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Ott 1, 2013 - BLOG LIFE    No Comments

ADDIO A GIULIANO GEMMA

Serata tra amici. Una puntatina al Bingo e poi una cena a base di pesce da “Baffone”. Si era programmato una serata a Civitavecchia Giuliano Gemma senza sapere che il destino per lui aveva ben altro in serbo. Aveva dato appuntamento a Cerveteri, dove viveva, ai suoi amici e insieme si sarebbero rilassati nella sala giochi di viale Garibaldi e poi si sarebbero seduti ai tavoli poco distanti del ristorante, dove l’eroe del western all’italiana era di casa. Aveva stabilito un bel feeling con il titolare, di cui apprezzava la genuina simpatia partenopea oltre che la buona cucina.

 

Giuliano Gemma è morto dopo un terribile incidente stradale avvenuto vicino a Roma. Giuliano Gemma, che aveva 75 anni, è rimasto coinvolto in un impatto frontale mentre era a bordo della propria auto a Cerveteri. 
Giuliano Gemma è arrivato morto in ospedale nonostante i tentativi di rianimazione da parte del personale dell’ambulanza che l’ha soccorso. E’ stato trasportato all’ospedale di Civitavecchia ma inutilmente. Gli altri due feriti, più lievi, sono un uomo con suo figlio.

Il tragico schianto sulla strada del Sasso ha scombinato tutti i piani ed ha finito per far radunare tutti all’ospedale San Paolo. L’attore ci è arrivato in arresto cardiaco attorno alle 21 e nonostante i tentativi di rianimarlo non c’è stato nulla da fare. La notizia della sua morte è stata accolta in maniera composta, ma non per questo senza dolore, dagli amici con cui si era dato appuntamento.

 


CHI  ERA

 

Giuliano Gemma aveva conquistato grande popolarità alla metà degli anni Sessanta grazie a una serie di  western italiani come Una pistola per Ringo e Il ritorno di Ringo di Duccio Tessari, Arizona Colt di Michele Lupo, Adiòs Gringo di Giorgio Stegani. In realtà la sua carriera era iniziata molto prima, quand’era giovanissimo e grazie alle sue doti atletiche (con una particolare inclinazione per la boxe) aveva spesso lavorato come stuntman. “Io, più che un attore, volevo essere uno sportivo – aveva detto in un’intervista – lo sport mi ha sempre affascinato molto e invito i giovani a fare sport, perché richiede sacrificio e il sacrificio servirà anche in altri momenti della vita”. 

Nel 1958 Dino Risi lo prende per una piccola parte nella commedia Venezia, la luna e tu con Alberto Sordi e Nino Manfredi. Ma sono gli anni della Hollywood sul Tevere e un ruolo in un “sandalone” – così venivano chiamati i film di genere peplum – non si nega a nessuno, men che mai a un ragazzone con quel fisico. E Gemma diventa un centurione per il kolossal dei kolossal, Ben Hur di William Wyler. Una semplice comparsata che però gli servirà come trampolino di lancio nel mondo del cinema – anche se altri “sandaloni” non mancheranno, da Maciste, l’eroe più grande del mondo a I due gladiatori.

È mentre sta facendo il servizio di leva come vigile del fuoco che Duccio Tessari lo sceglie per interpretare un biondissimo Krios in Arrivano i Titani: il film, mitologico con humor, si rivela un grande successo commerciale anche all’estero. Biondissimo e quasi irriconoscibile compare anche in Il gattopardo di Luchino Visconti, è il generale garibaldino amico di Tancredi, poi arrivano le produzioni internazionali come Angelica e Angelica alla corte del re.

 

Ma la consacrazione come divo è grazie al filone spaghetti western. Fascinoso cowboy, lavora con registi come Duccio Tessari, Tonino Valerii, Sergio Corbucci. I titoli sono quelli cult del genere, da Un dollaro bucato a I lunghi giorni della vendetta a Per pochi dollari ancora. Qualche volta utilizza il nome d’arte Montgomery Wood. Ed è cowboy anche in coppia con Bud Spencer in Anche gli angeli mangiano fagioli, e con Ricky Bruch in Anche gli angeli tirano di destro.

 

Dalla fine degli anni Ottanta a oggi Giuliano Gemma aveva lavorato soprattutto in produzioni televisive. Fra le più recenti Il capitanoButta la luna e la terza stagione della fiction Rai Capri. Dopo aver interpretato oltre cento film, aveva ricevuto riconoscimenti di prestigio, dal David di Donatello al premio del Festiva internazionale di Karlovy Vary come miglior attore, dal Globo d’oro al Nastro d’argento alla carriera nel 2008 e, per tre volte, il Premio De Sica.

 

 

Fonte: La Repubblica.it

Set 11, 2013 - BLOG LIFE    No Comments

L’ADDIO AL MONDO DI JIMMY FONTANA

 

Rimangono nel ricordo di intere generazioni le canzoni di Enrico Sbriccoli, conosciuto con il nome d’arte di Jimmy Fontana. Malato da tempo avrebbe compiuto 79 anni, la notizia della sua dipartita è stata data dal suo agente.

Fontana lasciò appena ventenne la città natale Camerino per amore del jazz. Si trasferì a Roma e dopo varie esibizioni come contrabbassista prese il nome di Jimmy, in omaggio al sassofonista Jimmy Giuffre.

E’ stato Ennio Morricone a presentarlo alla RCA, dove ottenne il primo contratto discografico. Nel 1965 canta “Il mondo”, che lo rende una delle voci più popolari degli anni sessanta. Il successo lo travolge e continua con “L’amore non è bello”. Nel 1971 avrebbe dovuto partecipare al Festival di Sanremo con “Che sarà”, ma poi fu cantata dai Ricchi e Poveri, che si classificarono al secondo posto.

Dopo “Che sarà” Fontana non riesce ad avere il successo degli anni precedenti e si trasferisce a Macerata per gestire un bar. Nel 1979 ritorna con “Identikit” e “Beguine” presentata al Festival di Sanremo 1982. Negli anni seguenti tenta di riproporsi con il gruppo I Superquattro insieme a Gianni Meccia, Nico Fidenco e Riccardo Del Turco, con i quali partecipa a molti programmi tv. Fra le ultime apparizioni quella del 1994 al Festival di Sanremo con «Una vecchia canzone italiana».

 

di Michela Zanarella

Lug 14, 2013 - BLOG LIFE, EVENTI    No Comments

È MORTO IL RE DEL SUONO AD ALTA’ FEDELTA’

Americano di origine indiana è stato un innovatore nel mondo degli apparecchi audio e degli altoparlanti


Amar G. Bose, il visionario imprenditore indo-americano pioniere dell’acustica e fondatore della celebre impresa che da lui ha preso il nome, è morto venerdì scorso a Wayland, nel Massachusetts. Aveva 83 anni ed era nato a Filadelfia da un esule bengalese. Il decesso è stato annunciato dai vertici della Bose Corp. e dal Massachusetts Institute of Technology (Mit) che lo ha avuto fra i suoi docenti per 40 anni. La propensione di Bose per l’innovazione lo spinse a lanciarsi nel mondo degli apparecchi audio e altoparlanti per l’industria, la casa e l’auto, producendo casse ad alta fedeltà e cuffie con dispositivi attivi di riduzione del rumore che hanno fatto il giro del mondo, e sono state adottate anche dalle forze armate.

Lug 13, 2013 - BLOG LIFE    No Comments

Arriva il panino che si mangia senza mani

Se la pigrizia è il vostro motto, molto probabilmente apprezzerete la nuova invenzione lanciata dalla famosa multinazionaleBurger King. Il reggi-panino è stato ideato in occasione del 50° anniversario della famosa catena di fast food, a Puerto Rico. Questo oggetto sarà sicuramente utile per chi non è in grado di sostenere la fatica di reggere un hamburger. L’idea è stata presentata in un video e consiste in una sorta di reggi-armonica, in plastica bianca. L’unica differenza è che al posto dello strumento musicale c’è un succulento panino. L’invenzione si chiama Whopper Hands-Free, proprio perché, appendendosi al collo, permette alle mani di restare libere per compiere altre attività. Lo slogan è chiaro: “In un mondomultitasking, come fai ad usare le mani per le tue attività quotidiane e mangiare un hamburger allo stesso tempo?“.

Mag 29, 2013 - BLOG LIFE    No Comments

Morta Franca Rame lutto rosa del teatro della vita

Nella collana di perle spezzata, perle che scivolano nella strada del mondo per essere raccolte e ricostruite di nuovo ce ne è una tra le tante da raccogliere è Franca Rame.

Tra burattini e burattinai si può creare, nascere e morire restando dentro l’immagine ideale dell’io perennemente in relazione con gli altri. Franca Rame era figlia d’arte e la sua famiglia era legata al teatro dei burattini e delle marionette. Moglie di Dario Fo con cui ha condiviso il palcoscenico e l’impegno politico, l’attrice Franca Rame è morta a Milano e aveva 84 anni, era malata da tempo. Nell’aprile 2012, un ictus l’aveva costretta ad un ricovero d’urgenza al Policlinico di Milano.

L’ Aula di Montecitorio le ha reso omaggio con un applauso corale, dopo un breve intervento dalla deputata Pd Barbara Pollastrini che ne ha annunciato la morte. In Senato un minuto di silenzio in segno di lutto, chiesto dal presidente Piero Grasso.

Tra le prime reazioni addolorate, quella di Antonio Di Pietro, che nel 2006 propose l’attrice come presidente della Repubblica e che la fece eleggere senatrice candidandola nel 2006 nelle file dell’Idv. Profondo cordoglio dal ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, Massimo Bray, per la scomparsa di una “persona straordinaria, coraggiosa e instancabile, che ha contribuito in maniera indelebile alla diffusione della Cultura in Italia e all’estero, all’emancipazione dell’universo femminile e alla difesa dei diritti dei cittadini”. Sessantottina convinta, Franca Rame è stata una delle colonne del femminismo italiano.

Una vita dedicata al teatro, ma anche all’impegno civile. L’Italia perde una protagonista del panorama culturale, che tra il palcoscenico dell’arte e quello della vita, aveva calato un ponte da percorre in entrambi i sensi, da un lato per raccontare la realtà, spesso cruda, a sipario aperto, dall’altro per portare poesia nel quotidiano più aspro.

 

Roberta Valeriani

Mag 27, 2013 - BLOG LIFE    No Comments

Addio a Little Tony

 

Il generoso cuore di Little Tony si è fermato. Le lancette del suo personale orologio hanno smesso di camminare nella sera di oggi, 27 maggio 2013, nella clinica Villa Santa Margherita a Roma.

Da mesi il cantante conduceva una dura lotta contro il tumore.

A lenire il cordoglio di quanti lo hanno ascoltato ed amato rimangono i suoi grandi successi, da “Cuore matto” a “La spada nel cuore”.

Noto come l’Elvis italiano, Antonio Ciacci (questo il vero nome del cantante) ha arricchito la scena musicale italiana con la sua energica freschezza, le sue canzoni dirette ed immediate.

 

 

a cura di Antonino Giorgianni

Mag 18, 2013 - BLOG LIFE    No Comments

Donna cinese ruba carro attrezzi

 

Una donna cinese non ha preso bene l’arrivo del carro attrezzi per rimuovere la sua auto parcheggiata in divieto di sosta, sulle strisce pedonali. Come a volte capita in questi casi, la donna ha iniziato a litigare con l’addetto del carro attrezzi, cercando di spiegargli che aveva lasciato l’auto lì solo poco tempo e la stava per spostare. Ma l’uomo del carro attrezzi non ha voluto sentire ragioni, e ha caricato l’auto per rimuoverla. La donna però non si è data per vinta e è salita in auto, ha ingranato la marcia ed è partita… portandosi via anche il carro attrezzi.


Mag 18, 2013 - BLOG LIFE    No Comments

Saturno sarà la star del cielo


Occhi su Saturno” è il nome dell’iniziativa nazionale lanciata nel 2012 dall’Associazione Stellaria di Perinaldo (Imperia) in collaborazione con l’Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali (Iaps). Perché proprio a Perinaldo è nato l’astronomo Gian Domenico Cassini, che del pianeta scoprì quattro satelliti: Giapeto, Rea, Teti e Dione e la divisione tra gli anelli che ancora oggi porta il suo nome. La manifestazione “è nata per celebrare i 300 anni dalla sua scomparsa”, spiega il segretario di Stellaria, Nicolò Conte. A Cassini è dedicata la sonda che porta il suo nome e che dal 2004 invia a Terra straordinarie immagini di Saturno, delle sue lune e degli anelli. SU DI LUI hanno posato lo sguardo astronomi e poeti. E ancora oggi Saturno continua ad ispirare e meravigliare curiosi ed appassionati dei cieli. Sabato sera sarà lui la star: il pianeta più bello del Sistema Solare – senza offesa per gli altri – sarà protagonista di oltre 100 eventi in tutta Italia: osservazioni astronomiche, mostre, conferenze, attività per bambini per dare la possibilità a tutti di scoprirne le meraviglie. Il pianeta degli anelli si trova infatti in questi giorni alla distanza minima dalla Terra e, pioggia permettendo, poterlo osservare significa assistere ad uno spettacolo unico.

Mar 31, 2013 - BLOG LIFE    No Comments

ER CALIFFO , POETA DE ROMA, SI E’ SPENTO

Pasqua tragica per la scena musicale italiana. Nell’arco di 24 ore se ne sono andati un simbolo di Milano e uno di Roma, «er Califfo». 

Franco Califano si è spento ieri sera, 30 marzo 2013, a Roma nella sua casa nella frazione di Aciliaall’età di 74 anni, a causa di un cancro osseo. 

Er Califfo, ma la cerchia dei suoi fan lo chiamava «il maestro», è stato un autore di classici della canzone, un interprete di successo, un poeta, un attore, un protagonista delle cronache per le sue amicizie pericolose e le sue rischiose abitudini.  

Già arrestato nel 1970 per possesso di stupefacenti e  finisce nuovamente incarcere per lo stesso motivo e per porto abusivo di armi nel 1983. Durante quest’ultima esperienza carceraria compose l’album Impronte digitali, che si basa soprattutto su esperienze di quel periodo. In entrambi i processi Califano fu assolto “perché il fatto non sussiste”.

Califano si è sempre presentato come un amante latino bello e dannato, un po’ cinico, un po’ romantico, vantando migliaia di conquiste femminili. 

Nel 2010 a causa del suo stato precario di salute, dovuto alla rottura di tre vertebre in seguito a una caduta dalle scale, non è in attività. Il 20 febbraio 2012 si esibisce in concerto al Teatro Sistina che è in sold out. Il 3 agosto 2012 oltre 5 mila persone assistono a un suo concerto in piazza San Giovanni in Laterano a Roma nell’ambito del San Giovanni Summer Village. Partecipa come ospite alla seconda puntata della seconda stagione di Tale e Quale Show

Il 18 marzo si era esibito, nel suo ultimo spettacolo, al Teatro Sistina di Roma.

 

CI mancherà quello scanzonato che ci faceva fare due risate sia per il suo modo di essere e di fare.

Ciao Califfo

Mar 30, 2013 - BLOG LIFE    No Comments

ENZO JANNACCI – UN ALTRO GRANDE CI LASCIA

Uno dei cantautori più importanti della scena musicale del dopoguerra, Enzo Iannacci, ci lascia a 77 anni. Si sapeva da tempo che fosse malato di Cancro ed è morto alle 20 e 30 circondato dai suoi cari alla clinica Columbus a Milano.

Nato a Milano, padre di origine pugliese e madre lombarda, dopo la maturità classica al liceo Manzoni, dove conosce Gaber, Jannacci si laurea in medicina specializzandosi in chirurgia generale ed esercita per alcuni anni. Nel frattempi però inizia la su carriera di musicista . Con un diploma in armonia e 8 anni di pianoforte al Conservatorio di Milano, si approccia al jazz e  da jazzista ha suonato con i più grandi tra cui Chet Baker.

Ma a farlo conoscere al grande pubblico nel 1968 sono successi come “vengo anch’io, No tu no” e “Veronica”, “Messico e Nuovole”, “Ho visto un re”, “Vincenzina e la fabbrica” e infine “El purtava i scarp del tennis”. 

Il cantautore milanese ha rappresentato una svolta nella scena musicale italiana, ha portato un linguaggio nuovo ed ha svecchiato la proposta dominante all’epoca.  Il canzoniere ha adottato ormai da tempo le sue canzoni perchè cantava i poveri, gli ultimi, gli emarginati e soprattutto cantava la sua Milano.

 
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