Archive from settembre, 2013
Set 30, 2013 - PARLANDO DI MUSICA    No Comments

Manoloca – “Lontano dal cerchio”

 

Ammettiamolo: l’Emilia è decisamente una fertile culla per il rock più autentico, diretto, sanguigno. Ne è l’ennesima riprova questo lavoro, frutto del progetto personale di Massimo Vecchi, tuttora bassista e seconda voce dei Nomadi.

Innanzitutto va notato come il cantautore di Reggio Emilia abbia sfoderato un lavoro decisamente rock, privo di leziosismi, asciutto, ed al contempo pieno, ricco ed appagante all’ascolto.

Il disco ha un sound curato e personale, improntato all’essenzialità. Le musiche colpiscono dirette, portando avanti una narrazione emozionale immediata e coinvolgente.

I testi, nella migliore tradizione del rock emiliano, hanno il sapore della terra che li ha ispirati: ironici, terreni, veri, sentimentali e combattivi.

Sono racconti imperniati attorno all’universo uomo, uno scorcio puntuale e fedele dei tempi che viviamo, delle idiozie tipiche dell’umanità; nitida istantanea delle tragedie quotidiane, dalla precarietà del lavoro al dramma dell’emigrazione e della guerra.

Si narra di noi dunque, con un punto di vista impietoso, lontano dal cerchio giustappunto, che ha il fresco sapore dell’istintività, della franchezza.

E’ un disco forte e maturo, gradevole come un buon vino rosso e, come da regola, destinato a migliorare col tempo.

Prosit.

 

Antonino Giorgianni

Set 24, 2013 - MUSICA, PARLANDO DI MUSICA    No Comments

LUCA MILANI – SILENCE OF THIS TOWN

Il 24 settembre 2013 sarà pubblicato da Hellm Records e Martine’ Records, con distribuzione IRD, il terzo disco solista di Luca Milani “Lost for rock n roll”. Ad anticipare il disco il singolo “Silence of this town”.

Il video del brano è diretto da Carlo Lancini per Outbreak arts. La vocalità e le scelte musicali di Milani richiamano lo stile rock americano, dove il suono ruota prevalentemente intorno alla chitarra elettrica. Il video risulta essere non particolarmente innovativo ed originale, ma ciò è sicuramente dettato dalle volontà stesse dell’artista, che intende mantenere un contatto vivo e attuale con la storicità del rock made in Usa. Le doti canore di Luca Milani sono comunque degne di un valido interprete che sta cercando di volare alto nel suo genere. Il cantautore milanese dalla voce matura, sa prendere per mano chi lo ascolta fino ad avvolgerlo di calore; ha dalla sua parte un’intensità che conquista.

Il ritmo piacevole, la sonorità semplice, rendono questo lavoro interessante. Ci si trova proiettati in un folk rock elegante, leggero, che ricorda il grande Bruce Springsteen.

Gli scorci dell’ambiente in bianco e nero, la ferrovia, diventano istantanee in perfetta sintonia con la voce di Milani. L’immagine del rocher che si alterna agli spazi esterni, vuole dare un significato profondo al contenuto del testo, che corrisponde ad un viaggio riflessivo ed emozionale nell’anima dell’artista. Un viaggio intimo e coinvolgente tra le note dal valore universale.

 

di Michela Zanarella

 

RUSH

Nel 1976, sulle piste del campionato di Formula1, si disputò uno dei duelli automobilistici più appassionanti della storia di questo sport: quello tra l’austriaco Niki Lauda e l’inglese James Hunt. A raccontarlo è il premio Oscar Ron Howard, che affronta nuovamente una storia a due binari paralleli come fu per “Frost/Nixon”, narrando, con “Rush”, la nascita, l’apogeo e la fine della rivalità tra i due piloti, interpretati da Daniel Brühl (Niki Lauda) e Chris Hemsworth (James Hunt). Partendo dal campionato di Formula3, durante il quale i due si conobbero, la storia giunge al grande campionato di Formula1 del 1976, nel quale Lauda gareggiò con la Ferrari e Hunt con la storica rivale McLaren, dopo aver militato, nel 1973, nelle file della BRM, dove conobbe il suo pilota spalla Clay Regazzoni (interpretato nel film da Pierfrancesco Favino). Dopo aver vinto il suo primo titolo di campione del mondo nel 1975, l’anno successivo Lauda dimostrò ancora una volta il suo incredibile talento, vincendo sei gare su nove, finché il primo agosto, sulla pista di Nürburgring in Germania, uno dei bracci di sospensione della sua Ferrari si spezzò improvvisamente. L’auto, senza più controllo, urtò contro un argine della pista, librandosi nell’aria e schiantandosi con forza poco più avanti. Uno dei veicoli che seguiva si schiantò a sua volta contro la Ferrari, provocando un devastante incendio: il pilota austriaco rimase così intrappolato in un terribile inferno di fuoco, per poi essere trasportato con urgenza in ospedale. L’incidente lasciò gravissime ferite sul suo volto, visibili purtroppo ancora oggi, che non riuscirono, però, a fermarlo, tanto grande fu la sua determinazione di tornare in pista e sconfiggere Hunt che, forte dell’assenza di Lauda, era riuscito nel frattempo a recuperare molti punti. La sceneggiatura di “Rush” vede la firma di Peter Morgan (che aveva già collaborato con Howard per la sceneggiatura di “Frost/Nixon”), il quale ha dovuto fare i conti con un lavoro che rischiava di cedere facilmente al didascalico, dimenticando di marcare equamente il carattere dei due personaggi. Rischio percepibile proprio all’inizio del film, in cui la voce fuori campo di Lauda presenta al pubblico se stesso e il suo futuro rivale, ma che svanisce, fortunatamente, poco dopo, per tramutare “Rush” in un’opera introspettiva e coinvolgente, che riesce a calibrare in maniera magistrale dialoghi, caratterizzazione dei personaggi e ritmo della narrazione, uniti da una regia impeccabile e attenta al dettaglio. All’ironia e al sarcasmo di alcune battute fa da contrappeso un costante sentore di morte, evocato, ad esempio, da inquietanti immagini di ragni o gambe martoriate dopo un brutale incidente, a presagire il tragico destino che attende i due protagonisti, o meglio, a indicare quanto la vita dei due sia costantemente appesa a un filo molto sottile. Perfetti Brühl e Hemsworth, che con le loro impeccabili interpretazioni trasmettono perfettamente quel dualismo esistenziale tra chi la vita vuole viverla al massimo, concedendosi ogni piacere per poi dare tutto se stesso sul campo (Hunt), e chi, da professionista esperto, calcola ogni rischio in percentuale, fa della riflessione attenta e ponderata il suo punto di forza ed è costantemente concentrato sui propri obiettivi (Lauda). Howard non chiede di scegliere, ma mostra imparzialmente due facce di una stessa medaglia, rappresentando pregi e debolezze di entrambe: Hunt, competitivo e passionale, vive la vita al massimo somatizzando però ogni delusione attraverso alcol e droga (che lo porteranno alla morte prematura a soli 45 anni); Lauda, introspettivo e intelligente, perde la sua intraprendenza (mediata sempre e comunque dalla riflessione) nel momento in cui si rende conto che ha qualcosa da perdere: la donna che ama. È quindi una competizione prima di tutto esistenziale quella di “Rush”, che corre rapida come una macchina da corsa senza che lo spettatore percepisca lo scorrere del tempo (ben due ore), catturato da quelle vite che viaggiano rapide sullo schermo alla ricerca di quel brivido capace di renderle degne di essere vissute, sfidando rischi, paure e persino la morte.

 

di David di Benedetti

Set 17, 2013 - EVENTI    No Comments

ESTATE ALL’INSEGNA DEL SOCIALE E DEI LIVE PER TWC

Dopo nove mesi di promozione radio e nel web, dopo emozionanti esibizioni live in giro per l’italia, dopo numerosi articoli ed interviste su magazine e riviste di settore, i The Wild Child si confermano la band più interessante e dinamica del panorama metal italiano.

L’estate per i The Wild Child viene inaugurata il 4 maggio 2013 con la partecipazione ad un motoraduno in occasione del 10° anniversario di Retzi MC svoltosi a Samolaco (Sondrio).

A giugno sono stati ospiti in Cookie Time con Mattia Garro sull’emittente romana TRS. L’evento radio ha anticipato il loro ritorno live all’American Pub Boggia di Gordona del 14 giugno.

I fan e i consensi crescono specie dopo l’uscita sull’annuario del metal italiano di Rock Hard, mese di luglio 2013, e dopo la loro partecipazione e vittoria alle selezioni toscane del Cantagiro in data 3 agosto 2013 che gli dà di diritto l’accesso alle finali regionali in Lombardia.

 

Il vortice live continua e ved i The Wild Child impegnati nel sociale, difatti parteciperanno alla prima edizione di USCHIONE ROCK FESTIVAL con altri gruppi ad una serata di beneficienza. Tutti i proventi della serata saranno devoluti a favore della Onlus UNIVALE di Sondrio dedita all’assistenza amminsitrativa e al trasporto dei pazienti oncologici presso i vari centri di cura tutto interamente gratis.

L’Uschione Rock Festival si svolgerà il 17 agosto 2013 dalle ore 19,30 alle 24 a Chiavenna (SO).

Dopo il sociale tornano i THE WILD CHILD partecipanti mercoledì 21 agosto 2013 dalle ore 18 all’evento MOTOR ARTROCK che si svolgerà a Colico.


 

Quando talento, energia ed impegno diventano sinonimo di autenticità, il successo è garantito.

L’estate non è ancora finita, chissà quali altre sorprese ci riservano i TWC, non perdeteli di vista!

 

CONTATTI:

Official Website:

http://www.thewildchild.eu

OFFICIAL PAGE FB:

http://www.facebook.com/pages/The-Wild-Child/46702569485

Ufficio Stampa e promozione ELFA Promotions

www.elfapromotions.com

Set 14, 2013 - EVENTI, MUSICA    No Comments

BRIVIDI METAL AL CANTAGIRO

Dopo due album e in preparazione del 3° album, la stagione 2013/2014 per i The Wild Child si fa interessante. L’estate è stata coronata da diversi contesti live quali il 1° USCHIONE ROCK FESTIVAL  svoltosi a Sondrio per beneficienza organizzato dai TWC a favore di una onlus. Partecipano alle selezioni toscane del Cantagiro il 3 agosto e subito qualcuno in giuria nota qualcosa di significativo tanto farli passare come “Band strasicura”. Si ritrovano in Finale Regionale Lombardia a Milano il 13 settembre e stravincono ancora una volta alla competizione canora e musicale storica del Cantagiro. Passano quindi come meritano alle semifinali  nazionali che si terranno a Terni in data da destinarsi. 

 

 

 


IL GRUPPO


“I ‘The Wild Child’ nascono nel 2004 a Chiavenna (So)”

 Dicono: “Siamo uniti dalla stessa passione per la musica hard rock e metal”.


Iniziano come cover band di Black Sabbath, Judas Priest, Ozzy Osbourne, e W.a.s.p. Ben presto il loro interesse si sposta verso un percorso più duro ma molto più soddisfacente:  la creazione di brani inediti”.

Nasce nel 2007 il primo disco dei The Wild Child intitolato ‘In The Next Life’ seguito da un secondo album che a differenza del primo, fa emergere una maggiore maturità professionale ed una omogeneità tra i bran. L’album “Wild Child” esce nella prima metà del 2012 e nella seconda metà del 2012 viene promosso a pieno ritmo su radio, web e stampa per far conoscere ad un pubblico più vasto il loro progetto. Entra così a novembre 2012 a far parte del parco artisti di ELFA Promotions.

Dopo emozionanti esibizioni live in giro per l’Italia, dopo numerosi articoli ed interviste su magazine e riviste di settore, i The Wild Child si confermano la band più interessante e dinamica del panorama metal italiano.   I fan e i consensi crescono specie dopo l’uscita sull’annuario del metal italiano di Rock Hard, mese di luglio 2013. 

 

CONTATTI:

 

Official Website:

http://www.thewildchild.eu

 

MYSPACE THE WILD CHILD BAND:

http://www.myspace.com/thewildchildband

 

OFFICIAL PAGE FB:

http://www.facebook.com/pages/The-Wild-Child/46702569485

 

 

Ufficio Stampa  e promozione ELFA Promotions

www.elfapromotions.com 

Set 14, 2013 - EVENTI    No Comments

RACCOLTA FONDI PER MECCANISMI

 

 

Meccanismi è un concept album, uno spettacolo teatrale, una factory artistica, un percorso esistenziale, un contenitore polifunzionale e mutevole, che intende non solo comunicare, ma anche stimolare, veicolare e infine diffondere la naturale e universale propensione umana alla ricerca della serenità, della pace e della felicità.

Eppure, nonostante Meccanismisia nato come album ‘no-budget’ (composto, arrangiato e registrato a casa mia con la compiacenza e la tolleranza dei miei collaboratori), man mano che avanzavo con la progettazione dell’album mi sono resa conto che per restituire appieno la complessità dell’argomento avevo bisogno dell’aiuto di altre espressioni artistiche. In questo modo Meccanismi si è tramutato velocemente in un un ‘concept theatre’: grazie a due danzattori (che spaziano dal teatro danza di Pina Bausch a esercizi di giocoleria circense, come quello del mangiafuoco e dei trampoli), e all’ apporto fondamentale delle nuove tecnologie (come il mapping, in grado di creare immagini tridimensionali dinamiche su qualsiasi superficie ). Meccanismi diventa ben presto un’opera poliedrica e multisensoriale, con la quale cerco di esplorare in modo artistico un argomento ancora ‘scomodo’ come la psicologia. Ecco perché Meccanismi vuole essere non solo un concept teatrale, ma soprattutto un’occasione di confronto aperta e senza pregiudizi, uno spettacolo di intrattenimento e formazione, un’esperienza che, per quanto ludica, possa anche essere un momento di riflessione e di maturazione personale.

Meccanismi punta a diventare un modello di ‘psicoarte’, intesa non solo come modalità di pensiero, ma anche come luogo fisico dove sono contemplati intrattenimento e conforto, divertimento e aiuto. Una vera e propria ‘factory’ multifunzionale grazie alla quale ciascun ospite, oltre a dedicarsi liberamente alle proprie passioni, può essere al tempo stesso spettatore e artefice, insegnante e studente. Un accentratore fisico e mentale dove mischiare realtà, competenze a attitudini fino a comporre un mosaico mutevole di sensibilità diverse.

Per questo Meccanismi non vuole esaurirsi con un concept album, ma essere l’inizio di un progetto che intende portare materialmente benessere a chiunque voglia esplorare l’universo emotivo, scegliendo il canale più consono alle proprie esigenze, caratteristiche e peculiarità.

LINKS:

Il sito di ufficiale Meccanismi: www.meccanismiprimo.com

La mia musica su SoundCloud: www.soundcloud.com/daniela-iezzi

La pagina Facebook del progetto: www.facebook.com/Meccanismi

 

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Set 14, 2013 - COMUNICATi STAMPA    No Comments

ARRIVANO LE OFFICINE ALCHEMICHE

 

Estate 2012…..

Territorio pontino, Latina……

Nasce una nuova realtà musicale, nasce un progetto frutto della fusione di musicisti, autori e compositori derivanti da molte altre esperienze musicali passate. Come una fenice che rinasce dalle sue ceneri, prendono vita le Officine Alchemiche. 

E’ stata decisamente un’estate abbastanza impegnata nonostante i ragazzi fossero pienamente concentrati su un unico obiettivo: registrare il loro primo EP.

Difatti l’intenso lavoro di sala è stato seguito dalla loro partecipazione alle selezioni del Cantagiro il 28 luglio 2013 a Marina di Carrara in Toscana, seguita dalla partecipazione al concorso musicale “Saranno Successi” promosso da Lazio Radio tenutosi presso l’EXPO SUMMER VILLLAGE a Latina, dal loro primo concerto il 15 agosto 2013 presso il caratteristico paesino medioevale di Sermoneta (LT) e infine dalla registrazione in studio a fine agosto del loro 1° EP “Colpo di Pistola” presso Consorzio ZDB.

E’ appena iniziata una stagione produttiva per questo progetto che ha già molto da dire e cominciamo con l’evidenziare la loro partecipazione, il 13 settembre 2013, come ospiti in prima serata del festival “Notti di Fine Estate” a Latina Scalo e infine, ben più importante, la loro partecipazione alla Finale Regionale per il Lazio del Cantagiro che si terrà il 18 settembre 2013 a Pomezia (RM).

Le Officine Alchemiche si preparano per regalarvi altre news e vi invitano a supportarli ed aggiornarvi sulla loro pagina fan su FB.

 

Contatti:

Official Group fb: www.facebook.com/groups/officine.alchemiche

Official Fan Page Fb: https://www.facebook.com/OfficineAlchemicheBand

 

Per l’ascolto:

http://soundcloud.com/officinealchemiche

Pagina dedicata:

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Management e Promozione ELFA Promotions

Ufficio stampa ELFA Promotions

Set 14, 2013 - LIBRI E FUMETTI    No Comments

IL BOOKTRAILER DE “L’ESTETICA DELL’OLTRE”

E’ uscito da pochi giorni il nuovo libro di Michela Zanarella. Ad accompagnare la presentazione della raccolta poetica anche un booktrailer realizzato da Gabriele Fabiani.

Il Booktrailer  andrà in onda tutti i giorni dal 16 al 23 settembre 2013 su Radio del Capo Web Tv dalle ore 20 all’indirizzo webwww.radiodelcapo.it e dal 23 al 30 settembre sul portale LatinaInVetrina all’interno della Galleria Promozioni all’indirizzo web  http://www.latinainvetrina.it


L’Estetica dell’Oltre” di Michela Zanarella, con prefazione di Angela Molteni e contributi di Antonino Caponnetto si può definire una silloge di riflessione sulla nostra materialità dove i simboli storici della fede sono in dissolvenza incrociata con messaggi, ammonimenti, incoraggiamenti provenienti da una realtà a noi ancora ignota.

La silloge composta da 53 poesie è del Gruppo Editoriale David & Matthaus divisione ArteMuse Editrice per la Collana “Castalide”.

L’Estetica dell’Oltre” ci introduce, nell’ottica della poesia, nella dimensione dell’Oltre in modo originale. È nella poetica di questa suggestiva silloge che si manifesta l’anima eletta della poesia di Michela Zanarella che va oltre il sogno “…e s’incendia la memoria.”


 

Dicono dell’autrice

Michela Zanarella, autrice della silloge, è alla sua settima pubblicazione dopo l’apprezzato libro di poesie “Meditazioni al femminile” con prefazione di Donatella Bisutti e contributi di Giuseppe Neri, già direttore delle tre reti RAI.

L’Estetica dell’Oltre” di Michela Zanarella è una nuova e suggestiva raccolta di poesie, “…una silloge nella quale si ritrovano alcuni temi che vengono messi a nudo e che costituiscono l’ispirazione della giovane ed affermata poetessa: il tempo, la luce, l’amore …forse soltanto l’amore / sa riempire le superfici nude / dei miei sensi…, la partecipazione; un certo ricorrente rituale, il costante richiamo alla natura.”

Così Angela Molteni si esprime in un passaggio della prefazione ed Antonino Caponnetto aggiunge, a compendio, la sua pennellata poetica “…Il cammino poetico e vitale di Michela Zanarella è marcato dal titolo di questa silloge.

Tale cammino è comunque e sempre votato all’oltrepassaggio a quella costante rivisitazione etico-estetica di sé e della propria poesia, che ha come fine e tramite l’assoluto, ma che quotidianamente passa attraverso ciò che è amicale e fraterno, amorevole e sensuale, sanguinoso e malvagio, inetto e nullificante. Per queste e altre ben più misteriose ragioni, la poesia di Michela Zanarella ci tocca nell’intimo, e non si può evitare di amarla.”

 

Cenni biografici sull’autrice:

Michela Zanarella, è autrice di poesia, narrativa, testi teatrali, supporto stampa di ELFA Promotions, realtà di promozione artistica. Nata a Cittadella (PD) vive e lavora a Roma, dove svolge la sua attività collaborando con varie testate giornalistiche on web.

Ha pubblicato sette libri “Credo” , “Risvegli”, “Vita, infinito, paradisi”, “Convivendo con le nuvole”, “Sensualità”, “Meditazioni al femminile”, “L’Estetica dell’Oltre”. Ha ottenuto diversi riconoscimenti nazionali ed internazionali.

 

Il libro si può acquistare qui:

http://www.twinsgroup.it/twinsstore/libri/133-michela-zanarella-l-estetica-dell-oltre.html

 

REDAZIONE ELFA PROMOTIONS

Set 13, 2013 - EVENTI, MUSICA    No Comments

LIGABUE E IL SALE DELLA TERRA

 

 

“Siamo la sorpresa dietro i vetri scuri”…così inizia a cantare Ligabue nel suo nuovo singolo “Il sale della terra” che anticipa l’uscita del disco prevista per novembre. Una ballata rock dal ritmo coinvolgente, nello stile ormai collaudato del cantautore che ci ha abituato a brani di successo. Un orizzonte con un sole in dissolvenza apre il video per poi proiettarci nel caos della folla, tra persone in movimento completamente diverse tra loro. II testo della canzone scorre in fondo al video come nei network di informazione giornalistica, quasi ad indurci a seguire con attenzione parola per parola, il contenuto e le immagini. Ligabue compare nel video tra la gente e la sua presenza sembra rafforzativa di quel “siamo” che fortemente viene ripetuto, quasi ad insistere sullo stato di apatia del nostro sistema. Il videoclip è un ottimo lavoro di montaggio che evidenzia originalità e professionalità, dove si alternano scene al rallentatore e altre più veloci, dove la folla in scorrimento è proprio l’autentico “sale della terra”. Il rocher di Correggio torna con un testo di denuncia, che affronta e rispecchia il tempo che stiamo vivendo. Il pezzo vuole sottolineare la situazione di precarietà dei valori, la tensione economica e sociale che coinvolge tutti, nessuno escluso. Ognuno di noi è responsabile di ciò che sta accadendo e il cantante punta il dito verso una società arida e indifferente, dove la sete di potere prevale su ogni cosa.

 

di Michela Zanarella

 

Set 11, 2013 - BLOG LIFE    No Comments

L’ADDIO AL MONDO DI JIMMY FONTANA

 

Rimangono nel ricordo di intere generazioni le canzoni di Enrico Sbriccoli, conosciuto con il nome d’arte di Jimmy Fontana. Malato da tempo avrebbe compiuto 79 anni, la notizia della sua dipartita è stata data dal suo agente.

Fontana lasciò appena ventenne la città natale Camerino per amore del jazz. Si trasferì a Roma e dopo varie esibizioni come contrabbassista prese il nome di Jimmy, in omaggio al sassofonista Jimmy Giuffre.

E’ stato Ennio Morricone a presentarlo alla RCA, dove ottenne il primo contratto discografico. Nel 1965 canta “Il mondo”, che lo rende una delle voci più popolari degli anni sessanta. Il successo lo travolge e continua con “L’amore non è bello”. Nel 1971 avrebbe dovuto partecipare al Festival di Sanremo con “Che sarà”, ma poi fu cantata dai Ricchi e Poveri, che si classificarono al secondo posto.

Dopo “Che sarà” Fontana non riesce ad avere il successo degli anni precedenti e si trasferisce a Macerata per gestire un bar. Nel 1979 ritorna con “Identikit” e “Beguine” presentata al Festival di Sanremo 1982. Negli anni seguenti tenta di riproporsi con il gruppo I Superquattro insieme a Gianni Meccia, Nico Fidenco e Riccardo Del Turco, con i quali partecipa a molti programmi tv. Fra le ultime apparizioni quella del 1994 al Festival di Sanremo con «Una vecchia canzone italiana».

 

di Michela Zanarella

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