Archive from settembre, 2012
Set 30, 2012 - CONCORSO MUSICALE    No Comments

MUSIC ON THE ROAD – SPECIAL FORMAT TV

Un’opportunità più che univa per tutti gli emergenti, per essere protagonista, per potenziare la tua immagine, la tua visibilità…

ELFA PROMOTIONS

presents

una nuova partnership

con MUSIC ON THE ROAD

 

“Music on the Road” è il nuovo format televisivo pensato per dare largo spazio alla scena musicale emergente italiana.
Ideata e prodotta da musicisti ed appassionati come voi, “Music on the Road” offre alle band l’opportunità di avere uno spazio di qualità in trasmissione per farsi conoscere.

Qualità per noi è la parola magica ed è ciò che ci distingue dalle trasmissioni realizzate con pochi mezzi e poca ricerca.

Registrata interamente al “LIVE”, uno dei palchi più prestigiosi della Lombardia, “Music on the Road” viene infatti realizzata con la miglior tecnologia possibile, attraverso l’allestimento di una regia direttamente in location e ripresa con 6 telecamere – tra cui 2 macchine a spalla e 1 braccio di 8 metri – proprio per valorizzare al massimo i gruppi e rendere il ritmo della trasmissione estremamente dinamico e scorrevole.
Uno staff di di professionisti tra registi, operatori, costumisti, fotografi seguono costantemente i singoli componenti del gruppo al fine garantire loro il miglior impatto scenico sul palco e la miglior performance possibile.

Ma non è tutto…

“Music on the Road” non è solo l’occasione migliore per una band di mettersi in mostra, ma anche il modo più veloce ed efficace per un gruppo di accedere ad una serie di servizi di qualità compresi nella partecipazione. Durante le riprese, infatti, ai gruppi viene effettuato un videoclip ed un servizio fotografico professionali che potranno sfruttare per presentare se stessi e la propria musica alle case discografiche e ai propri fans nel modo migliore.

Il video, girato con la medesima tecnologia e qualità della trasmissione, comprende 2 brani a scelta fra il repertorio delle band coinvolte. Il servizio fotografico comprende numerosi scatti di cui 15 post-prodotti a regola d’arte da un fotografo professionista e operativo nel modo della moda.

E ancora…

Tante opportunità promozionali per il tuo gruppo!
Grazie alle nostre collaborazioni con i partner più qualificati, “Music on the Road” mette a disposizione dei propri iscritti grandi opportunità promozionali come passaggi in radio, sconti per registrazioni, partecipazioni ad esclusivi eventi live e molto altro.

Questo significa partecipare a “Music on the Road”.

www.musicontheroad.it
Contattaci per ricevere il materiale informativo
fb: francesca molon elfa
skype: elfa.promotions
email: f.molon@musicontheroad.it
Set 30, 2012 - CONCORSO MUSICALE    No Comments

WE A.R.E. THE FESTIVAL IV – UN CONCORSO PER TODOS

ArteRomaEventi.Com in collaborazione con Locanda Blues, Radio Città Aperta e il Centro Sperimentale di Fotografia Adams e in Media Partnership con Teatro Magazine, Lazionauta, Sound36, Musicaroma, fre

ARTE ROMA EVENTI

bandisce il
CONCORSO MUSICALE PER EMERGENTI
‘WE A.R.E. THE FESTIVAL’
(quarta edizione)
CON MULTI-ESPOSIZIONE ARTI VISIVE, LETTERATURA, TEATRO …

“OSSERVARE I SUONI E

ASCOLTARE LE IMMAGINI”

 

Regolamento e modalità
1. PRESENTAZIONE
Il concorso nasce per dare gratuitamente a tutti i musicisti operativi sul territorio di Roma e provincia (senza limiti di età, religione, esperienza, genere musicale, musica originale o cover band e tipologia o dimensioni di formazione), la possibilità di dimostrare il proprio valore attraverso esibizioni dal vivo in un Festival musicale durante il quale potranno essere notati dall’organizzazione che potrà così rendersi conto di come gestire al meglio il suo parco musicisti per il futuro. Nell’idea, che sta alla base dell’esperienza e delle finalità di ArteRomaEventi, di far dialogare le varie arti fra di loro e con chi si occupa o vorrebbe occuparsi di informazione per l’arte e la cultura, il progetto promuove anche la collaborazione con fotografi, pittori, scultori, videomakers, attori o gruppi, scrittori, etc che potranno mostrare le proprie opere sul tema liberamente interpretabile “OSSERVARE I SUONI E ASCOLTARE LE IMMAGINI”, nonché con quanti vorranno collaborare come membri della giuria del concorso musicale, sponsor, uffici stampa, divulgatori, fotografi, cameramen e scrittori per interviste e recensioni per questo Festival come anche per eventi futuri di diversa natura e diverse dimensioni.

2. REQUISITI DEI PARTECIPANTI
L’iniziativa è aperta a tutti gli artisti operativi sul territorio di Roma e dintorni senza distinzioni di età, religione, esperienza, composizione delle formazioni o dei gruppi artistici, generi e stili.
La direzione artistica dell’organizzazione si riserva comunque il diritto di scartare materiale dai contenuti che dovessero essere ritenuti eticamente inaccettabili.

3. MODALITA’ DI ADESIONE
Per musicisti in gara, artisti del progetto “OSSERVARE I SUONI E ASCOLTARE LE IMMAGINI”, collaboratori e sponsor e da questa edizione anche per il pubblico presente, la partecipazione e l’ingresso alle serate del Festival sono completamente gratuiti.
Tutti i musicisti, gli artisti, i collaboratori e gli sponsor che vogliono proporsi sono tenuti a:
– recarsi alla pagina www.arteromaeventi.com/wearethefestival e inserire tutte le informazioni richieste nel modulo di iscrizione al Festival prestando paricolare cura nella compilazione di tutte le parti
– fornire, tramite il modulo di iscrizione, un link a una pagina o a un file, che sia audio, video, immagine, testo, etc, significativo del ruolo nel quale ci si presenta per partecipare al Festival (ricordiamo comunque che saranno accettate anche le candidature di artisti e collaboratori alle prime armi e che la fornitura di tale link viene richiesta esclusivamente per verificare l’assenza di contenuti o intenzioni eticamente inaccettabili)

N.B.: nel caso in cui le formazioni musicali iscritte dovessero superare il numero di 150, potrebbe essere effettuata una preselezione delle 150 band che avranno il diritto di partecipare alla fase delle eliminatorie. In nessun caso verrà mai chiesto alla band il pagamento di alcuna quota di iscrizione, né prima, né durante, né dopo il Festival.
Il termine ultimo per espletare queste operazioni e proporre contestualmente la propria candidatura per tutti i ruoli possibili è fissato al 31 Luglio del 2012. Le candidature che perverranno oltre questa data non saranno prese in considerazione.

4. SVOLGIMENTO DEL FESTIVAL
Il Festival, a differenza delle tre precedenti edizioni si svolgerà in due soli turni, che saranno la fase eliminatoria e le due finali (una per la musica originale e una per la sezione cover) alle quali accederanno un numero massimo di 10 band per ciascuna sezione.
La fase delle eliminatorie si svolgerà da Settembre del 2012 ad Aprile del 2013, in diverse serate in cui ciascuna formazione musicale si esibirà per un massimo di venticinque minuti dopo di che dovrà lasciare il palco alla formazione successiva; sulla base del giudizio di una giuria nominata dall’organizzazione e del voto del pubblico presente verrà stilata una graduatoria delle band partecipanti e le prime dieci band per ciascuna sezione secondo questa graduatoria accederanno
alla finalissima per la propria sezione.
L’assegnazione delle serate e la scaletta di ciascuna serata saranno decise dall’organizzaione a
seconda delle disponibilità delle formazioni musicali e dei generi musicali.
Per quanto riguarda l’ordine di esibizione delle band all’interno della singola serata si procederà all’assegnazione del posto in scaletta da parte dell’organizzazione valutando alcuni parametri di utilità organizzativa come puntualità della band al sound check, complessità delle diverse formazioni delle band della serata e varie ed eventuali altre componenti di tipo tecnico e organizzativo o di tipo artistico legato ai generi suonati dalle diverse band della serata; a parità di condizioni non è escluso che si possa procedere all’assegnazione del posto in scaletta tramite sorteggio la sera stessa dell’esibizione; quanto verrà pubblicato negli eventi non sarà quindi indicativo dell’effettivo ordine di esibizione delle formazioni musicali della serata.
Per quanto riguarda la strumentazione il locale Locanda Blues mette a disposizione l’intero impianto comprensivo di un amplificatore per chitarra elettrica, un amplificatore per basso e la batteria (esclusi piatti , rullante, reggirullante, pedale e aste).

5. PREMI PER I MUSICISTI
• Per tutte le formazioni che suoneranno alle fasi eliminatorie: la possibilità di avere gratuitamente la sera stessa la registrazione audio live della propria esibizione più le fotografie della serata nonchè la pubblicazione di una pagina personale della formazione musicale sul sito Lazionauta.it ; il ritiro della registrazione audio potrà essere effettuato la sera stessa del proprio primo turno portandosi un pen drive sul quale verrà riversata la registrazione a uso e consumo esclusivo della band, mentre le fotografie che saranno scattate dai fotografi del Centro Sperimentale di Fotografia Adams verranno inviate successivamente alle band, sempre gratuitamente
• Per tutte le formazioni musicali che verranno valutate come le migliori delle partecipanti al Festival sempre in base ai due parametri giuria e voto del pubblico: la possibilità di avere delle serate al di fuori del Festival sia presso Locanda Blues, sia presso altri locali con i quali siamo
in contatto come Arte Roma Eventi per un proprio concerto per intero, oppure la possibilità di aprire il concerto a uno dei “Big” che suonano presso Locanda Blues, nonché interviste che saranno fatte alle band da Teatro Magazine e da Sound36 Magazine e che saranno pubblicate su Teatromagazine.com e Sound36.com
• Per tutte le formazioni musicali che verranno valutate come le migliori nell’ambito della musica originale, la possibilità di interventi radiofonici in diretta su Radio Città Aperta 88.9 in FM con intervista e messa in onda e/o esecuzioni unplugged dei propri brani
• Per i musicisti che saranno valutati come i migliori nel proprio strumento e per le formazioni musicali che spiccheranno per la particolarità del proprio progetto: menzioni speciali onorifiche che verranno pubblicate sulla home page del sito arteromaeventi e che resteranno visibili per l’intera durata del festival successivo
L’eventuale assegnazione di altri premi per le formazioni vincitrici dipenderà dal reperimento di un numero adeguato di sponsor disposti a sostenere l’iniziativa e a coprirne i costi.

6. PROGETTO “OSSERVARE I SUONI E ASCOLTARE LE IMMAGINI”
L’iniziativa “OSSERVARE I SUONI E ASCOLTARE LE IMMAGINI” nasce dall’opportunità che si presenta per tutti di avere un’ottima vetrina per le proprie opere visti le dimensioni del Festival e i grandi spazi offerti dal locale; si rivolge a fotografi, pittori, scultori, videomakers o altro che potranno mostrare le proprie opere durante il Festival sul tema che dà il nome al progetto, ma anche ad attori o gruppi teatrali, scrittori o altro che potranno liberamente partecipare alle serate con interventi spot come brevi performance dimostrative o letture, sempre sul tema.
Questo progetto, vista la sua natura, si può riproporre in tutte le occasioni di musica dal vivo che verranno organizzate in futuro da ArteRomaEventi, tanto per altri Festival, quanto per situazioni di diversa natura e diverse dimensioni, organizzando a seconda dei casi mostre o interventi collettivi, semipersonali e personali.
Gli artisti che vorranno aderire a questa iniziativa riceveranno l’appoggio promozionale di ArteRomaEventi tanto per questo Festival quanto per le organizzazioni future.

7. COLLABORATORI, SPONSOR, MEDIA PARTNERS
Il Festival è aperto ad ogni tipo di collaborazione; il presente bando si rivolge anche a quanti volessero candidarsi come membri della giuria del concorso musicale, sponsor, fundraisers, uffici stampa, divulgatori, fotografi, cameramen e scrittori per interviste e recensioni per questo Festival come anche per altri eventi futuri.
Eventuali compensi per i collaboratori dipenderanno dal reperimento di un numero adeguato di sponsor disposti a sostenere l’iniziativa e a coprirne i costi, altrimenti ArteRomaEventi offre ai suoi collaboratori appoggi promozionali gratuiti per le proprie attività personali o dell’associazione di cui fanno parte.
Agli sponsor che vorranno sostenere economicamente il Festival, verranno offerti spazi
pubblicitari sulle locandine, sul sito di ArteRomaEventi e altri tipi di appoggi promozionali.

8. LE REALTA’ CHE COLLABORANO CON IL WE A.R.E. THE FESTIVAL IV

Locanda Blues
(Live Music Restaurant Pub – via Cassia 1284 – http://www.locandablues.com). E’ il locale che ospita la quarta edizione del We A.R.E. The Festival e che mette il Festival nelle condizioni tecniche di svolgersi mettendo a disposizione per tutte le serate sala, palco, un fonico per i sound check e per i live e gran parte della strumentazione necessaria (dettagli della strumentazione per i musicisti al paragrafo 4) e offrendo inoltre l’ingresso totalmente gratuito al pubblico per le serate del Festival (il locale dispone di un ampio parcheggio anch’esso gratuito e di schermo e maxischermo per vedere tutte le partite).

Radio Città Aperta
(Radio della Capitale sugli 88.9 in FM – http://www.radiocittaperta.it) collabora offrendo gratuitamente alle migliori formazioni musicali di musica originale del We A.R.E. The Festival IV la possibilità di interventi radiofonici in diretta con intervista e messa in onda e/o esecuzioni unplugged dei propri brani.

Centro Sperimentale di Fotografia Adams
(scuola di fotografia – http://www.csfadams.it ) collabora offrendo gratuitamente a tutte le formazioni musicali che suoneranno nelle fasi eliminatorie le fotografie della serata che saranno scattate dai suoi stessi fotografi.

Teatro Magazine
(rivista di cultura, musica e teatro – http://www.teatromagazine.com ) collabora con
1) un articolo a settimana sulle varie serate più pubblicazione in posizione di rilievo sul sito per la serata successiva
2) interviste alle migliori band del We A.R.E. The Festival IV
3) inserimento nel sito di una sezione dedicata al We A.R.E. The Festival IV con gli articoli, le interviste, le foto e comunicazioni varie

Lazionauta.it
(Il sito sui piccoli comuni del Lazio – http://www.lazionauta.it) collabora con
1) pubblicazione degli eventi riguardanti le serate del We A.R.E. The Festival IV sulla homepage e in posizioni di rilievo su Lazionauta.it, per una settimana dalla serata
2) promozione dell’iniziativa su Laquintapagina Roma e sulla pagina dedicata ai concorsi
3) pubblicazione di una pagina dedicata ad ogni formazione musicale partecipante

Sound36 Magazine
(settimanale di cultura musicale – http://www.sound36.com ) collabora con
1) pubblicazione degli eventi riguardanti le serate del We A.R.E. The Festival IV sulla homepage e in posizioni di rilievo su Sound36.com
2) interviste alle migliori band del We A.R.E. The Festival IV

Musicaroma
(il web collaborativo della musica a Roma – http://www.musicaroma.it) collabora con la pubblicazione degli eventi riguardanti le serate del We A.R.E. The Festival IV sulla homepage e in posizioni di rilievo su Musicaroma.it

Frestyl
(la prima piattaforma web/iPhone esclusivamente dedicata alla musica dal vivo – http://frestyl.com)
collabora con l’inserimento degli eventi riguardanti le serate del We A.R.E. The Festival IV sulla homepage e in posizioni di rilievo su frestyl.com/events

06 Live
(tutti gli eventi musicali della capitale … e non solo – http://www.06live.it) collabora con la pubblicazione degli eventi riguardanti le serate del We A.R.E. The Festival IV sulla homepage e in posizioni di rilievo su 06live.it

iuLive.net
(guida, mappa e calendario eventi live di musica – http://www.iulive.net) collabora con la pubblicazione degli eventi riguardanti le serate del We A.R.E. The Festival IV sulla homepage e in posizioni di rilievo su iuLive.net

ELFA Promotions
(realtà specializzata nella promozione artistica web, radio e stampa – http://www.elfapromotions.com) collabora con la pubblicazione e la diffusione dei comunicati riguardanti il We A.R.E. The Festival IV sui suoi canali di comunicazione

 

Per informazioni: info@arteromaeventi.com

Set 19, 2012 - PARLANDO DI MUSICA    No Comments

Antonio Clemente – “Infinito”

 

Non so se in vita mia ho percorso pù chilometri o ascoltato più dischi, di sicuro un bel giorno dovrò decidermi a ricontrollare il battistrada dei miei poveri timpani.

Eh si, di CD ne ho ascoltati tanti, vuoi per puro e semplice piacere, vuoi per lavoro (che è anch’esso un piacere, lo ammetto) e mai ho avuto problema a scriverne qualcosa.

Con questo disco di problemi ce ne sono stati tanti, invece, quasi la recensione stentasse a venir fuori, tant’è vero che, ad un certo momento, ho anche paventato l’ipotesi di un cesareo.

Non riuscivo a capire dove stesse il problema: il disco tutto sommato è eseguito ed arrangiato più che discretamente, le canzoni sono tutte nel solco dell’orecchiabilità, magari i testi non mi avranno fatto strappare i capelli, ma non si può tutti scrivere come Leopardi.

Rimaneva qualcosa di indefinibile però, un quidimpalpabile che impediva il completamento della recensione.

Mi ci è voluto un po’ di tempo per rassegnarmi all’evidenza dei fatti: questo disco manca completamente di personalità.

Ripeto, si tratta di un lavoro tutto sommato discreto, incanalato nel grande fiume del folk rock, che non presenta grandi difetti compositivi o di esecuzione. Il problema è che è inconsistente. Troppe citazioni, troppi riferimenti musicali a questo o quell’autore hanno snaturato un lavoro che, lungi dallo spiccare il volo, rimane incatenato a terra, inerte.

Per spiegarmi meglio dirò della pima traccia, “Stagioni”. Si parte con un intro che è, paro paro, l’inciso di “Up patriot to the arms” di Battiato, si passa ad un pedissequo imitare i primi Nomadi, misto ad echi di Ligabue, Battisti, spruzzate di grunge, riferimenti ai MCR, ai Ratti Della Sabina, ai Quinto Rigo e chi più ne ha più ne metta.

Le tracce successive sono tutte nelle stesse condizioni.

Troppe identità contrastanti senza alcun tipo di collante o filo conduttore portano questo disco alla totale perdita di personalità.

Peccato, perchè comunque si avverte il grande sforzo compiuto dall’autore, si sente che c’è un gran fuoco che cova sotto le ceneri, ma senza idee chiare, un obiettivo preciso, non si arriva da nessuna parte.

 

a cura di Antonino Giorgianni

Set 17, 2012 - GIORNALI    No Comments

VIOLENZE NEL MONDO DEL GIORNALISMO

OLGA, GIORNALISTA PROFESSIONISTA, RACCONTA IN UN BLOG LE VIOLENZE SUL LAVORO

 

Il porco al lavoro, un blog, una storia. L’autrice è una giornalista professionista che si firma Olga e che fa la freelance. Il blog racconta una violenza sul lavoro. Un travaglio durato due anni e mezzo, fatto di ricatti sessuali e mobbing. Le cose, quando accadono, non sono sempre facili da riconoscere. O da nominare. Olga quando ha incontrato il Porco al lavoro non ha trovato le parole adatte e ha subito in silenzio, senza riuscire a portarlo nell’aula di un tribunale e senza guadagnarsi la solidarietà dei colleghi e delle colleghe. Per seguire il blog: http://diariodelporcoallavoro.wordpress.com

 

D- Raccontare il dramma di una violenza sul lavoro, come nasce l’idea del blog ” Il porco al lavoro”?

R- Nasce dalla mancanza di parole, dalla paura di non farcela, dalla voglia di condividere con“chi non sa e non vive direttamente” la mia esperienza. In Italia non si parla di violenza sul lavoro. E’ un tema tabù.

 

D- Descrivi il mondo del giornalismo tra competizioni, ricatti, molestie, precarietà. Cosa significa per te essere giornalista? Come hai iniziato questa professione? Ti saresti mai aspettata una realtà come quella che ti è capitata?

R- Ho imparato che non sono una giornalista ma faccio la giornalista. Sono due cose diverse. Molte e molti “sono” giornalisti e non fanno altro che parlare di buchi dati, di scoop, di retroscena, di gossip, di un mondo che esiste soltanto sulle pagine dei giornali o nei servizi dei telegiornali. Il mondo, però, è altro. E loro, troppo spesso, se ne dimenticano. O non ne hanno nemmeno consapevolezza. Vivono credendo che la realtà sia formata dai lanci dell’Ansa.

Non mi sarei mai aspettata quello che è accaduto semplicemente perchè sono stata cresciuta da una famiglia che mi ha fatto credere che bastasse essere brava e mettercela tutta per “riuscire”. E invece, ora scopro che non è vero. Che, ad esempio, essere donna o uomo cambia le regole del gioco. Che è considerato normale che un capo ci provi. Che avere un pedrigree significa molto più di laurea, master, conoscenza delle lingue e tanta fatica. Che mantenersi con questo lavoro è un optional e soltanto chi ha le spalle coperte ce la può fare.

D’altra parte questo sistema non riguarda soltanto il giornalismo ma il mondo italiano del lavoro in generale. Non c’è una selezione meritocratica nelle professioni. Per questo molte e molti preferiscono andarsene in Paesi più civili.

 

D- Come hai trovato il coraggio di raccontare? C’è qualcuno che ti sta sostenendo?

R- Non lo chiamerei coraggio ma necessità. Ci sono un po’ di persone che stanno seguendo il blog. Lo vedo dagli accessi nell’arco della giornata. Alcune commentano. Altre mi mandano messaggi di sostegno. Sono commossa. La rete mi ha accolta con un calore che non ho trovato altrove. E poi c’è Pietro Viola, autore di Alice senza niente. Il blog gli è piaciuto e mi sta dando una mano per farlo conoscere a più persone possibile.

 

D- Una tua riflessione sul vittimismo.

R- Chi vive una situazione di difficoltà e la racconta può passare per uno che si lamenta. Ma credo che questa sia una visione molto italiana. In altri Paesi i racconti dei casi di difficoltà vengono presi sul serio, senza cadere nel tranello del “fa la vittima” e “però è anche un po’ colpa sua”.

Per quanto riguarda ad esempio le narrazioni sul precariato: sono soprattutto le generazioni che ci hanno preceduto, quelle dei 50-60-70enni, a tacciarci di vittimismo. Perchè ammettere che noi “giovani” siamo in difficoltà significa che forse dovrebbero fare qualcosa per darci una mano. Loro dicono: se volete una cosa prendetevela, come abbiamo fatto noi. Senza considerare che i loro erano tempi diversi: erano anni di boom economico, l’economia girava, i sindacati contavano ancora qualcosa. Se loro danno i posti di lavoro ai loro amici, ai loro figli o nipoti come facciamo a prenderci quello che vogliamo? Se il curriculum non conta nulla, che cosa dobbiamo fare?

Inoltre, non capiscono che raccontare una situazione di difficoltà non significa essere statici e non reagire. Io reagisco, penso a un piano B e anche a un piano C. E come me moltissimi altri. Quegli oltre 100mila giovani che ogni anno lasciano il Paese non stanno forse reagendo?

Reagire, però, non mi impedisce di vivere, leggere e raccontare la realtà in cui sono immersa.

 

D- In una puntata del tuo blog scrivi: “E’ colpa mia se il direttore ci prova. E’colpa mia se non ho un contratto. E’ colpa mia se non sono abbastanza brava da gestire la situazione a mio favore.” Ti senti in qualche modo responsabile per la tua precarietà e per la situazione con il direttore?

R- Non so bene che cosa rispondere a questa domanda. Il concetto di colpa è complesso. Soprattutto se declinato in un contesto di violenza e sessualità italiano, dove non c’è il diritto aglosassone a garantire una certa legalità in materia di molestie e ricatti sul lavoro a sfondo sessuale.

 

D- Hai mai pensato di denunciare “Il porco al lavoro”?

R- Si ci ho pensato. Ma che prove ho? Bastano forse la registrazione di un invito a cena? Lui non è mai esplicito. La richiesta di scambio non è mai stata esplicitata: il tuo corpo in cambio di un contratto di lavoro. Non viene detto così. E io non sono ancora del tutto certa che sarà effettivamente così. Bisogna vedere come evolve la situazione.


D- Molti sono i giovani precari in Italia, pensi ci sia un modo concreto per uscire dalla crisi che attanaglia il mondo del lavoro? Che indicazioni daresti ai politici che governano il nostro paese?

R- Per uscire dalla crisi ci sono strade tracciate da economisti e politologi. Il Paese ha diverse risorse che potrebbe usare, anche tenendo conto del declino dell’industria. Pensiamo ad esempio al nostro patrimonio artistico che non viene sfruttato come si dovrebbe e potrebbe. Il problema è che si preferisce non risolvere i problemi. Si preferisce non toccare interessi e lobby, si preferisce la mafia alla legalità. Ritornare, ad esempio – se mai lo siamo stati – un Paese meritocratico sarebbe una buona base di partenza. Ma non so se accadrà mai.

 

D- Una tua riflessione sugli scoop giornalistici.

R- Sono un concetto giornalistico, appunto. Ho un amico freelance che è appena arrivato in Siria per raccontare la carneficina in atto. Ha scritto diversi libri sull’immigrazione, ha un blog sulle frontiere molto seguito, ha avuto diverse collaborazioni. Ma nessun giornale ha voluto finanziare il suo viaggio e il suo lavoro. E’, come scrive sulla sua pagina Facebook, “inviato da nessuno perché “noi siamo concentrati su altro adesso” come mi ha scritto oggi uno dei più importanti settimanali italiani”. Certo, sono concentrati sul topless di Kate Middleton. Una notizia bomba, tanto da meritare interi articoli sui più importanti quotidiani nazionali. Ma per chi racconta una zona di guerra, rischia la vita e non ha pedigree, invece, non ci sono soldi. Non c’è scoop.

D- Sogni, speranze e ambizioni per il futuro.

R- Spero di riuscire ad avere un contratto. Di fare il mio lavoro al meglio. Di non essere costretta a emigrare per potere avere una vita dignitosa.

 

a cura di Michela Zanarella

Si chiude il ciclo dei Batman di Nolan

Il cavaliere oscuro – Il ritorno.

Si chiude il ciclo dei Batman di Nolan

 

Bruce Wayne, otto anni dopo la sconfitta del Joker e di Due Facce, vive ritirato dal mondo, eremita nella sua stessa villa. Il commissario Gordon vive schiacciato dal rimorso per avere permesso che le colpe dell’impazzito Harvey Dent ricadessero su Batman.

La comparsa di Bane, misterioso terrorista mascherato che minaccia di distruggere Gotham, sarà di stimolo per Wayne, che dovrà vestire di nuovo i panni del Cavaliere Oscuro…

Christopher Nolan, nel tentativo dichiudere in bellezza la sua trilogia sull’uomo pipistrello, scivola sulla proverbiale buccia di banana e confeziona un film imperfetto, sghembo.

Le scene d’azione sono, come sempre, impeccabili e spettacolari, ma tendono a diventare ripetitive e perfino noiose nella loro completa mancanza di pathos.

Dal punto di vista della cura dei personaggi andiamo anche peggio: guidato dalla sua ambizione di donare spessore psicologico ai personaggi, Nolan confeziona, suo malgrado, tutta una serie di figure monodimensionali.

Il ltema della paura e del rimorso accomuna tutti i personaggi del film, rendendoli simili fra di loro, noiosi e stereotipati.

Il cattivo, Bane, vorrebbe essere un misto tra il R’as Al Ghul di Neeson e il Joker di Heath Ledger, peccato però che non possegga ne l’oscura solennità del primo, ne l’anarchica follia del secondo. Il risultato è un energumeno crudele e verboso venato di patetismo, poco credibile sia nel ruolo del signore del male che in quello di “semplice” terrorista.

Stendiamo un velo pietoso sulla figura di Catwoman.

La pur brava Anne Hataway risulta completamente non a suo agio nel ruolo e, mal servita da una sceneggiatura maldestra, non riesce a dare al personaggio quelle movenze (ed atteggiamenti) feline che invece dovrebbe avere.

La trama è, a onor del vero, fitta di intrecci e sottotrame, troppe forse, ed il regista fatica a tenerne i fili, consegnando allo spettatore l’impressione di uno script incompleto, lacunoso e traballante.

Si ha una sensazione di vuoto durante tutta la troppo lunga durata della pellicola, nonostante la grande abbondanza di scene ad effetto che, come detto, a lungo andare diventano meccaniche e prevedibili.

Bersaglio mancato, e di molto, quindi per Christopher Nolan, che buca clamorosamente l’occasione di chiudere in bellezza la saga.

 

a cura di Antonino Giorgianni

 

Set 11, 2012 - BLOG LIFE    No Comments

L’Urna Biologica: trasforma le ceneri dei defunti

Il designer spagnolo Martin Azua ha dato il suo personale significato al concetto di “vita dopo la morte”.

Azua ha infatti ideato una urna ecologica e biodegradabile per le ceneri dei defunti, dalla quale soprattutto… può nascere un albero. Una nuova vita, appunto

L’urna è realizzata in materiali biodegradabili (tra cui gusci di noci di cocco, fertilizzanti organici) e il seme di un albero a scelta.

Una volta che le ceneri del caro estinto sono state aggiunte, l’urna può essere piantata nel terreno, ed in breve il seme germoglia e inizia la crescita della pianta.

Set 10, 2012 - EVENTI    No Comments

SARANNO SUCCESSI 2012 – I VINCITORI

Eccoci al resoconto finale della II° edizione del Festival Saranno Successi che si è svolto ieri sera 10 settembre 2012 presso il Central Park di Borgo Carso a Latina.

Eccoci al resoconto finale della II° edizione del Festival Saranno Successi che si è svolto ieri sera 10 settembre 2012 presso il Central Park di Borgo Carso a Latina.

La giuria:

Pres. Marcello De Dominicis

musicista critico musicale

Monica Spinazzola

Musicaradio/ Lazio Tv

 

Davide Paccassoni– Cantante

Miriam Florisi radioascoltatrice

Max Di Meo – Talent Scout

Set 10, 2012 - PARLANDO DI MUSICA    No Comments

THE WILD CHILD – IL METAL CHE SCENDE DAI MONTI

Agosto è il mese delle vacanze, del riposo assoluto, della totale astinenza da qualsiasi tipo di attività fisica e/o concettuale, ed anche il sottoscritto non sfugge a questa sacrosanta e ….

The Wild Child

Il metal che scende dalle montagne

 

Agosto è il mese delle vacanze, del riposo assoluto, della totale astinenza da qualsiasi tipo di attività fisica e/o concettuale, ed anche il sottoscritto non sfugge a questa sacrosanta e mai troppo benedetta regola. Mi trovavo quindi in quel di Chiavenna (So), ridente e pacifica località montana a passare placidamente le mie vacanze, quando mi sono visto letteralmente franareaddosso una sorpresa del tutto inaspettata: gli Wild Child.

Stiamo parlando di una band emergente di alto livello e dall’inusitato carisma, di quelle che non ti aspetteresti mai, tantomeno in un luogo placido come quello in cui mi trovavo.

La loro area di competenza è il Metal, quello con la maiuscola, cosa rara a trovarsi se così ben fatto. Il loro sound, raffinato ma onesto, elegante e diretto, è debitore di un background musicale vasto e completo. Si possono infatti cogliere, nei loro brani, echi dei Black Sabbath, dei Thin Lizzy, ma anche dei System Of a Down, dei Tool, degli Iron Maiden… dei classici insomma.

Metal, dicevamo, ma elegante, ben composto ed arrangiato, come non se ne trova molto spesso nel nostro paese.

Il loro secondo disco, che porta il nome della band: The Wild Child, è di sicuro meritevole di molteplici ascolti. Prodotto indipendente ben fatto e dalla storia sofferta, a causa di una produzione quanto mai travagliata, rivela senza dubbio alcunola perizia di questa band. Ascoltate, gente, ascoltate.

 

 

a cura di Antonino Giorgianni

Redazione ELFA Promotions

www.elfapromotions.com

Set 10, 2012 - BLOG LIFE    No Comments

IL TRIATHLON DEL BOSCAIOLO – 11° CAMPIONATO

Un evento orginale fuori dall’immaginabile, eppure esiste da anni

Triathlon del boscaiolo

11° prova di campionato italiano 2012


Sta per prendere il via a Prata Camportaccio, ridente località della Valchiavenna, l’undicesima prova di campionato italiano 2012 del triathlon del boscaiolo.

Si tratta di una gara impegnativa che vedrà i partecipanti impegnati in tre differenti prove:

l’abbattimento di un palo, la sramatura di un tronco ed il taglio di un tronchetto. Le prime due prove sono da effettuarsi con l’utilizzo di motosega, mentre l’ultima si svolge adoperando l’accetta.


 

L’evento viene organizzato dagli Amici Boscaioli d’Italia (A. B. I.), sigla nata nel 2007, sotto la quale si radunano ben sette associazioni che come scopo hanno la divulgazione e la promozione del mestiere del boscaiolo, attraverso manifestazioni sportive e culturali di vario genere.

 

Grande rilevanza per l’ A.B.I. rivestono le tematiche relative al rispetto per la natura e l’ambiente, la salvaguardia del territorio e delle montagne e, ovviamente, tutto ciò che concerne la sicurezza sul lavoro del boscaiolo.

Le gare si svolgeranno in un’unica giornata. I partecipanti si sfideranno a coppie, fornendo quindi uno spettacolo di grande effetto e sicura presa sul pubblico, che potrà riscoprire questo mestiere misconosciuto ma di grande importanza e che accompagna l’uomo fin quasi dagli albori della sua storia.

 

a cura di Antonino Giorgianni

Redazione ELFA Promotions

www.elfapromotions.com