina all’asilo . Iniziavo a piangere dal momento in cui entravamo nell’atrio del cortile della scuola, sentivo la mano di mia madre che piano piano allentava la presa una volta entrati in classe e sembrava un atroce abbandono al quale non volevo proprio arrendermi, mia madre usciva dalla classe ed io rimanevo attaccato alla finestra dell’aula, che si affacciava proprio sull’ingresso di quel posto condanna di tutte le mie mattine. Il mio pianto era un qualcosa di molto contagioso, tant’è che i miei compagni, iniziavano a piangere insieme a me e le povere maestre erano indecise tra l’imbavagliarmi e chiudermi nell’armadio o cercare una soluzione a questa agonia, così la mia maestra della quale ricordo ancora le braccia grandi e sicure, mi prendeva in braccio e mi diceva “dai Riccardo che mamma torna dopo, sai cosa facciamo? Nel frattempo che l’aspettiamo tu cantami una canzone che i compagni ti ascoltano”. Annuivo con la testa senza emettere il minimo suono, mi ritrovavo di colpo in piedi sulla cattedra con un circolo di bambini ancora mocciolosi del pianto contagiato attenti alla mia voce che di colpo usciva fuori strappando al silenzio la sua quiete e coinvolgendo chi mi stava intorno.

Da quel giorno in poi anche i miei genitori capirono che per rompere il mio silenzio, soltanto la musica ne conosceva il modo, la stessa sensazione la rivivo ancora oggi, quando poco prima di un Live senti il sussurrare delle persone che attendono, quell’attimo prima in cui l’adrenalina sale e l’inconscio di un folle menestrello prende possesso di un breve istante, ma così eterno da lasciare il segno nel destino.

Nel tempo poi ho iniziato a capire che come tutti sogni desiderosi di una realtà, anche la musica aveva bisogno di concreti percorsi come lo studio della voce, del suo mondo e degli strumenti, ad oggi però mi rendo conto che le mie parole e la scelta delle mie note nascono da un istinto naturale che qualcosa o qualcuno ha deciso di far nascere insieme a me circa 30 anni fa, per questo mi ritengo fortunato e mi sento di avere in questo mondo di condivisioni, qualcosa di unicamente mio.


 

D-Quali sono gli artisti italiani ed internazionali che più hanno influenzato il tuo stile?

R-Mi viene in mente una frase molto importante che disse John Lennon: “Cercare nel passato la propria arte ancor prima di farla dialogare con l’esterno significa dipendere da qualcosa che già è stato scritto, provare invece a lasciare libero l’istinto ed estendere nel suono il proprio inconscio, è dare un senso alla propria arte”, questo è Rock and Roll, non ci sono artisti a cui penso mentre scrivo, né metriche di scrittura sulle quali rifletto, una canzone è la più libera espressione del pensiero di un uomo, e la mia arriva da dentro, si avverte con un’ emozione, un mal di stomaco di un qualcosa che somatizza nel mio io, e lascia nel suono le parole che descrivono le pagine della mia vita.Devo dire che sono nato nel paese in cui la scrittura è forse esempio per tutto il mondo, siamo il paese con più poeti e la storia della nostra musica viene appunto riconosciuta per le splendide parole legate al suono di una canzone, sono cresciuto affascinato dalle parole di Vasco, dove ho trovato ribellione, da quelle di Ligabue dove ho trovato compagnia, da quelle di Raf dove ho trovato la bellezza delle donne e dell’amore che riescono a scatenare nel cuore di un uomo, ci sono anche artisti contemporanei come Fabrizio Moro che rappresentano secondo me l’esistenza del vecchio stile del cantautore e mantengono ancora le origini e i principi della nostra musica, per i nuovi emersi ?

Beh! Secondo me è stato troppo commercializzato e perso nell’interesse del mercato, non sono un amante dei reality, ma non ce l’ho con i ragazzi che partecipano o emergono tramite questi mezzi, per un sogno a volte si fanno cose estreme, come perdere i propri ideali o diventare uno strumento di guadagno per chi gestisce il destino degli artisti. Non c’è più un testo che mi emoziona e sento che la musica italiana sta perdendo proprio l’aspetto della sua originalità, tanti interpreti, scelta forse di risparmio per i diritti di autore, e nessuno che ha voglia di raccontare un qualcosa, ammirazione per chi vocalmente riesce ad avere una tecnica meravigliosa e raggiunge dei suoni sublimi, ma questo secondo me fa parte di un altro mondo della musica, il pop e il rock hanno bisogno di cantautori, anche perché poi nel tempo i maggiori esponenti sono stati proprio coloro che forse poco padroni di una tecnica canora esaltante, hanno rubato l’attenzione con le loro parole e le loro riflessioni, per me è un dato di fatto, senza menestrelli e scrittori, nessun interprete anche il più dotato avrebbe parole per emozionare.

Lo stile o genere, beh! Forse appartiene ad altri paesi, adoro la bellezza e la solarità del Reggae, là dove mi viene in mente un detto romano risalente proprio ai vecchi vicoli del borgo di Roma “ De poco se campa e de gnente se more”, i popoli che hanno esaltato questo stile, sono cresciuti in paesi dove la miseria e la fame sono padroni del sistema, ma cantano inni alla gloria e alla vita con il sorriso di chi orgoglioso sa forse capire quale sia l’essenza dell’esistenza e i veri valori . La mia natura pero è nel Rock, il primo gruppo che ho avuto infatti era una cover band di Guns and Roses , Europe, Nirvana, avevo circa 14 anni. Mi piace il sound dei Led Zeppelin, i Moose, i Black Crow, ACDC, lo stile inclassificabile e forse unico dei Queen, con la capacità forse non umana di Freddy Mercury, i Doors, e tutto ciò che ha portato e forse restituito all’umanità quel senso di ribellione fuori dagli schemi del potere e che ha ridato in parte la Libertà che ogni uomo cerca nella propria vita.

Ecco forse nel genere sono influenzato da questi aspetti.

 

D-Nel 2005 prende vita il progetto di una rock band, i Libero Modo, ci racconti com’è nato il gruppo?

Era già qualche anno che studiavo canto e chitarra, i miei insegnanti sono Letizia Mongelli per il canto e Alessandro Clementoni per la chitarra, li ho conosciuti entrambi nella scuola di Alberto Giraldi “Domani musica”dove è iniziata la parte professionale del mio mondo, così sentii il bisogno di dare libera uscita a quei pensieri su un foglio di carta , un’ identità ed uno spazio dove poter essere libero. Incontrai in quei giorni Fabio Celli, chitarrista, ed insieme iniziammo a lavorare sulla ricerca di elementi per mettere su una band. Avevamo gia dei pezzi e bisognava soltanto trovare altri ragazzi che fossero interessati al progetto. In parallelo ci arrivò l’invito tramite altre conoscenze di partecipare ad Emergenza Rock, una manifestazione per band emergenti che si tiene in tutta Italia ed Europa. Cosi tramite ricerche arrivarono Emanuele Marafini (Chitarrista), Fabio Folchi (batteria) e Simone Miccoli (basso).Da quel concorso in poi ci furono diverse avventure ed esperienze, eravamo ormai come una famiglia e abbiamo segnato la vita di ognuno di noi con l’incisione del primo album intitolato “La voglia di vivere”, forse proprio il senso da cui è nato il nome della Band, “Libero modo” infatti rappresenta la maniera , lo scopo e il senso della vita di cinque ragazzi alla ricerca della Libertà elemento fondamentale poi per la felicità.

L’album usci nel 2009 con gli arrangiamenti di Alessandro Clementoni, registrato nello studio DO IT di Artena di Patrizio Palombi, un amico indiscusso nel tempo che ancora oggi è presente nella mia vita e fu un lavoro con un discreto successo. Non riuscimmo mai a trovare qualcuno che fosse intenzionato a promuovere il disco purtroppo, forse anche perché avevamo una concezione diversa della musica tra di noi nonostante fossimo umanamente molto legati, ma per quanto poi sia stata un’ esperienza forse poco produttiva per la popolarità necessaria di un artista, per me rappresenta un passaggio fondamentale nel mio crescere artisticamente e ho un ricordo bellissimo di quei quattro anni che porto sempre con me , anche adesso che magari sul palco mi esibisco con altri artisti, ma porto con me l’energia dei miei amici e tutto quello che abbiamo creato insieme.

 

D-Nel 2010 intraprendi la carriera da solista, ci spieghi il motivo di questa scelta?

Credo che il termine per sempre non appartenga alla mia realtà, ho vissuto emozioni forti che lasciano segni indelebili, ma a parte la musica, nulla è stato mai per sempre, se per colpa mia, del destino o di chi ho incontrato questo non lo so, ma tutto come inizia per me prima o poi finisce, e forse è proprio quell’amaro che invade la mancanza di un qualcosa che mi spinge verso il mio domani, la ricerca, un percorso così ambito forse da essere ancor più bello del traguardo stesso, ma per guadagnare metri si perde qualcosa e si guadagna del crescere.

Ho intrapreso la carriera da solista perché negli ultimi tempi ormai non avevamo più stimoli con il gruppo, si era persa la sintonia, la voglia di fare e forse non per tutti la musica era lo scopo della propria vita, un gruppo è come una macchina e per fa girare al massimo il motore ogni ruota deve girare alla stessa velocità. Forse anche questa è stata una esperienza vittima della mia concezione del per sempre, ma che comunque come sempre mi ha privato della presenza nella vita professionale di persone molto importanti, ma mi ha fatto guadagnare un qualcosa in più nel mio crescere artisticamente,forse oggi mi sento ancor più Libero in un certo senso, anche se solo.

 

D-Nella tua biografia affermi:” Raccontare ciò che vivo tra note e rime è quel che mi rende felice”. Una tua riflessione, un pensiero sul concetto di felicità.

Bella domanda, la felicità?…..Cosa sia esattamente o dove si trovi o che aspetto abbia credo che sia uno dei misteri più antichi e difficile della nostra esistenza e psiche, ognuno di noi ha un proprio concetto di essa, il mio è forse nel brivido del destino, oggi ho quasi 30 anni e forse non ho visto ancora nulla di ciò che sarà il mio domani, ma posso dire che la felicita è stata parte del mio animo ogni volta che ho sentito la vita scorrermi nelle vene, un amore, un sorriso, un obiettivo raggiunto, un concetto combattuto, un qualcosa portato avanti contro il sistema e contro corrente, un qualcosa per guardarmi allo specchio e sentirmi vivo, questo è secondo me la felicità, è il senso del mio cammino che gira tutto intorno ad un suono, non so se domani i miei sogni troveranno spazio nella realtà, ma voglio guardarmi indietro in quel domani e dire di essere stato fedele al progetto della mia vita, di aver vissuto con uno scopo e di aver lasciato un qualcosa da ascoltare, Tutti abbiamo bisogno di musica, basta perdersi con gli occhi nella realtà quotidiana, come chi nel traffico si lascia andare in una canzone.

Ciò che mi manca oggi per avere questo? Non credo l’arte, quella credo di averla e lo vedo nel risultato di ciò che compongo e scrivo, ma purtroppo il suono ha bisogno di popolarità e per questa c’è bisogno di una vetrina dove poter arrivare alla gente, ma le vetrine attuali propongono il conveniente non l’utile, sempre meno spazi per suonare, troppi soldi da investire per chi è emergente, e forse c’è anche un pò di colpa nel chi ascolta, perché se queste vetrine hanno un successo, beh! Qualcuno dovrà pur aver contribuito credo. Ma non demordo e che siano 100 o 10000 le persone a cui arrivo, lo faccio sempre con la gioia di aver trovato qualcuno che abbia voglia di ascoltare, forse questo è il concetto del diventare grandi,capire quanto sia importante saper ascoltare il silenzio del mondo.


 

D- Stai lavorando ad un nuovo album, qualche anticipazione sui tuoi prossimi impegni.

R- Il mio prossimo progetto è il mio primo album da solista, si intitola “Il garzone di periferia” sto lavorando con Fabio Raponi e Jacopo Ruggeri, per quanto riguarda gli arrangiamenti, e nello stesso tempo sono alla ricerca di qualcuno che abbia voglia di ascoltare, sono un pò a corto di Live sia perché non ho soldi per produrre uno spettacolo sia perché non si trova molto spazio, ma andiamo avanti e spero a breve di presentarvi il singolo del nuovo album, magari tramite un video o nella mia pagina ufficiale di facebook, dove si possono ascoltare e sapere tutte le news che mi riguardano.

Io ti ringrazio tantissimo per la cortese attenzione, spero di essere stato esauriente nelle mie risposte e grazie ancora per lo spazio che mi hai dedicato.

Un saluto a tutti e Rock on every days !!

 

a cura di Michela Zanarella

Lug 27, 2012 - COMUNICATi STAMPA    1 Comment

UN SUCCESSO ANCHE GRAZIE AD ELFA PROMOTIONS

Siamo quasi in vetta. il contributo speciale di ELFA promotions ha dato una grande spinta verso la vittoria del Disco D’oro per Fabiola Tommaseo.

 

Signori e signore, ragazzi e ragazze di ogni età

e sesso, bimbi e bimbe

è ufficiale:

la scalata al DISCO D’OROè imminente

 

Ormai il singolo “Vivere sognando”

rivisto in versione edit e remix

è da 13 settimane in classifica

 

Il singolo della piccola cantante siciliana

Fabiola Tommaseo

prodotta da Radio Tour Festival

 

passa dalla 12° posizione della scorsa settimana

citata anche da MTV

http://classifiche.mtv.it/classifica/hitlist-italia-classifica-singoli/fabiola-tommaseo-vivere-sognando#fabiola-tommaseo-vivere-sognando

alla 4° posizione in CLASSIFICA TOP 100 DOWNLOAD CHART

e risulta 1° tra gli artisti Italiani

 

CHI HA CONTRIBUITO?

Ha contribuito, tra i tanti sostenitori,

anche ELFA Promotions

nella veste di Ufficio Stampa.

Un lavoro massiccio che ha previsto un Tour Radio di due mesi e una promozione a tappeto sul web tra portali e social network.

Si ringraziano in particolar modo:

Francesca Molon

Michela Zanarella

Tiziana Lungo

Alice Sbroggiò

 

e infine tutto lo staff delegato ai reparti competenti

 

Quindi facciamoci un applauso perché

potrebbe essere il primo DISCO D’ORO che abbiamo contribuito a far vincere

………….. e potrebbe non essere l’unico.

 

CHISSA’…..

 

 

 

 

a cura di Francesca Molon

Lug 27, 2012 - EVENTI    No Comments

BALLABELLARADIO FESTIVAL PARTE OGGI 26 luglio 2012

Parte finalmente stasera la 13° edizione del Ballabellaradio festival 2012 – ospiti sulle reti radio e tv della RAI organizzatore, dirett. artistico e artisti.

Questa sera alle 21,30 si apre la tredicesima edizione di Ballabellaradiofestival, la nota manifestazione musicale della Riviera che da’ visibilità alla nuova musica inedita italiana, la direzione artistica è affidata al cantautore Lorenzo Piani , ideatore del progetto, mentre le tre serate saranno condotte dal giornalista sportivo RAI Amedeo GORIA.
Fortissima la presenza mediatica dei canali RAI radio e tv.
L’appuntamento è a Portoverde di Misano Adriatico – Piazzale Colombo ore 21,30 Ingresso Libero.

Procede l’ attività di promozione nazionale dell’evento Ballabellaradiofestival 2012

Nella giornata di oggi 26 luglio sono previsti i seguenti interventi:
– ore 12,35 nel programma Suoni d’estate condotto da Gabriele Brocani su RADIO UNO RAI: intervista agli artisti del cast della 13° edizione

– ore 13,30 nel programma Area di Sosta Estate condotto da Giusi Panara su ISORADIO: ospite il direttore artistico dell’evento Lorenzo Piani che annuncia la manifestazione

– ore 15,00 circa collegamento con RADIO RAI WEB per il lancio della manifestazione anche sui canali WEB della RAI

– ore 21,30/22 circa nel programma Suoni d’estate condotto da Gianmaurizio Foderaro su RADIO UNO RAI: intervista agli artisti del cast della 13° edizione, questo collegamento sarà in diretta durante la prima serata del Ballabellaradiofestival.

Cordialmente Antonella Roselli

 

Ufficio stampa web

a cura di ELFA Promotions

Lug 25, 2012 - CONCORSO LETTERARIO    No Comments

PRIMO CONCORSO INTERNAZIONALE DI POESIA

REGOLAMENTO 1. Il PRIMO CONCORSO INTERNAZIONALE DI POESIA QUELLI CHE A MONTEVERDE è aperto a tutti ed è a tema libero. Le poesie partecipanti dovranno contenere una premessa…

REGOLAMENTO
1. Il PRIMO CONCORSO INTERNAZIONALE DI POESIA QUELLI CHE A MONTEVERDE è aperto a tutti ed è a tema libero. Le poesie partecipanti dovranno contenere una premessa, che rimane a discrezione dell’autore.
2. Ogni autore può inviare una lirica inedita in lingua italiana non eccedente i 40 versi, tramite mail, in formato Windows Word. Non si accettano elaborati scritti a mano. Il mancato rispetto del suddetto requisito comporta l’esclusione dal concorso.

3. La poesia dovrà essere inviata tramite mail in allegato. Alla medesima si dovrà unire la scheda di adesione allegata al presente bando, debitamente compilata in ogni sua parte. L’organizzazione si riserva la facoltà di pubblicare i lavori ritenuti migliori su antologia, nonché sui siti internet collegati alla manifestazione. Ogni autore risponde dell’autenticità dell’opera presentata ed è consapevole che false attestazioni configurano un illecito perseguibile a norma di legge. L’organizzazione non assume responsabilità per eventuali plagi.

4. La partecipazione al premio è gratuita.
5. La mail contenente la poesia e la scheda di adesione dovrà essere inviata entro e non oltre il 15 settembre 2012 a valeriodamato@alice.it
Non verranno ammessi a concorso gli elaborati pervenuti oltre la data suindicata.
6. La cerimonia di premiazione si terrà domenica 21 ottobre 2012 ore 15.00 presso il Casale Europa in Vicolo di Papa Leone, 131 – Roma
7. L’invito alla cerimonia è da intendersi rivolto a tutti i partecipanti al concorso con relativi accompagnatori. Solo gli autori finalisti saranno convocati via mail dalla Segreteria del concorso.
I vincitori del Concorso dovranno ritirare personalmente o su delega i premi durante la cerimonia di premiazione. Non è previsto, per ragioni tecnico-organizzative, l’invio a mezzo posta dei premi non ritirati dai vincitori.
8. La partecipazione al Concorso implica la piena e incondizionata accettazione di questo regolamento e, per i vincitori, la divulgazione del loro nome, cognome e premio vinto su qualsiasi pubblicazione.
9. Le opere saranno valutate a giudizio insindacabile e inappellabile della giuria, composta da Valerio D’Amato (Presidente di Giuria), Michela Zanarella (poetessa, scrittrice), Giuseppe Lorin (giornalista, scrittore, regista) Sergio Pucciarelli (Scrittore) Giovanni Picone (giornalista) Elisabetta Bagli (poetessa).
Premi
1° classificato: targa
2° classificato: targa
3° classificato: targa
Sono inoltre previsti riconoscimenti speciali alle opere non premiate, che saranno oggetto di particolare menzione da parte della giuria.
Il trattamento dei dati personali avverrà ai sensi del Decreto Legislativo 196/03 e successive modifiche.
La partecipazione deve avvenire solo tramite e-mail: valeriodamato@alice.it
Il presidente di giuria
Valerio D’Amato
il regolamento e la scheda di adesione:
Lug 23, 2012 - EVENTI    No Comments

BALLABELLARADIO FESTIVAL 2012 – GLI ARTISTI

CHI CI SARÀ AL BALLABELLARADIO FESTIVAL 13° EDIZIONE?

Giovedì 26 luglio ore 21,30 dal palco di Piazzale Colombo di Portoverde di Misano (RN)

ALICE TOROSANI
VALENTINA ZANIER
UNIDEA2 feat. DNA DoNnA & NUX

(ospite Fabio Perversi dei Matia Bazar- 3° serata)

PAOLO TRAVERSA
ANGELS IN HELL
FOYERBACK
MARCO FERRARI
DIEGO PASINI
ERIKA BIAVATI
SAVIO DE MARTINO
MIRCO MAZZACANI
ROBERTO GALANTO
TEQUILA FUNK EXPERIENCE

con la danza moderna di Manuale di Danza di Manuela Ciavatta e la moda beachwear di Fichissima unita a quella giovane di GUYAG, daranno il via alla tredicesima edizione di BALLABELLARADIOFESTIVAL.
RADIO UNO RAI media partner dell’evento commenterà la kermesse.
Tredicesima è l’edizione e tredici sono gli artisti che si contenderanno il 3°, il 2° e il 1° premio, “Ottime le canzoni del cast”, garantisce il Direttore Artistico, il cantautore Lorenzo Piani che assicura uno spettacolo di raffinato livello.
Le telecamere di RAIUNO saranno presenti a Portoverde per commentare questa tredicesima edizione, così come è stato per gli ultimi nove anni,
anche le testate giornalistiche TG1, TG2 e TG3 sono state mobilitate allo scopo di documentare il festival della musica inedita prodotto e realizzato da SNDMUSIC.

Sndmusic: Antonella Roselli 3358102434
Ufficio stampa web ELFA Promotions – Roma

BIANCANEVE E IL CACCIATORE

La fanciulla dai capelli nero corvino porta i leggins e batte Spidey al botteghino.

 
Anno: 2012
Genere: Azione, Fantasy, Avventura
Regia: Rupert Sanders
Attori principali: Kirsten Stewart, Chris Hemsworth, Charlize Theron.
 
 
Che sia accaduto non mi sorprende: la fiaba più famosa e più sognata dalle grandi e piccine di tutti i tempi,
butta giù l’ideale della principessina indifesa firmata Walt Disney e batte Spiderman al botteghino.
Rivolta di noi eterne bambine?
 
Peccato che, però, la vera protagonista di questa rielaborazione fantasy non è Biancaneve, bensì Ravenna (Charlize Theron) che, strappata precocemente all’abbraccio della madre e battezzata da un incantesimo di immortalità, possiede eserciti del male e cresce con la magia nera, seducendo re, prendendo possesso dei loro regni e infine facendoli schifosamente fuori. Ovviamente chi altro poteva esserne vittima?
Re Magnus, padre di Biancaneve, appena rimasto vedovo. Sedotto dalla bellezza di Ravenna, viene da lei assassinato, lasciando sua figlia orfana.
Ravenna rinchiude Biancaneve nella torre del castello, nutrendosi di anime di giovani fanciulle per prolungare la sua giovinezza e conversando con il famoso specchio magico. Ma il suo potere va di giorno in giorno diminuendO e la motivazione è una sola: la più bella del reame, Biancaneve, ha compiuto 18 anni, e senza la sua bellezza Ravenna non ha più potere.
 
La furba fanciulla però si fa coraggio: grazie all’aiuto di alcuni corvi, Biancaneve riesce a trovare una via d’uscita fuggendo dal castello, proprio quando Ravenna aveva ordinato al fratello di portarla da lei per estrarle il cuore e farla fuori una volta per tutte.
 
L’ira di Ravenna è incontenibile e assegna ad un non-cacciatore il compito di cercare Biancaneve nella Foresta Oscura.
Un non-stranamente-biondo Chris Hemsworth è un vedovo ubriacone, che accetta di andare a cercare Biancaneve solo perché Ravenna gli promette di riportare in vita sua moglie. Arrivato nella foresta trova Biancaneve, capisce che Ravenna non sarà mai fedele alla sua promessa poiché non è in grado di ridare la vita e diventa mentore e protettore di Biancaneve, la quale però non si arrende. William, figlio del Duca e compagno di giochi, pensa che Biancaneve sia morta insieme al padre il giorno in cui Ravenna prende possesso del castello, ma quando riceve la notizia della forza della fanciulla, si unisce all’esercito della regina fingendosi dalla loro parte. Trova Biancaneve, e insieme al cacciatore la proteggono combattendo per lei.
Ma l’inverno rigido batte anche sulla Foresta Oscura, e durante una giornata di neve, Biancaneve viene corrotta da Ravenna, che si trasforma in William solo per far sì che morda la mela avvelenata.
Il vero William prova a darle il bacio del vero amore, ma non funziona. Biancaneve è morta.
Arrivati al castello del Duca, viene vestita di bianco e innalzata su un altare. Disperato, il cacciatore parla di sua moglie alla fanciulla, si accorge della loro somiglianza, e bacia Biancaneve.
Funziona, Biancaneve è salva. Quello è il famoso True Love’s Kiss, e non è un principe, non quello con il cavallo bianco.
 
Dopo aver incontrato i sette nani che le mostrano il regno delle fate, Biancaneve decide di dichiarare guerra alla regina. E no, non resta nella sua capannina: la principessa indossa l’armatura, si fa una treccia scapigliata, imbraccia la spada e incita il popolo ad abbattere le forze armate e il castello di Ravenna.
 
L’unico modo di distruggerla è usare la sua stessa arma: la bellezza, e Biancaneve ne possiede più di lei. Uccidendola, Biancaneve diventa regina e il regno torna a risplendere come un tempo.
 
 
 
L’unica cosa che c’è di classico è il “e vissero felici e contenti”, perché, riepilogando: Ravenna è una bellissima isterica, il cacciatore è Thor, ma in versione mora, rozza e irrimediabilmente romantica, e Biancaneve non è la principessa col vestitino giallo e blu.
 
Il resto lo lascio a voi. Quello che posso dire è che, pur amando più di me stessa i Disney, la realtà a volte supera decisamente la fantasia.
Ditemi voi come.
 
Sempre con voi,
 
a cura di Nicole di Gioacchino
Redazioen ELFA Promotions
Lug 16, 2012 - CINEMA & TV    No Comments

IL NUOVO PETER PARKER

A cinquant’anni dalla sua creazione eccolo qui di nuovo sul grande schermo pieno di effetti speciali: è proprio lui SPIDERMAN!

 

Ritroviamo nuovamente sullo schermo la storia di Spiderman (l’eroe dei fumetti della Marvel) ma questa volta il regista Marc Webb ce lo presenta in maniera un pò diversa: come un riavvio della saga cinematografica ma che non è collegato alla precedente trilogia. Inizialmente si voleva realizzare uno spiderman4 ma poi alla fine hanno deciso di riprendere la storia dall’inizio utilizzando la sceneggiatura di James Vanderbilt.

Peter Parker (Andrew Garfield) a soli 7 anni viene abbandonato dai genitori ed affidato agli zii May (Sally Field) e Ben (Martin Sheen) che lo crescono nel migliore dei modi ma lui, diventato ormai un liceale, è sempre alla ricerca del perchè i suoi genitori se ne siano andati. Un giorno nella cantina di casa scopre una misteriosa valigetta che apparteneva a suo padre ed è qui, grazie ad uno scomparto segreto, che riprende vita la sua ricerca. Fa la conoscenza del dottor Curt Connors (Rhys Ifans), un ex collega del padre che lavora alla Oroscope. È proprio in uno di questi laboratori, dove viene studiata la possibilità di innesti tra cellule umane e animali che viene morso da un ragno geneticamente modificato ed acquista i suoi superpoteri.

A differenza dell’altro Peter Parker, questo supereroe è più scanzonato ed ironico: un ragazzo più moderno. Riesce infatti a portare avanti, oltre alle “incombenze” da supereroe anche una relazione con Gwen Stacy (Emma Stone) che, neanche a farlo a posta è anche la figlia del capo della polizia. È con lei che condivide amore, impegno ma soprattutto il suo “grande segreto” e Gwen diventa, per così dire, sua complice in questa avventura.

Il cattivo di turno è Lizard, un lucertolone gigante e non è altri che il dottor Connors che con la sua mania di voler migliorare il mondo, grazie ad una formula chimica che Peter gli modifica, arriva a provare il siero su se stesso. Il braccio che ha perso alcuni anni fa, gli ricresce ma è tutto il suo corpo che assume un cambiamento ed anche la sua mente non è da meno tanto che vuole dare questa “medicina” a tutta la popolazione per renderla più forte. Peter dovrà affrontare delle scelte molto importanti usando i suoi superpoteri per cambiare le sorti del proprio destino passando da malfattore (per quasi tutto il film la polizia lo vuole arrestare) a supereroe.

Con questo film si è voluto esplorare nuovi aspetti del protagonista svecchiandone il personaggio e affrontando momenti della sua vita in precedenza poco trattati come i flashback della sua infanzia, il liceo ed il suo primo amore. Le scene sono sulla riga di Batman, oscure e tenebrose, ma gli effetti speciali sono spettacolari: sembra proprio di stare con lui quando con le sue tele di ragno attraversa tutta la città. A differenza del precedente Peter, qui le ragnatele non escono dal corpo del protagonista ma è proprio lui che crea dei polsini speciali come narrano i fumetti.

Sono passati solo 6 anni dall’ultima pellicola su Spiderman e Hollywood ha voluto azzardare questa operazione rischiando di fare un flop ma è riuscita ancora una volta a conquistare tutti gli appassionati e non dell’eroe in calzamaglia.

La fine del film sembra farci pensare ad un sequel dato che lascia alcuni punti in sospeso quindi aspettiamocene uno ricco di suspence e di nuovi effetti speciali al più presto.

Potrei concludere tranquillamente con una frase di Peter Parker che a questo punto ci stà proprio bene: “Tutti abbiamo dei segreti, quelli che nascondiamo e quelli che ci vengono nascorsi” quindi guardatevi le spalle!

 

 

A cura di Tiziana Lungo

Redazione Elfa Promotions

Lug 16, 2012 - PROMOZIONE ARTISTICA    No Comments

Merysse: una voce tutta da scoprire

Una voce tutta da scoprire Merysse. Una voce soave e fiabesca veste il brano In quale sogno sarai.

Una voce tutta da scoprire Merysse. Una voce soave e fiabesca veste il brano In quale sogno sarai.

Si intrecciano più generi musicali, dagli accenni swing nelle strofe a un pop affermato nel ritornello e nello special.

Il video evoca un senso di libertà tipico degli spazi aperti e si adatta bene ai ritmi solari della canzone.

La vocalità di Merysse è caratterizzata da una preparazione tecnica non indifferente, lo studio non basta mai. Nel canto, come in qualsiasi altra disciplina, si affronta un continuo perfezionamento.

La ragazza ha molte potenzialità, però a mio parere, è ancora frenata nell’esternarle completamente.

Possiede un timbro magico bellissimo e può sfruttarlo per comunicare a 360 gradi le sue emozioni.

Non è una critica distruttiva, anzi sto manifestando sostegno nei suoi confronti per esortarla a dare ancora di più.

Ci sono tante qualità artistiche di Merysse che con il tempo avranno il loro giusto sfogo.

Le basi sono molto buone ed è sufficiente, quindi, attendere lo sbocciare della sua personalità.

Anche all’interno del videoclip si colgono espressioni della cantante, simbolo forse dell’imbarazzo da obiettivo. A volte, senza rendersi conto, ci si irrigidisce di fronte ad una telecamera e non si riesce a far emergere spontaneamente come si vorrebbe la propria essenza.

Tutti ”puntini” risolvibili! Merysse, più proseguirà la sua strada musicale, più crescerà e più perderà inibizioni, così da lasciarsi andare in toto tra le sue note.

Io sono la prima ad attendere fremente quel momento perché sarà il giorno in cui Merysse terrà testa a chiunque.

 

a cura di Alice Sbroggiò

Pagina ufficiale:

http://www.facebook.com/AliceRecensistaPromoter

Redazione ELFA Promotions

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