Archive from aprile, 2013
Apr 30, 2013 - EVENTI    No Comments

Tino Bisagni in viaggio tra web, radio e live

 

 

Un autore che è compositore, un compositore che è arrangiatore. Per chi non lo conoscesse ancora vi invitiamo a farlo. Stiamo parlando di Tino Bisagni noto per la sua musica dal fascino coinvolgente, con quella giusta originalità che lascia il segno.

Tino Bisagni un artista che sta riscuotendo un successo inaspettato, la cui musica può essere facilmente scaricata e ascoltata con l’applicazione ‘Tino Bisagni” per Android e Iphone.

A tutto ciò è seguito un inizio Tour Radio vissuto molto intensamente, un incremento della visibilità e del seguito di fan sulla sua official fan page che stima più di 35000 likes.

Il nutrito seguito di ascoltatori è confermato anche dagli Stats del circuito Radio Airplay Al momento risultano ben 19.606 LISTENERS.

A meno di un mese di promozione, ci stupisce con una recentissima e sentita intervista pubblicata da Periodico Italiano e Clicknews e diffusa su diversi altri portali (vedi www.elfapromotions.com su interviste).

 

Tino è una sorgente inesauribile di novità; non ultima la notizia del live del 5 maggio 2013 presso Biscarrosse in Francia, per la presentazione di due nuovi brani in francese insieme alla canzone “Biscarrosse”, già premiata nel novembre 2012 con un trofeo da M. le Président du Conseil Général Des Landes.

L’evento è organizzato da Jean-Cleaude Blondin, poeta, scrittore Accademico di rilevanza nazionale, nonché organizzatore di manifestazioni culturali e di sostegno sociale nella regione delle Landes. Questo primo evento anticipa l’uscita e la presentazione in via ufficiale dell’album ‘Tino Bisagni chante Jean-Claude. Blondin’ prevista per ottobre 2013.

Tutti gli aggiornamenti del caso li troverete su ELFA Promotions, ufficio stampa ufficiale di Tino Bisagni.

 

Appuntamenti on air:

Radio Atomico

8 maggio ore 21,30

www.radioatomico.jimdo.com

 

Radio Ulisse DJ

16 maggio ore 20

in “Chiedimi se sono felice”

www.radioulissedj.it

 

Webradionetwork

19 maggio ore 22,30

www.webradionetwork.eu

 

Quanta radio

23 maggio 2013 ore 20

Programma : Amleto

www.quantaradio.it

PASSAGGI

 

Dimensione Radio

dal 20 maggio al 2 giugno 2013

www.dimensioneradio.com

Ecco la scaletta di trasmissione, per la durata di due settimane:

  • lunedì ore 08.00 e 16.00

  • martedì ore 09.00 e 17.00

  • mercoledì ore 10.00 e 18.00

  • giovedì ore 11.00 e 19.00

  • venerdì ore 12.00 e 20.00

  • sabato ore 13.00 e 21.00

  • domenica ore 14.00 e 22.00

 

 

CONTATTI:

 

Tino Bisagni è su FB

https://www.facebook.com/tino.bisagni?fref=ts

Official Site

http://bisagni.ch/tinobisagni/WELCOME.html

 

Ufficio Stampa e promozione ELFA Promotions

www.elfapromotions.com

 

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Apr 30, 2013 - EVENTI    No Comments

THE WILD CHILD LIVE@MOTORADUNO

 

The Wild Child: la passione per il metal oltre i monti ed oltre i confini italiani.

Parlano di loro molti portali e magazine di settore con recensioni e interviste. Il Tour Radio che coinvolge i The Wild Child è in pieno fermento grazie al supporto di radio web e in fm.

Intervallano le intense attività promozionali su web e radio ai live partendo il 27 dicembre 2012 a Gordona per proseguire con una grande apertura agli EXILIA il 16 febbraio 2013 e con un concerto tutto loro sabato 23 febbraio 2013 presso il BAR POLICAMPUS a SONDRIO.

Ma non è finita qui: i The Wild Child inaugurano la stagione estiva partecipando il 4 maggio 2013 ad un motoraduno in occasione del 10° anniversario di Retzi MC che si svolgerà a Samolaco (Sondrio). Vi invitiamo quindi a tenervi aggiornati su date e orari sulla loro pagina fb ufficiale e sul sito di ELFA Promotions.

Appuntamenti radio

 

2 maggio 2013 ore 16

Radio Venere

programma: RadioAttivamente

www.radiovenere.net

 

9 maggio 2013 ore 14-15

Web Radio Vertigo One

su www.radiovertigo1.com (Web Radio Vertigo One)

nell’ambito del programma ‘Laboratorio One – Spazio ai Talenti Emergenti’

conduce: Andrea Mantelli ‘il Geo’

Replica : 10 maggio ore 22-23

 

14 maggio 2013 ore 12 -13,30

TRS Radio

Programma: Cookie Time

www.trsradio.it

 

20 maggio 2013 ore 21,30

Radio Gioiosa Marina

Programma: Lo Shout

www.radiogioiosamarina.it

 

www.radiogioiosamarina.it

30 maggio 2013 ore 20

Quanta radio Roma

Programma : Amleto

www.quantaradio.it

 

PASSAGGI

dal 22 aprile al 12 maggio 2013

il singolo WILD CHILD dei The Wild Child in rotazione su Dimensione Radio
www.dimensioneradio.com

Orari passaggi:

 

Ecco la scaletta di trasmissione, per la durata di due settimane:

– lunedì ore 08.00 e 16.00

– martedì ore 09.00 e 17.00

– mercoledì ore 10.00 e 18.00

– giovedì ore 11.00 e 19.00

– venerdì ore 12.00 e 20.00

– sabato ore 13.00 e 21.00

– domenica ore 14.00 e 22.00

dal 25 aprile al 1° maggio 2013

Il singolo WILD CHILD dei The Wild Child in rotazione su MYCHANCE ON AIR, format radio musicale in onda su ben 52 radio. Per orari giorni e passaggi leggere l’evento appendice in pubblicazione dal 25 aprile.

THE WILD CHILD on MYCHANCE ON AIR

 

dal 10 maggio 2013

Web Radio Vertigo One

su www.radiovertigo1.com

 

CONTATTI:

I TWC li potrete trovare su:

MYSPACE THE WILD CHILD BAND: http://www.myspace.com/thewildchildband

OFFICIAL PAGE FB: http://www.facebook.com/pages/The-Wild-Child/46702569485

Ufficio Stampa e promozione ELFA Promotions

www.elfapromotions.com


Apr 20, 2013 - EVENTI    No Comments

Viaggio attraverso i suoni dell’Etruria con Velka

 

Il viaggio di Eleonora Giudizi comincia nel 2005/2006. Un viaggio vissuto attraverso i nomi d’arte affrontando forse il percorso più arduo in assoluto: la scoperta di sè.

Dai poetici lidi di Itaca, si passa ad uno sguardo più approfondito e critico del mondo con ‘Il Giudizio di Eleonora’.

Ma è solo un ulteriore momento di transizione, prima di riscoprire a pieno i legami con la propria terra, l’Etruria. E’ così che nasce VELKA.

Non si tratta di un semplice cambio di nome, per il progetto di Eleonora Giudizi, quanto una naturale evoluzione tanto musicale quanto interiore. Il Giudizio di Eleonora cresce, matura, si evolve, acquisisce nuova consapevolezza. S’impone quindi l’assunzione di un nuovo nome d’arte, un po’ come avveniva per gli indiani d’America, il cui nome definitivo veniva assegnato al giungere della maturità.

Il suo album‘VELKA’, prodotto da Max Minoia (produttore e arrangiatore di Morandi, Marina Rei, Haiducii, Califano, ecc…), è composto da 11 brani di cui Velka è autrice della musica, mentre per i testi si avvale di numerose collaborazioni con, tra gli altri, Francesco Testa (premio della critica Sanremo 2008 con il gruppo Frank Head), Vittorio Centrone, Alfredo Serafini, Maurizio Bernacchia, Alberto Lombardi e Linda Gambino.

L’album è caratterizzato dalle influenze musicali del rock internazionale e della musica mediterranea perfettamente unite ai testi profondi e visionari che esulano dai classici stili. Saranno presenti brani come ‘Gitana’. in cui si racconta di un piccolo pezzo di vita vissuta da una coraggiosa donna nomade, ‘Femmina’ che è un inno alla ritrovata femminilità, contro le piccole bugie ed ipocrisie. Chiude l’album il brano ‘Running’, in Inglese, con sonorità ‘trip hop’ e finale esplosivo.

La cantautrice presenterà il suo nuovissimo album omonimo sabato 20 aprile 2013 dalle ore 21presso Contestaccio Via Monte Testaccio 65/b – Roma.

 

Contatti

Web Site : www.iamvelka.com

Link Ascolto: http://www.reverbnation.com/velka

 

ELFA Promotions press office

www.elfapromotions.com

Apr 18, 2013 - EVENTI    No Comments

I° FIERA DELL’EDITORIA A PIANA DELLE ORME

Si svolgerà sabato 20 e domenica 21 aprile a Piana delle Orme (Borgo Faiti, Latina) la prima Fiera di Libri, Editori ed Autori di Latina e provincia.

L’iniziativa è della direzione del Museo, in collaborazione con l’associazione culturale Nuova Immagine, Associazione Culturale Arco, Dicta&Scripta Editoria e Comunicazione, Associazione Culturale Pontina ed è aperta a tutti coloro che scrivono: poeti, romanzieri, storici, ricercatori, osservatori, critici.

Possono essere portati in mostra, per scambi con altri espositori e/o vendita, testi e pubblicazioni di propria produzione, giornaletti, cartoline, giornali e riviste d’epoca, tesi di laurea riguardanti il nostro territorio provinciale, fumetti, libri d’avventura, racconti, storie del territorio, stampe e cartoline d’epoca, romanzi, libri-testimonianze, libri di poesia, fascicoli non rilegati…

Insomma tutto ciò che è scritto. Le adesioni, si ricevono entro e non oltre il 15 Aprile. Nell’ambito della due giorni è previsto lo spazio “Fuori dalle Righe”, ovvero liberi incontri informali con gli autori pontini: alle ore 12 e alle ore 17 sarà possibile gustare insieme un aperitivo letterario ed un the letterario. L’ingresso è libero.

La fiera sarà aperta dalle 9,30 alle 19.00.

Info: 360 251899

Apr 16, 2013 - INTERVISTE    No Comments

Intervista – con Nicole tra Hollywood e Broadway

Nasce a Roma, vive a Londra e sogna Broadway, ama Frank Sinatra e i Led Zeppelin, la perfezione del canto lirico e il suono polveroso e sporco del blues, cresce ascoltando il jazz e il soul di Etta James e Billie Holiday, ma quando sale sul palco con la sua band canta Springsteen, Janis Joplin e i Guns N’Roses. Tutto questo è Nicole di Gioacchino, cantante e vocalist romana di nascita, londinese di adozione e viaggiatrice per vocazione, 20 anni, una voce esplosiva che copre tre ottave e una carriera iniziata prestissimo, con le lezioni di canto prese da piccolissima, e scandita da diverse collaborazioni illustri nell’ambiente della musica italiana e dello spettacolo, l’ingresso nel coro pop-gospel SAT&B e infine i musical, vero amore di Nicole che anno dopo anno si trasforma prima in un sogno e poi in realtà: a 16 anni è tra le protagoniste di “’68 italian rock musical” e a 17 partecipando come soprano ai cori dell’opera di Michele Guardì “I promessi sposi”. E poi ancora due band e un duo blues all’attivo, partecipazioni a concerti-evento e festival,  insomma, una carriera da fare già invidia e un futuro che si prospetta più che roseo…

Il 2013 è l’anno del debutto ufficiale di Nicole, verrà pubblicato infatti il suo primo singolo, prodotto dal DJ e producer irlandese Des Mallon, e allora andiamo a conoscerla meglio!

 

d: Ciao Nicole, cominciamo dal principio, hai cominciato ad avvicinarti alla musica e alla canzone da molto piccola, come è nata questa tua passione per la musica e per il canto?

R: Ciao! In realtà è una domanda che incuriosisce me per prima: non ho mai saputo rispondere con una motivazione reale, è come se fosse nato tutto in modo molto naturale. Sapevo di avere un legame particolare con questa Forma Suprema di comunicazione. Ero molto diversa da come sono ora, ero la timidezza fatta bambina ed ogni giorno lo passavo con il “porgi l’altra guancia”, parlavo poco. Dall’asilo alle scuole superiori ho avuto una mutazione quasi totale direi, grazie alle esperienze di cui avremo modo di parlare più avanti, se non fosse per la costante frase degli insegnanti ai miei genitori: “E’ come se Nicole fosse su un altro pianeta. C’è, ma è come se stesse da un’altra parte e glielo leggi negli occhi”. Era vero: la maggior parte delle volte pensavo alle partiture da studiare per il pomeriggio stesso per la scuola di musica, la band, lo show, a seconda dell’anno in cui mi veniva detto. A 4 anni sono andata da mia mamma e le ho detto “Voglio studiare canto mamma, voglio essere Christine” (Avevo appena visto The Phantom Of The Opera a New York). E loro mi hanno lasciata fare.

 

d: Tra le tue fonti di ispirazione si possono leggere grandissimi nomi, tra i quali Frank Sinatra, Janis Joplin, Etta James e i Led Zeppelin, insomma, il tuo iPod dev’essere un bel casino! Come si amalgamano le influenze di artisti di generi tanto distanti? Cosa ha in comune la Nicole che ascolta gli Zep con quella che ascolta Sinatra?

R: Il mio iPod E’ un vero e proprio casino! Credo che il merito di avere tante influenze diverse sia prima di tutto dei miei genitori. Mia madre è un’appassionata di Frank Sinatra, di tutto quello che ha a che fare con lo swing, ma anche della Whitney degli anni ’80, essendo cresciuta con lei. (Mia madre è più giovane di me!). Gli Zeppelin e Springsteen invece mi ricordano mio padre, le volte che salivo in macchina e avevamo i loro CD ad libitum. Nicole che ascolta Frank è la stessa che ascolta gli Zep perché è lì che sarò sempre bambina: sono quelle cose che mi faranno sempre ricordare come ho cominciato, l’importanza di tornare sempre a casa e che non sono poi così distante da quello che ero, perché per me il momento più bello della giornata era sempre quello in cui dovevo andare a lezione di canto. E poi vogliamo parlare dell’assoluta grandezza del blues…?

 

d: Oltre alla musica nella tua vita c’è un’altra costante, il viaggio, quanto conta per te viaggiare e quale impatto ha il viaggio sulla tua esperienza musicale e artistica?

R: Il viaggio per me rappresenta la completezza dell’essere. Puoi essere chiunque, puoi fare qualunque cosa, ma se non hai viaggiato hai meno di uno che lo fa. Sarà che io da quando sono nata ogni 5-6 mesi ho una destinazione di viaggio diversa, sia perché fortunatamente abbiamo avuto le possibilità di farlo, sia perché siamo tutti super patiti di viaggi in famiglia. Mio nonno, scomparso non molti anni fa, era un fotografo della compagnia americana Associated Press (le sue foto erano sul Messaggero negli anni ’70, ’80 e ’90) e grazie a quel lavoro ha potuto girare il mondo, a volte anche accanto a Papa Wojtyla. Mia madre si faceva raccontare le storie di quei paesi, dall’India al Messico, agli Stati Uniti, all’Africa, e ne restava affascinata, come accadeva a me poi non moltissimi anni dopo. Rubavo le cartelle che mio nonno teneva nel suo stanzino e sbirciavo tutte le foto fatte in giro per il mondo. Lui è lo stesso che poi mi ha insegnato tutto quello che so sulla fotografia,  mia altra supergigante passione. Proprio perché amo viaggiare ho seguito le orme di mia madre, che a 18 anni è andata a vivere a Brighton (qualche anno dopo è tornata e ha avuto me) e sono venuta a vivere a Londra. Ma non so per quanto, visto che ho già in mente una prossima meta…

 

d: A sei anni duetti con i Pooh, a 12 affianchi i Negramaro e Mariella Nava, a 14 lavori con Teddy Reno e a 19 ricevi i complimenti di Leon Hendrix per la tua esecuzione di “Whole Lotta Love” al “Rock city” di Roma. Quali sono le sensazioni del lavorare fianco a fianco con artisti come questi e di incontrare un vero e proprio mito come Leon? In futuro, con chi vorresti duettare?

R: Le sensazioni a volte sono indescrivibili e vorresti che non finisse mai. Ma ho tanta, tantissima strada da fare e sono un tipo che sogna decisamente in grande. Tutti dicono sempre “Io non sarò mai uno di quelli”. Io invece a volte penso il contrario: “E se fossi io uno di quelli?”. Questo è il mantra che mi ha fatto lottare contro bocciature, falsi amici, colleghi capaci e non, serpi e cattive compagnie. Quando sai fare qualcosa ti vogliono buttare giù, vederti realizzata sarebbe lo specchio del loro fallimento, ma questa è un’altra storia. Insomma, non sono un tipo che si perde d’animo e alcune di queste collaborazioni le ho ottenute per pura fortuna, altre grazie alla mia determinazione. 

A 14 anni volevo tatuarmi il logo degli Aerosmith sulla schiena. Una cosa tamarrissima, ma quello che volevo (e che sotto sotto ancora bramo) era SOLAMENTE fare un paio di canzoncine con il signor Steven Tyler! Ma scherzi a parte, purtroppo quelli con cui mi sarebbe piaciuto cantare non sono più nel mondo dei vivi e quelli che rimpiango più in assoluto sono Etta, Janis e Frank. Anche se Steven Tyler e Robert Plant sono ancora vivi, e forse posso rifarmi con l’erede, magari esce qualcosa con Michael Bublé, non si può mai sapere 🙂

 

d: Collaborazioni importanti, due rock band e un duo blues all’attivo, e infine i musical, prima il “’68 italian rock musical”, poi “I promessi sposi”, quando e come hai cominciato ad appassionarti ai musical? Quanto è lontano Broadway?  

R: Sinceramente? Il musical è stata la cosa più inaspettata che potessi trovare nel mio percorso artistico!

Ne ho visti diversi a Broadway e poi qui a Londra sin da piccola, ma non avrei mai pensato di poter affrontare una preparazione per poter un giorno essere una performer. Avendo studiato con noti nomi del vocal coaching nel musical italiano come Gabriella Scalise, e pochi anni dopo con Francesco di Nicola, ho conosciuto aspetti tecnici della formazione fisica del mio apparato vocale, che mi hanno aiutato a perfezionare il suono e la voce stessa. Poi grazie a ’68 Italian Rock Musical, scritto e prodotto da alcuni dei nomi più influenti a livello di vocal coach, performers, attori e insegnanti come Maria Grazia Fontana, Attilio Fontana, Luca Velletri, Giulio Costa, Michela Andreozzi e Orazio Caiti, ho potuto portare questi studi sul campo stesso. Non smetterò mai di ringraziare questi nomi, uno ad uno, perché mi hanno resa una persona diversa, finalmente consapevole del dono che potevo portare con me stessa, ma consapevole anche del sacrificio che avrei dovuto fare per portarlo avanti. Avevo 16 anni e la mattina dopo lo spettacolo dovevo sempre ritornare a scuola, ed era ogni giorno una lotta perché nessuno capiva che la musica può essere (ed è a tutti gli effetti) un lavoro. E quelli erano gli anni in cui il mio ego cominciava ad essere un po’ più grande delle mie paure, gli anni in cui ho tirato fuori me stessa al 100% perché la musica è l’unica cosa che sapevo fare e volevo fare. 

Un lavoro tosto, duro, che non ti lascia mai alcuna certezza se non quella per la quale hai cominciato, ovvero l’amore per la musica stessa. E’ solo l’amore che ti porta avanti, sempre e solo quello. 

 

d: A 18 anni hai partecipato a X-Factor, e devo dire che è quantomeno raro vedere qualcuno con una formazione artistica come la tua partecipare ad un talent, programmi che per definizione tendono a prediligere il pop, come mai questa scelta? Che tipo di esperienza è stata?

R: X-Factor mi ha fatto capire tante cose, ma una più di tutte: quello che non voglio nella mia vita. 

Io sono quella che sogna Broadway e Hollywood insieme, il glam, i glitter, oro, sono egocentrica a volte da far schifo, un po’ strana e mentire è l’ultima cosa che so fare. Però ci ho provato, mi sono detta “magari funziona”. E fino ad un certo punto è stato così. Poi per motivi apparentemente incompresi all’inizio, ma poi per fortuna capiti da chiunque abbia un livello di conoscenza musicale decente, non ho potuto continuare il mio percorso. Ci sono rimasta male, non poco inizialmente, ma aldilà di tutto ho conosciuto amici con cui ancora adesso ho un ottimo rapporto e quello a cui sono più vicina è Landon Gadoci, un biondino texano che qualche anni fa ha cominciato a fare video su YouTube, accumulando milioni di visualizzazioni. Ha una vocalità da brivido e con lui ho collaborato anche recentemente in un mash up che si può trovare sui nostri rispettivi canali di YouTube (http://youtube.com/nicoleofficialtube – http://youtube.com/gadoci). Lui da Austin spesso viene in Italia e io sto pianificando di andare fra non molto in Texas, facciamo serate e sessioni di studio di registrazione insieme. E’ un grande amico ed un grandissimo artista, ci stimiamo a vicenda e abbiamo un’affinità musicale che ho potuto trovare con pochissimi altri artisti, sempre miei grandissimi amici.

 

d: Progetti per il futuro? Sogni nel cassetto?

R: Bella domanda, ma il pentolone qui ribolle di novità! Da quando sono a Londra ho cercato subito lavoro per stabilizzarmi, ma ho ricevuto da poco una notizia mega-super-gigantemente meravigliosa: sono stata presa nel coro gospel londinese Urban Voices Collective, fresco di Cerimonia di Chiusura alle Olimpiadi 2012 in duetto con i Muse, e soprattutto appena usciti dagli Abbey Road Studios per il loro EP. Non vedo l’ora di cominciare a lavorare perché sono super entusiasta! Nel frattempo continuo a lavorare sul mio singolo prodotto dall’irlandese Des Mallon, in uscita nei prossimi mesi con distribuzione mondiale e su iTunes. 

Da quando vivo qui non so mai cosa farò il giorno dopo, e mi piace così. Ho sempre i miei sogni e me li tengo stretti, ma lavoro perché prima o poi diventino realtà, e tra questi c’è un contratto con una grossa etichetta discografica. Come ho detto, sono quella da Broadway e Hollywood insieme… che cosa vi aspettavate? 🙂

Apr 16, 2013 - PARLANDO DI MUSICA    No Comments

Hijack Party – Hijack Party

 

Il brit-rock è una creatura strana, sempre in voga qualsiasi moda ci sia in circolazione, pop ma non troppo, rock ma non troppo, elettronica ma nemmeno qui troppo, un compromesso continuo, una via di mezzo tra stili, sonorità e atteggiamenti che permette al genere di restare sempre verde, e non c’è da stupirsi quando un nuovo, ennesimo album brit-rock finisce per apparire una novità seppur i riferimenti sono più che lampanti, perchè il brit-rock è talmente malleabile che bastano pochi elementi in più o in meno, una chitarra un po’ più acida da una parte, un riverbero in più dall’altra, un ritmo punkeggiante o chissà cos’altro per portarlo su una nuova dimensione.

 

Quando si sceglie un genere così duttile sono le sfumature che contano, e lo sanno bene gli Hijack party, band romana che nonostante la recentissima formazione può vantare un’esperienza ed una tecnica che diventano immediatamente palpabili all’ascolto. Il gruppo nasce all’inizio del 2011, e dopo poco più di un anno e mezzo giunge all’album d’esordio autoprodotto e omonimo pubblicato lo scorso novembre. Sono undici i brani che vanno a comporre la tracklist dell’album, tutti estratti dal repertorio che la band ha portato in giro per l’Italia dal 2011 ad oggi, brani freschi, dal sound tipicamente british come è giusto che sia, perchè il brit-rock deve assolutamente sapere di pub, deve assolutamente avere il retrogusto di una London Pride ghiacciata, ed è proprio questa la sensazione all’ascolto di “Hijack party”, quella di una semplice quanto appagante freschezza che è la stessa da sempre, conosciuta ma mai del tutto scontata, che ricorda gli Oasis ma con un basso più incisivo, ricorda gli Smiths, ma meno depressi, gli Stereophonics, a tratti persino i blur più festaioli e casinari, e una miriade di altre band che negli ultimi tre decenni hanno affondato le radici nel rock britannico.

 

Sono tantissimi i richiami nel sound della band capitolina, ma come dicevamo prima sono le sfumature ad essere importanti in situazioni come questa, sono le deviazioni a rendere unica la musicalità degli Hijack Party, sono gli elementi e le incursioni di altri generi ad arricchire i 15 pezzi, dalle ritmiche funk di “Love infection” alle melodie d’altri tempi di due ballate come “Soul searching” e “Somewhere nice”, dal pop morbido di “Freefall” alla cadenza spensierata di “Ashes”, fino alle venature più rockeggianti e di impatto punk di “I’m not moving” e della atomica “I don’t have an answer”.

 

E’ una musica che sa di estate, che fa battere il piede, cantare, a tratti urlare quando le cadenze più secche fanno capolino, e fa venir voglia di saltare in macchina e andarsene verso la spiaggia, con il sole che si specchia negli occhiali scuri ed un aura di allegria, sfiorata da tracce di una leggera sensazione malinconica, ma è soltanto qualche attimo, il vento passa dal finestrino abbassato e spazza via tutto, quel che resta è un disco che scivola via, liscio e senza sbavature, un album in cui forse si sarebbe potuto osare un po’ di più – perchè di classe in questi quattro ragazzi ce n’è, e pure tanta – soprattutto sulle chitarre dei brani più aggressivi, nei quali un pizzico di sudore in più probabilmente avrebbe messo la ciliegina sulla torta, ma sono dettagli che il tempo può tranquillamente smussare, per questo non resta che aspettare i prossimi lavori, nel frattempo rimane la certezza che “Hijack Party” è un gran bel disco e che il brit-rock, anche quello tricolore, è sempre sulla cresta dell’onda…

Apr 15, 2013 - PROMOZIONE ARTISTICA    No Comments

Viaggio attraverso i suoni dell’Etruria con Velka

 

Il viaggio di Eleonora Giudizi comincia nel 2005/2006. Un viaggio vissuto attraverso i nomi d’arte affrontando forse il percorso più arduo in assoluto: la scoperta di sè.

Dai poetici lidi di Itaca, si passa ad uno sguardo più approfondito e critico del mondo con ‘Il Giudizio di Eleonora’.

Ma è solo un ulteriore momento di transizione, prima di riscoprire a pieno i legami con la propria terra, l’Etruria. E’ così che nasce VELKA.

Non si tratta di un semplice cambio di nome, per il progetto di Eleonora Giudizi, quanto una naturale evoluzione tanto musicale quanto interiore. Il Giudizio di Eleonora cresce, matura, si evolve, acquisisce nuova consapevolezza. S’impone quindi l’assunzione di un nuovo nome d’arte, un po’ come avveniva per gli indiani d’America, il cui nome definitivo veniva assegnato al giungere della maturità.

Il suo album‘VELKA’, prodotto da Max Minoia (produttore e arrangiatore di Morandi, Marina Rei, Haiducii, Califano, ecc…), è composto da 11 brani di cui Velka è autrice della musica, mentre per i testi si avvale di numerose collaborazioni con, tra gli altri, Francesco Testa (premio della critica Sanremo 2008 con il gruppo Frank Head), Vittorio Centrone, Alfredo Serafini, Maurizio Bernacchia, Alberto Lombardi e Linda Gambino.

L’album è caratterizzato dalle influenze musicali del rock internazionale e della musica mediterranea perfettamente unite ai testi profondi e visionari che esulano dai classici stili. Saranno presenti brani come ‘Gitana’. in cui si racconta di un piccolo pezzo di vita vissuta da una coraggiosa donna nomade, ‘Femmina’ che è un inno alla ritrovata femminilità, contro le piccole bugie ed ipocrisie. Chiude l’album il brano ‘Running’, in Inglese, con sonorità ‘trip hop’ e finale esplosivo.

La cantautrice presenterà il suo nuovissimo album omonimo sabato 20 aprile 2013 dalle ore 21presso Contestaccio Via Monte Testaccio 65/b – Roma.

 

Contatti

Web Site : www.iamvelka.com

Link Ascolto: http://www.reverbnation.com/velka

 

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Apr 15, 2013 - INTERVISTE    No Comments

Intervista ad IGOR NOGAROTTO

 

VOLEVO UCCIDERE GIANNI MORANDI

Un romanzo che ha già conquistato i lettori, inconsueto e divertente. “Volevo uccidere Gianni Morandi” di Igor Nogarotto, edito da Eclissi è un vero e proprio successo editoriale.Il libro vanta la prefazione di Giuseppe Giacobazzi di Zelig. Igor Nogarotto è musicista e titolare di Samigo, agenzia di spettacolo ed etichetta discografica.

D- Il tuo libro “Volevo uccidere Gianni Morandi” è già un caso mediatico, un romanzo inconsueto, spiazzante, ironico, perchè questo titolo?


Buongiorno a Tutti : )

Morandi è da sempre l’icona del successo, quello pulito, apparentemente facile, ma in realtà frutto di sacrifici e scelte umili, sempre all’insegna dell’onestà e del buon senso. Be’, non è poco! Quindi Gianni Morandi (cantante, attore, conduttore) è l’esempio per chi si approccia al mondo artistico o comunque per chiunque, nella propria vita, rincorra i propri sogni, cercando di seguire la stella cometa della propria ispirazione, che sia essa lo scrivere, il progettare palazzi, cucinare o cucire. Quando poi dopo mille peripezie, barriere insormontabili e difficoltà miste assortite non ce la fai… insomma, quella che prima è ammirazione si trasforma lentamente in invidia… quando poi è PROPRIO LUI, in persona, che ostruisce il tuo iter verso il successo… insomma, da tuo mito, diventa ossessione e siccome non ce la fai, non ti resta che cercare di prendere il suo posto: rapirlo, estorcergli l’elisir del successo e poi eliminarlo!

D-Titolare di Samigo, agenzia di spettacolo ed etichetta discografica, musicista e scrittore. Come ti sei avvicinato alla scrittura? Cosa rappresenta per te la musica?

L’approdo alla scrittura è la sublimazione di un percorso: a 20 anni me ne sono andato di casa ed ho (giro)vagato per molte città italiane; ho assorbito un sacco di input, visto e osservato, ascoltato ed origliato, mi sono immerso in culture a me molto distanti… insomma ho fatto incetta di sensazioni, condite da molti errori (indispensabili per maturare), sia in ambito professionale, sia sentimentale. Poi, ad un certo punto, scatta una molla: tutto il pregresso esperienziale viene metabolizzato e rigettato fuori attraverso il filtro della tua sensibilità! Una calamita potentissima attira i tuoi polpastrelli verso i tasti della macchina da scrivere o del pianoforte… e ti metti a creare, finalmente, le TUE opere, che possono piacere o meno, ma hanno il tuo odore e tu le (ri)conosci, perché sono spogliate dai prodotti chimici plastificati e ‘sanno’ di TE!

La Musica è ed è sempre stata la colonna sonora di questa meravigliosa passeggiata ad ostacoli che è la vita.

 

D- Tra le tue produzioni discografiche, cito in particolare “Ho bisogno di Superman” e “Alter Igor”. Cosa accomuna questi due album, c’è un brano a cui sei maggiormente legato?

Nulla li accomuna! Se non che li ho scritti e cantati IO ; )

Le mie produzioni discografiche hanno seguito parallelamente la mia crescita umana e viceversa: per fortuna sono cresciuto! Anche artisticamente (…spero…). Se riascolto “Ho bisogno di Superman”, sento un sacco di difetti… Proprio come, quando ripenso a quanto ero cocciuto ed intrattabile quando sbarbatello avevo 20 anni (oddio, lo sono ancora, ma molto meno…). Non rinnego nulla, sia ben chiaro: ogni tappa del processo creativo è indispensabile per progredire: se si ha la forza di osservarsi e di fare consapevole autocritica, si riesce nel tempo a migliorare. Ma certo, se dovessi rifarlo ora, stravolgerei arrangiamenti, timbro vocale, testo… TUTTO!

Alter Igor” è la mia ultima creazione: la trovo più interessante, ma cambierei delle cose anche in quell’album! Sono sempre in progress… non mi accontento mai… mannaggia…! Di questo disco comunque, cito “Vado dal dottore” (che testimonia la mia reale ipocondria) e “Va tutto bene”: secondo me sono 2 ottimi brani! E l’idea del dialogo con se stessi, con il proprio alter ego (il mio si chiama Alter Igor) è ripresa in “Volevo uccidere Gianni Morandi”, dove ci sono continui confronti e dialoghi tra chi scrive e chi legge: all’interno del libro il Lettore commenta alcuni passaggi, giudicando quello che lo Scrittore ha scritto! E’ una sorta di autoanalisi, ma anche di ‘divertente contrappunto letterario’… (questa non l’ho capita, ma mi sembra che suoni bene…).

 

D-Tornando al tuo libro, quale messaggio si cela in quest’opera? Cosa vuoi comunicare ai lettori? Editorialmente parlando, ti senti supportato e sostenuto dalla casa editrice?

Il mio intento è di creare il difficile connubio tra ironia e profondità: molti di coloro che mi hanno letto mi hanno detto di aver riso molto, ma, contemporaneamente, di aver colto molti spunti di riflessione: questo per me è un risultato straordinario! Riuscire a dire cose “di peso” con leggerezza: ecco, questo secondo me è il modo migliore per trasmettere dei valori, perché se sei troppo serioso, annoi, se sei troppo frivolo, vieni definito trash. Equilibrio… Nel libro c’è anche proprio la mia “Teoria sull’equilibrio”!

Poi mi piacerebbe che almeno una persona, leggendomi, si lasciasse andare e tirasse fuori dal proprio cassetto i propri sogni, troppo a lungo lasciati a fermentare. Ecco, questo sarebbe splendido! Sì, se lo facesse anche una sola persona : ) E nel libro è forte questa componente: il bisogno di (in)seguire la propria inclinazione, di trovare la propria strada e camminarci a piedi nudi, senza più il timore di tagliarsi.

Infine ci sono tanti aneddoti, retroscena e foto di personaggi noti, dallo stesso Gianni Morandi al mio amico Giuseppe Giacobazzi (che mi ha fatto l’onore di realizzare la Prefazione) a Baz, Paolo Migone, Sergio Sgrilli, Giovanni Cacioppo… tutti personaggi incontrati o con cui collaboro professionalmente con l’agenzia.

Eclissi Editrice mi ha supportato efficacemente nella produzione: non è stato facile creare un libro “non ordinario” come questo, con un format così sui generis, con foto, chiazze di inchiostro, banner, esami universitari con tanto di voto… sì lo so, detto così incuriosisce molto, ma si fa fatica a capire di cosa si tratti… occorre sfogliarlo e leggerlo! ; )

Ed è stato coraggioso da parte loro investire su di Me e per questo li ringrazio. Insomma, si è lavorato bene con Rosa e Marco di Eclissi, scontrandoci a volte, ma questo fa parte del gioco: alla fine però, quello che conta, è che ci siamo risvegliati dopo mesi di duro lavoro.. e ci siamo trovati d’accordo sulla cosa più importante: il libro ci piace moltissimo!

 

D-Gianni Morandi canta “Uno su mille ce la fa/ma quanto è dura la salita/in gioco c’è la vita”, una tua riflessione. E’ così difficile emergere nel mondo dello spettacolo? Nella scrittura?

Sì, è così difficile… ANCHE DI PIU’ DI “COSI’”!

Se uno ci crede davvero, se va fino in fondo, prima o poi, ce la fa.

Farcela non vuol dire avere successo per gli altri, ma per se stessi: quando abbasseremo le palpebre per l’ultima volta, conterà soltanto quello che abbiamo FATTO, di FATTO, e soprattutto quello che abbiamo realizzato rispetto a quello che avremmo voluto realizzare: se a quel punto uno, guardandosi allo specchio (della propria anima), è fiero del suo percorso, a prescindere dal successo commerciale, allora ce l’ha fatta davvero nella vita.

 

D- La situazione economica e sociale di questi mesi tocca profondamente anche il settore musicale ed editoriale. Pensi possa esistere una soluzione concreta per superare la crisi?

Smetterla di lamentarsi e darsi da fare.

 

D- Progetti per il futuro?

Andare in VACANZA!!!!!!!!

Sono esausto, perché, la promozione del libro è un lavoro sfiancante… ma devo dire la verità, tutta la verità e nient’altro che la verità: TUTTO QUESTO E’ FANTASTICO E SONO MOLTO FELICE!

Ps: come di solito, concludo dicendo a CHI non acquista il libro o comunque non viene a trovarmi sul mio sitohttp://www.volevouccideregiannimorandi.it di stare attento: potrebbe fare la fine di Gianni Morandi!

 

a cura di Michela Zanarella

 

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Tour radio e news tutti in etere con Tino Bisagni

Salve fan e non, appassionati e non della sua musica. Per chi non lo conoscesse ancora vi invitiamo a farlo.

L’abbiamo presentato come autore e compositore di grande sensibilità artistica. Stiamo parlando di Tino Bisagni l’artista, che ha una carriera di autentico spessore, è noto per la sua musica dal fascino coinvolgente, con quella giusta originalità che lascia il segno.

Dall’applicazione ‘Tino Bisagni’ per Android e iphone che consente di scaricare e ascoltare i suoi brani con grande facilità, possiamo assistere al posizionamento del suo ultimo album al 4° posto in classifica nella top chart di Reverbnation per la sezione pop.

Tra le tante sorprese che ci aveva promesso il Bisagni, figura il jackpot dei 10.000 likes in appena due settimane scarse dalla creazione della sua Fan page su Facebook, il noto socialnetwork, questo a dimostrare il nutrito seguito dell’autore, compositore indipendente. Non ultima la notizia del suo imminente Tour Radio che si consumerà lentamente per dare modo agli ascoltatori di conoscerlo a fondo.

Tutti gli aggiornamenti del caso li troverete su ELFA Promotions, ufficio stampa ufficiale di Tino Bisagni.

1° appuntamento on air

RadioCityLight

15 aprile ore 11.00

www.radiocitylight.com

2° appuntamento on air

Radio Bside

20 aprile ore 17

www.radiobside.it

3° appuntamento on air

Radio Centro Musica

26 aprile ore 22,30

Programma : Monografie

www.radiocentromusica.it

4° appuntamento on air

Radio Atomico

8 maggio ore 21,30

www.radioatomico.jimdo.com

CONTATTI:

Tino Bisagni è su FB: https://www.facebook.com/tino.bisagni?fref=ts

Official Site: http://bisagni.ch/tinobisagni/WELCOME.html

Ufficio Stampa e promozione ELFA Promotions

www.elfapromotions.com

 
Apr 11, 2013 - MUSICA    No Comments

Avril Lavigne e Manson nello stesso disco?

 

Collaborazione apparentemente molto improbabile, quella tra Avril Lavigne Marilyn Manson, ma i due hanno proprio lavorato assieme su uno dei brani che finiranno sul nuovo album della canadese. A dare la notizia è stata lei stessa. Avril, il cui quinto album viene anticipato da “Here’s to never growing up”, pezzo composto da lei assieme al fidanzato Chad Kroeger dei Nickelback, sentita da fonti USA ha detto: “Questo disco è molto differente, ci sono pezzi pop-rock ma poi anche delle ballate pianistiche con un’orchestra. Ho anche una canzone più heavy, si chiama ‘Bad girl’ e partecipa Marilyn Manson. Ma ho anche un brano che si chiama ‘Hello Kitty’ che non assomiglia a nessuna delle cose che ho fatto finora”. “Here’s to never growing up”, su iTunes dallo scorso 9 aprile, è stato prodotto da Martin Johnson del gruppo pop-punk Boys Like Girls; Martin in precedenza ha lavorato per Taylor Swift, Miley Cyrus e Good Charlotte.

All’inizio dello scorso febbraio Manson è stato colpito da un malore mentre era alle battute finali di un concerto a Saskatoon, in Canada.
Accompagnato giù dal palco, il cantante è stato portato in ambulanza al più vicino ospedale.

La 28enne dell’Ontario deve ancora comunicare la data di pubblicazione dell’album; si ritiene che il disco possa uscire durante la prossima estate.


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