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Set 14, 2013 - LIBRI E FUMETTI    No Comments

IL BOOKTRAILER DE “L’ESTETICA DELL’OLTRE”

E’ uscito da pochi giorni il nuovo libro di Michela Zanarella. Ad accompagnare la presentazione della raccolta poetica anche un booktrailer realizzato da Gabriele Fabiani.

Il Booktrailer  andrà in onda tutti i giorni dal 16 al 23 settembre 2013 su Radio del Capo Web Tv dalle ore 20 all’indirizzo webwww.radiodelcapo.it e dal 23 al 30 settembre sul portale LatinaInVetrina all’interno della Galleria Promozioni all’indirizzo web  http://www.latinainvetrina.it


L’Estetica dell’Oltre” di Michela Zanarella, con prefazione di Angela Molteni e contributi di Antonino Caponnetto si può definire una silloge di riflessione sulla nostra materialità dove i simboli storici della fede sono in dissolvenza incrociata con messaggi, ammonimenti, incoraggiamenti provenienti da una realtà a noi ancora ignota.

La silloge composta da 53 poesie è del Gruppo Editoriale David & Matthaus divisione ArteMuse Editrice per la Collana “Castalide”.

L’Estetica dell’Oltre” ci introduce, nell’ottica della poesia, nella dimensione dell’Oltre in modo originale. È nella poetica di questa suggestiva silloge che si manifesta l’anima eletta della poesia di Michela Zanarella che va oltre il sogno “…e s’incendia la memoria.”


 

Dicono dell’autrice

Michela Zanarella, autrice della silloge, è alla sua settima pubblicazione dopo l’apprezzato libro di poesie “Meditazioni al femminile” con prefazione di Donatella Bisutti e contributi di Giuseppe Neri, già direttore delle tre reti RAI.

L’Estetica dell’Oltre” di Michela Zanarella è una nuova e suggestiva raccolta di poesie, “…una silloge nella quale si ritrovano alcuni temi che vengono messi a nudo e che costituiscono l’ispirazione della giovane ed affermata poetessa: il tempo, la luce, l’amore …forse soltanto l’amore / sa riempire le superfici nude / dei miei sensi…, la partecipazione; un certo ricorrente rituale, il costante richiamo alla natura.”

Così Angela Molteni si esprime in un passaggio della prefazione ed Antonino Caponnetto aggiunge, a compendio, la sua pennellata poetica “…Il cammino poetico e vitale di Michela Zanarella è marcato dal titolo di questa silloge.

Tale cammino è comunque e sempre votato all’oltrepassaggio a quella costante rivisitazione etico-estetica di sé e della propria poesia, che ha come fine e tramite l’assoluto, ma che quotidianamente passa attraverso ciò che è amicale e fraterno, amorevole e sensuale, sanguinoso e malvagio, inetto e nullificante. Per queste e altre ben più misteriose ragioni, la poesia di Michela Zanarella ci tocca nell’intimo, e non si può evitare di amarla.”

 

Cenni biografici sull’autrice:

Michela Zanarella, è autrice di poesia, narrativa, testi teatrali, supporto stampa di ELFA Promotions, realtà di promozione artistica. Nata a Cittadella (PD) vive e lavora a Roma, dove svolge la sua attività collaborando con varie testate giornalistiche on web.

Ha pubblicato sette libri “Credo” , “Risvegli”, “Vita, infinito, paradisi”, “Convivendo con le nuvole”, “Sensualità”, “Meditazioni al femminile”, “L’Estetica dell’Oltre”. Ha ottenuto diversi riconoscimenti nazionali ed internazionali.

 

Il libro si può acquistare qui:

http://www.twinsgroup.it/twinsstore/libri/133-michela-zanarella-l-estetica-dell-oltre.html

 

REDAZIONE ELFA PROMOTIONS

Set 9, 2013 - EVENTI, LIBRI E FUMETTI    No Comments

“L’ESTETICA DELL’OLTRE” di Michela Zanarella

 

USCITA UFFICIALE

9 SETTEMBRE 2013

 

L’Estetica dell’Oltre” di Michela Zanarella, con prefazione di Angela Molteni e contributi di Antonino Caponnetto si può definire una silloge di riflessione sulla nostra materialità dove i simboli storici della fede sono in dissolvenza incrociata con messaggi, ammonimenti, incoraggiamenti provenienti da una realtà a noi ancora ignota.


Ogni singola poesia di Michela Zanarella ha il sapore della verità, insita nell’inconscio archetipico dell’essere vivente che si dischiude ne “L’Estetica dell’Oltre” con maggiore forza e originalità per non spegnersi nella superficialità che bracca gli animi.

È la vera Poesia che ci fa scoprire il colore dell’alba o del mare nella sensazione nuova racchiusa nella raccolta “L’Estetica dell’Oltre”.

La silloge composta da 53 poesie è del Gruppo Editoriale David &Matthaus divisione ArteMuse Editrice per la Collana “Castalide”.

L’Estetica dell’Oltre” ci introduce, nell’ottica della poesia, nella dimensione dell’Oltre in modo originale. È nella poetica di questa suggestiva silloge che si manifesta l’anima eletta della poesia di Michela Zanarella che va oltre il sogno “…e s’incendia la memoria.

 

Dicono dell’autrice

Michela Zanarella, autrice della silloge, è alla sua settima pubblicazione dopo l’apprezzato libro di poesie “Meditazioni al femminile” con prefazione di Donatella Bisutti e contributi di Giuseppe Neri, già direttore delle tre reti RAI.

L’Estetica dell’Oltre” di Michela Zanarella è una nuova e suggestiva raccolta di poesie, “…una silloge nella quale si ritrovano alcuni temi che vengono messi a nudo e che costituiscono l’ispirazione della giovane ed affermata poetessa: il tempo, la luce, l’amore …forse soltanto l’amore / sa riempire le superfici nude / dei miei sensi…, la partecipazione; un certo ricorrente rituale, il costante richiamo alla natura.”

Così Angela Molteni si esprime in un passaggio della prefazione ed Antonino Caponnetto aggiunge, a compendio, la sua pennellata poetica “…Il cammino poetico e vitale di Michela Zanarella è marcato dal titolo di questa silloge.

Tale cammino è comunque e sempre votato all’oltrepassaggio a quella costante rivisitazione etico-estetica di sé e della propria poesia, che ha come fine e tramite l’assoluto, ma che quotidianamente passa attraverso ciò che è amicale e fraterno, amorevole e sensuale, sanguinoso e malvagio, inetto e nullificante. Per queste e altre ben più misteriose ragioni, la poesia di Michela Zanarella ci tocca nell’intimo, e non si può evitare di amarla.”

 

Cenni biografici sull’autrice:

Michela Zanarella, è autrice di poesia, narrativa, testi teatrali, supporto stampa di ELFA Promotions, realtà di promozione artistica. Nata a Cittadella (PD) vive e lavora a Roma, dove svolge la sua attività collaborando con varie testate giornalistiche on web.

Ha pubblicato sette libri “Credo” , “Risvegli”, “Vita, infinito, paradisi”, “Convivendo con le nuvole”, “Sensualità”, “Meditazioni al femminile”, “L’Estetica dell’Oltre”. Ha ottenuto diversi riconoscimenti nazionali ed internazionali.


Il libro si può prenotare qui:

http://www.twinsgroup.it/twinsstore/libri/133-michela-zanarella-l-estetica-dell-oltre.html

Mag 10, 2013 - LIBRI E FUMETTI    No Comments

Presentazione di “All’ombra del tempio”

 

 

Sinossi del libro:

I Templari, monaci o guerrieri, santi o eretici?
Questo Libro, idealmente diviso in due parti, analizza, attraverso un linguaggio semplice e fluido, l’epopea di quei cavalieri, dalle misteriose circostanze della loro fondazione agli inquietanti capi di accusa che segnarono la loro fine. A latere una breve esposizione di “voci” legate genericamente al mondo esoterico, ma intimamente connesse ai paladini rossocrociati del Santo Sepolcro. Nel vasto oceano della bibliografia a loro dedicata, lo scritto si pone, altresì, come “diario di bordo” per chi si volesse cimentare, anche per la prima volta, nella navigazione dello sconfinato universo templare.

L’AUTORE

Antonio Masala, 44 anni, laureato in Giurisprudenza, è studioso di storia medievale e appassionato di Scienze esoteriche. In particolare ha indirizzato i suoi sforzi nell’approfondimento della storia e delle leggende che da oltre sette secoli accompagnano il misterioso Ordine del Tempio. Questa sua prima opera è il risultato di alcuni anni di studio e di ricerca.

Principali pubblicazioni

Libri:

  • Crisi e rinascita del liberalismo classico, ETS, Pisa 2012
  • La teoria politica di Bruno Leoni, (a cura di A. Masala) Introduzione di A. Panebianco, Soveria Manneli, Rubbettino, 2006
  • Il liberalismo di Bruno Leoni, Soveria-Mannelli, Rubbettino, 2003

Principali saggi su libri e riviste:

  • A. Masala, The Rebirth of Classical Liberalism after WWII, in Olsen, N. & Schulz-Forberg H. (eds) Transnational Reconstructions of Liberalism in Europe after 1945, Cambridge Scholars Publishing 2013 (forthcoming). 
  • A. Masala, Margaret Thatcher e i paradossi di una leadership liberale, inLeadership e culture politiche nell’Europa degli anni ’80, a cura di G. Orsina Rubbettino, Soveria Mannelli, 2012
  • A. Masala, C. Cordasco, R. Cubeddu: Diritto naturale o evoluzionismo? Problemi aperti nella Scuola Austriaca, in «Nuova Civiltà delle Macchine» Gennaio-Giugno, n. 1-2 2011, pp. 435-455. 
  • A. Masala, Liberalismo e multiculturalismo: convivenza o conflitto? in F. Monceri (a cura di) Percorsi nel sé. Identità, diversità e multiculturalismo, Edizioni ETS, Pisa 2011, pp. 171-198.
  • A. Masala, Morte presunta e resurrezione incerta della Filosofia Politica nel Novecento, «Il Politico», n. 1, 2009 pp. 149-182.
  • R. Cubeddu, A. Masala, Le libéralisme Italien: Introduction, in Histoire du Liberalisme en Europe (eds J. Petitot, P. Nemo), Paris, PUF, 2006
  • A. Masala, Liberté et droit dans la pensée de Bruno Leoni,  in Histoire du Liberalisme en Europe (eds J. Petitot, P. Nemo), Paris, PUF, 2006
  • A. Masala Processi globali e nuovo ruolo dello Stato, in «Il Politico», LXX/2005 n. 2, pp. 259-288
  • R. Cubeddu, A. Masala Natural Right, Providence and Order: Frederic Bastiat’s Laissez Faire, Journal des Economistes et des Etudes Humaines», Vol. 11, 2001, 2/3, pp. 311-336

Altre ricerche

Dic 20, 2012 - INTERVISTE, LIBRI E FUMETTI    No Comments

INTERVISTA A SILVANA FEOLA – un’autrice vera

 

 

Dopo avervi presentato la nuova pubblicazione di Silvana Feola, autrice di Latina, “Mamma ha il cancro ma fa la marmellata”, proviamo a conoscerla meglio attraverso qualche domanda che le abbiamo posto.

 

 

D – Ciao Silvana e grazie per averci concesso questa intervista. La prima cosa che vorremmo sapere da te è quando è stata la prima volta che hai pensato di mettere su carta le tue idee e quindi quando hai iniziato a scrivere.

 

 

 

R – Grazie a voi per avermi dato questa opportunità. La prima volta che ho iniziato a scrivere è stata quando ero ancora bambina, un’estate di tanto tempo fa, quando per la prima volta mi sono divertita a riempire tantissimi fogli protocollo con i miei racconti fantastici. Poi alle medie ho iniziato a scrivere anche poesie e da lì posso dire di non essermi più fermata.

 

 

 

D – Perchè hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinta a continuare?

 

 

 

R – Ho iniziato a scrivere per esternare quello che avevo dentro, pensieri, ma soprattutto emozioni, sentimenti. E ho continuato su questa strada. Ecco anche perché ripeto sempre che scrivo più col cuore che con la testa, in risposta alla necessità irrinunciabile di mettere su carta quello che ho dentro. E spesso questo mio bisogno di dar voce alla mia interiorità attraverso fogli e parole è anche terapeutica, perché mi aiuta a sfogarmi. Inizialmente scrivevo solo per me stessa, poi ho iniziato a condividere e a mettermi in gioco, partecipando a concorsi letterari per sottoporre a giurie di persone competenti i miei scritti. Ho ottenuto vari riconoscimenti per cui ho pensato che forse quello che ho da dire può valere qualcosa.

 

 

 

D – Perchè hai deciso di scrivere il libro: “Mamma ha il cancro ma fa la marmellata”?

 

 

 

R – Perché a un certo punto ho pensato che raccontarela nostra esperienza potesse essere utile anche ad altre persone. Nel mio libro racconto del cammino della mia famiglia a braccetto con la malattia di mia mamma, colpita da un cancro al seno. Accompagnandola alle sedute di chemioterapia osservavo le persone, come me, come noi, che rimanevano in sala d’aspetto e le ammiravo per l’incredibile dignità che contraddistingueva ogni singolo gesto. Che fosse un sorriso o una smorfia di preoccupazione, sia nei pazienti che nei loro parenti, ho visto un coraggio davvero ammirevole. Sentirmi una di loro mi ha fatta sentire più forte e soprattutto mi ha fatto sentire meno sola. Per cui ho pensato di scrivere il mio libro, soprattutto sperando di far compagnia a chi magari vive uno stato di sofferenza e ha bisogno di farsi forza specchiandosi in qualcuno che ha vissuto la sua stessa esperienza.

 

 

 

D – Se il tuo libro diventasse un film come te lo immagineresti?

 

 

 

R – Nonostante la serietà dell’argomento, sicuramente lo vedrei in una versione ironica e leggera, un po’ come ho cercato di rendere la storia nel mio libro. E’ vero che in una storia di cancro ci sono paura, preoccupazione e sofferenza, ma se si prova a vivere quest’esperienza con un po’ di ironia, cercando anche in momenti tosti, aspetti un po’ buffi, tutto può diventare più semplice. Pertanto, così come ho cercato di sdrammatizzare molte parti della storia, sia nella realtà che nel libro, così vedrei bene un eventuale trasposizione cinematografica.

 

 

 

D – Stai già lavorando, o per lo meno, hai già in mente un nuovo libro?

 

 

 

R – Ovviamente si. Non anticipo nulla, ma posso dire che la prossima storia sarà molto particolare. Non sarà una testimonianza vera, ma sarà una storia totalmente inventata e di fantasia, che non avrà a che fare né con la mia persona, né con la mia vita. Nonostante questo, metterò comunquepezzettini di mè e del mio mondo interiore nei miei personaggi. Parlerò sempre di sentimenti e il finale sarà ad effetto. Ora basta, perché ho già detto troppo.

 

 

 

A cura di Tiziana Lungo

 

per Redazione ELFA Promotions

 

www.elfapromotions.com

 

 

 
Dic 8, 2012 - EVENTI, LIBRI E FUMETTI    No Comments

Lemuri il Visionario & Velka a TEATRO

 

 

Un uomo e una donna in cammino lungo strade sconosciute.

Cuori lievi, mossi dal vento della passione per la musica.

I loro desideri sono bolle di sapone. Lemuri e Velka cantano le canzoni che hanno cambiato il loro modo di sentire la vita.

Da una “dolce promessa” sussurrata durante un “viaggio impossibile” in un “treno a vapore”, parte un’avventura che racconta il mondo visto con gli occhi di chi crede che viaggiare è per sua forma esistere.


Musicisti e interpreti :

Lemuri: voce e pianoforte

Velka: voce, chitarra, kazoo e suoni della natura

Max Minoia: chitarra, pianoforte e percussioni Elisa Pezzuto: arpa, pianoforte e voce


Teatro studio Keiros

Sabato 8 dicembre 2012

alle ore 21.00

e Domenica 9 dicembre 2012

alle ore 18.00

Romaa

Via Padova 38 aMB Piazza Bologna

 

PRENOTAZIONE
tel.: 06 44 23 80 26
mail: teatrokeiros@gmail.com
 
tessera associativa € 3
biglietto ingresso a concerto o spettacolo 10 euro
 
Una produzione “ Il visionario records”
Mag 28, 2012 - SCRITTI INVERSI    No Comments

Quest’epoca disarma

Quest’epoca disarma

i germogli del domani,

risucchia i colori

di semplici umanità,

preme i giorni al deserto.

In un ronzio di croci

non mancano

nervose abbondanze

di miseria,

il rapido maturare

di precipizi all’anima.

Per rimuovere il fremito del crollo,

agli uomini è concesso

attingere alle vene di Dio,

agli uomini è concesso

sfamarsi al tremore di un sangue

stretto in recinti

di grazia eterna.

 

poesia tratta da “Meditazioni al femminile” Sangel Edizioni
Mag 28, 2012 - SCRITTI INVERSI    No Comments

INTERMEZZO

Gian Luca si stava dirigendo in aereo verso Parigi, dove si sarebbe incontrato con la produzione per accordarsi sulla sua partecipazione come attore non protagonista, in un film di spionaggio da girarsi in Marocco.

Per lui si sarebbe trattato del secondo film. Aveva infatti terminato da poco un remake di un film del ’40, Intermezzo, interpretato da Ingrid Bergman e Leslie Howard. Anche in quel film si era trattato di una parte non da protagonista, ma tutt’altro che secondaria. Nei confronti del vecchio film, era maggiormente incentrato sull’epilogo ormai prossimo della bella storia tra la giovane pianista e il maturo maestro. E’ la protagonista che la racconta, con relativi flash back, a un giovane con il quale era nata una sincera amicizia.

Il film era stato ambientato a Spoleto dove la coppia si sarebbe esibita al Festival dei Due Mondi, in quello che sarebbe stato la loro ultima esibizione insieme, e Gian Luca interpretava un giovane addetto all’organizzazione del festival, Proprio a lui lei confidava le sue pene d’amore. Nel soggetto cinematografico il giovane è innamorato dell’artista, ma è troppo timido per manifestare il suo amore. Gian Luca aveva interpretato molto bene il ruolo in quanto anche lui si era innamorato della giovane e bella Natalie Kent, che interpretava il ruolo che era stato della Bergman. Un amore, come quello del personaggio da lui interpretato, senza speranza.

Nel nuovo film in Marocco, l’interprete femminile sarebbe stata Judith Moore un tipo di bellezza opposto a quello della Kent. Se Natalie era bionda con un viso dolce, la Moore era bruna, aggressiva con un aspetto (e un ruolo) da mangiatrice di uomini. Nella sceneggiatura non era comunque prevista nessuna scena in cui Gian Luca avrebbe recitato insieme alla Moore.

L’incontro con i produttori era fissato per lunedì mattina e Gian Luca aveva pensato di approfittarne per passare il weekend nella Ville Lumiere.

Giunto all’Aeroporto Charles De Gaulle, si recò in Albergo. Gli avevano riservato una stanza all’Angleterre, nel cuore di Saint-Germain-des-Prés. Sapeva che in Francia era completamente sconosciuto (ma non è che in Italia lo fosse molto di più) ma non era niente male e se ne rese conto dalle occhiate delle ragazze in strada e sul metrò.

Non aveva fatto un programma preciso, preferendo l’estemporaneità. Comunque una mezza idea ce l’aveva. Andò a prendere il metrò alla Stazione Odeon, fermandosi a comprare Le Figaro, per scegliere quale spettacolo andare a vedere la sera. Arrivato alla fermata Grenelle cambiò e prese il metrò per la Tour Eiffel. Salì su fino all’ultimo piano per osservare il panorama della città.

Stava andando alla ricerca di un posto dove poter prendere un panino o crepes, quando notò una ragazza bruna in un chiosco di souvenirs intenta a rifarsi il trucco. Incrociò il suo sguardo attraverso lo specchietto e le sorrise.

La ragazza girò la testa verso Gian Luca che se ne uscì con una battuta e lei rispose scherzosamente. Si presentarono: lei si chiamava Paulette e sembrava piuttosto disponibile, così, Gian Luca le chiese a che ora terminava il turno e se potevamo andare a mangiare insieme e poi a ballare. Lei lo guardò e sembrò voler riflettere un momento, quindi rispose che aveva già un appuntamento per andare a ballare con degli amici, ma: se voleva poteva aggregarsi a loro, aggiungendo che si trattava di gente simpatica. Si dettero appuntamento per le sette e Gian Luca proseguì il suo giro turistico, quindi all’ora stabilita si fece trovare all’appuntamento con Paulette.

Prima di raggiungere gli amici che aspettavano davanti al locale, si fermarono a mangiare in un bistro.

Gli amici erano simpatici e Paulette lo presentò come Jean-Luc, senza aggiungere altro, d’altronde non sapeva molto di più e agli amici non sembrava importare molto.

Entrarono in una specie di cantina, affollatissima con luci psichedeliche. Paulette volle che fosse tutto suo, carezzandolo e baciandolo.

Ad un tratto dopo aver chiesto di aspettarla, si avvicinò ad una sua amica, che stava ballando. Parlottarono un po’ quindi tornata verso di lui, lo abbracciò felice e gli sussurrò all’orecchio che la sua amica Giselle, che abitava con lei, quella sera avrebbe dormito a casa del suo ragazzo e così potevamo andare liberamente a casa sua.

Francamente non gli era mai capitato di ricevere un invito così esplicito. Ma certo non se ne lamentava.

Ripresero a ballare e dopo poco Giselle venne ad avvertirli che andava via e chiese se volevano un passaggio. Salirono sulla Citroen del ragazzo di Giselle, Pierre che gli chiese di dove era e che lavoro faceva.

Gian Luca preferì rispondergli genericamente che lavorava nel cinema. Allora Giselle, che da quando si erano presentati lo scrutava attentamente disse che assomigliava ad un attore, ma non sapeva dire chi.

Quando arrivarono sotto casa Pierre domandò se volevano andare tutti insieme l’indomani in campagna dalla nonna che compiva gli anni. Dopo averlo consultato con lo sguardo, Paulette disse che sarebbero andati volentieri e restarono d’accordo sull’ora in cui sarebbero passati a prenderli.

Mentre stavamo per entrare nel portone Giselle augurò una bonne nuit, carica di sottintesi. E altrettanto allusivo rispose Gian Luca:

-Merci bien… la ménme chose à vous…

Paulette l’invitò a mettersi comodo mentre lei provvedeva a mettere un asciugami pulito in bagno. Poi continuando a parlare preparò il letto e Luca si offrì d’aiutarla. Si comportava come se dormire insieme fosse la cosa più normale di questo mondo. Si spogliò e in reggiseno e mutandine entrò in bagno dopo di lui che un po’ titubante si spogliò restando però in mutande. Quando Paulette tornò in camera era completamente nuda e gli domandò da che parte desiderava dormire. Mise un panno sopra al lume lasciando la stanza nella penombra, quindi s’infilò sotto il lenzuolo invitandolo a fare altrettanto.

Al risveglio, dopo averlo baciato, Paulette s’alzò e andò in bagno ad aprire l’acqua nella vasca, dicendogli che se voleva farsi la barba lei aveva l’occorrente.

Aveva appena iniziato ad insaponarsi, quando squillò il telefono. Paulette, ancora completamente nuda, gli chiese di controllare l’acqua e andò a rispondere in corridoio. Malgrado il rumore dell’acqua Gian Luca poté ascoltare quello che diceva:

No, mia zia non è ancora partita e oggi la devo accompagnare a far visite… non lo so quando parte… non ha ancora deciso…prova a chiamarmi domani… ma insomma! A te piace fare il comodo tuo? Ebbene anche io faccio quello che mi pare… sai che dispiacere… peggio per te se non mi richiami… stai tranquillo che io non ti cercherò di certo…”

Era piuttosto alterata e quando entrò in bagno aveva la faccia scura. Gian Luca l’attirò a se, la baciò con dolcezza e lei sembrò rasserenata. Avevano appena finito di prepararsi che si sentirono chiamare da Pierre e Giselle. Quando scesero, poiché non avevano fatto nessuno colazione, andarono a cercare un cafè aperto.

Dirigendosi verso la casa della nonna, Pierre chiese a Gian Luca se con il suo lavoro aveva la possibilità di girare parecchio ma Giselle volle sapere se aveva conosciuto attrici francesi.

Gian Luca menzionò un paio di attrici e naturalmente Natalie Kent

Arrivarono a casa della nonna all’ora di pranzo. C’erano parecchi parenti attorno una grande tavola in giardino, mentre per i bambini avevano apparecchiato un tavolo a parte. Dopo le presentazioni, loro quattro si sistemarono vicini. C’era un grande vociare e qualcuno, rivolse qualche domanda a Gian Luca. Un’anziana signora, saputo che era romano, volle raccontare che era venuta in pellegrinaggio a Roma per l’Anno Santo.

Come era facile prevedere il pranzo risultò buono e abbondante, accompagnato da ottimi vini. Erano in piena allegria e Gian Luca si ritrovò a raccontare anche qualche barzelletta in francese.

Terminato il lauto pasto, si stesero all’ombra a riposare. Poi i più giovani decisero d’andare a ballare in un posto vicino e anche loro si aggregarono.

Le ragazze sembravano piuttosto interessate e incuriosite dalla presenza di Gian Luca e volevano sapere da Paulette chi fosse.

Certo che tra tutti quei ragazzi, simpatici ma un po’ grossier, non poteva passare inosservato e anche lui ce la metteva tutta per risultare simpatico. Una cosa che gli fece notare Paulette, osservando che faceva il galletto con le ragazze:

“… un coq dans sa basse-cour …

In un momento in cui Paulette era occupata Giselle, ci tenne a dirgli che la sua amica non era sempre così…

Così come?”

Non è una che va in giro à draguer les garçons. Quello che ha fatto con te è forse per ripicca con Philippe o perché tu non sei un ragazzo che si incontra tutti i giorni e le piaci, oppure tutte e queste cose insieme…”

In macchina, Giselle tornò alla carica sul fatto che era sicura che fosse un attore:

– Non me la dai a bere: sei proprio un attore cinematografico e da come ti sono brillati gli occhi parlando di Natalie Kent, sono sicura che tra voi c’è, o c’è stato, qualcosa di più di una semplice conoscenza…

Allora, sicuro che non l’avrebbero preso sul serio, rispose:

– Ebbene, sì…e tra qualche giorno partirò per l’Africa dove girerò un film con Judith Moore e tra le sue braccia cercherò di dimenticare Natalie che ha preferito un altro a me…

Aveva già avvisato Paulette che non avrebbero potuto passare la notte insieme in quanto la mattina dopo aveva un appuntamento molto presto.

Pierre lo volle accompagnare fino all’Angleterre osservando che alloggiava in un Albergo di lusso. Gian Luca volle precisare che non pagava lui e Pierre commentò che lo trattavano bene.

Paulette volle scendere dalla macchina per accompagnarlo all’ingresso e baciarlo. Su suggerimento di Giselle, gli chiese di salutare Natalie e lui le rispose di salutare Philippe.

Merde!” fu la sua risposta…

 

Quando tornò a Roma dopo aver girato il film in Marocco, nelle sale, non solo italiane, era uscito il film Intermezzo.

La scena in cui, con il cuore ferito, ascoltava e confortava la protagonista aveva fatto breccia nel cuore delle spettatrici e trovò parecchie lettere, con foto, di giovani samaritane pronte a curare le sue ferite d’amore. E ce n’era anche una proveniente da Parigi.

Cher Jean-Luc,

Siamo andate a vedere il film Intermezzo e appena sei apparso tu, Giselle ha detto ad alta voce “ma quello è proprio Jean-Luc”. In fondo c’eravamo accorte che non eri un ragazzo qualsiasi, anche se hai tenuto a restare in incognito…

Non posso che farti i complimenti, anche a nome di Giselle che secondo me deve essere amouruese de toi, perché si è mostrata gelosa di Natalie… Pensiamo che anche il film in Africa era una cosa vera. Ne girerai ancora? Facci avere tue notizie e magari mandaci tue foto con autografo. Giselle farebbe salti di gioia e anche a me farebbe piacere.

Beaucoup de saluts sincères

Paulette.

P.S. Con Philippe va sempre più di merda ma non mi so decidere a lasciarlo…

 

Qualche mese dopo Gian Luca ebbe l’opportunità di tornare a Parigi

Provò a chiamare Paulette e riuscì a parlarci.

– Jean-Luc, ma sei proprio tu… che bella sorpresa. Quando lo saprà Giselle! Che ci fai a Parigi? Sei venuto per girare un film?

Rimasero d’accordo che sarebbe passato a prenderla lunedì sera.

Salì fino al suo box nella Tour Eiffel.

Paulette lo stava aspettando e gli gettò subito le braccai al collo, poi disse che aveva una sorpresa, anzi due, la prima era Giselle che sbucò fuori per abbracciarlo, la seconda era costituita dal fatto che la stessa Giselle avrebbe dormito fuori e lasciava l’appartamento tutto per loro. Si erano avvicinate anche altre ragazze dei box vicini e Gian Luca dovette rilasciare qualche autografo. Con Giselle si fermarono al bar della Tour Eiffel e poi si separarono. Con Paulette entrarono in un bistro e quindi andarono a casa sua.

Paulette non nascondeva la sua gioia di ritrovarsi nuovamente con lui.

Era veramente una ragazza solare che si accingeva a fare l’amore con la stessa ingenua felicità di una bambina che ha trovato una ciotola di ciliegie e si appresta a mangiarle con un suo amichetto.

 

Disse che finalmente si era liberata di Philippe. Gian Luca le chiese se c’era un altro e lei ridendo rispose “più di uno” aggiungendo che così era bello, senza legami, libera di andare con qualcuno solo finché ti piace…

Poiché non sarebbe ripartito prima di lunedì, Gian Luca le prospettò di passare insieme il fine settimana, ma lei disse che sabato e domenica sarebbe andata a trovare i suoi fuori Parigi.

Ricordando la telefonata di quella mattina, le domandò se era una scusa come quella che aveva messo con Philippe. Rise e guardandolo con aria furba gli chiese che scusa aveva messo con Natalie…

 

a cura di Jean Claude Riviere

Mag 2, 2012 - EVENTI, LIBRI E FUMETTI    No Comments

PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI SANGIULIANO

Sono intervenuti oltre allo stesso Sangiuliano anche Francesco Giorgino, l’ onorevole Cicchitto ed infine come ospite d’ eccezione il sindaco di Roma Gianni Alemanno.
 
Gennaro Sangiuliano, giornalista e saggista di successo, svela intrighi e complotti che determinano la fondazione dello stato sovietico. Nel libro recentemente edito da Mondadori intitolato “Scacco allo zar 1908-1910: Lenin a Capri, genesi della Rivoluzione”, Gennaro Sangiuliano con la precisione analitica dello storico ricostruisce i due soggiorni capresi di Lenin attingendo a fonti documentali inedite. Alla presentazione che si è tenuta presso l’istituo Goethe di Roma c’ erano tanti volti noti della politica e del mondo dello spettacolo.
Sono intervenuti oltre allo stesso Sangiuliano anche Francesco Giorgino, l’ onorevole Cicchitto ed infine come ospite d’ eccezione il sindaco di Roma Gianni Alemanno.
Tra gli altri vip presenti Valerio Alba, Georgia Viero, Valentina Ciccone e Liliana Pintilei.
 
Feb 15, 2012 - LIBRI E FUMETTI    No Comments

Presentazione libro “Garbatella Combat Zone”

Presentazione del libro di

Massimiliano Smeriglio

al ristorante wine bar Portofranco

in località Aprilia.

 

Vi aspettiamo Mercoledi 15 febbraio 2012

inizio ore 18.00


per la presentazione del libro

Garbatella combat zone


la lettura di alcuni passi del libro sarà accompagnata dal violino


Ospiti al dibattito finale:

studio 93, testate locali,

rcs media ed editoria,

Libero o il Tempo testata

 

Garbatella combat zone è un romanzo duro,

che non regala illusioni, ma pensieri.

Ossigeno ai nostri giorni”.

La Repubblica

 

Garbatella Combat Zone è il romanzo criminale all’ombra del Gazometro”

Il Mucchio.

 

 

Organizzazione eventi: Fabrizio Pecci

Regista: Domenico Briguglio

Rappresentante della cultura con attestato documentato dal presidente della Repubblica Napolitano

 

Promozione web e radio

a cura di ELFA Promotions

www.elfapromotions.com


 

Feb 1, 2012 - LIBRI E FUMETTI    No Comments

DOLCE AL SOFFIO DI DE ANDRE’

 

Un’ assidua ricerca di emozioni e sensazioni emerge dal libro “Dolce al soffio di De Andrè”, di Gioia Lomasti, edito da Rupe Mutevole.

Il verso ben ritmato e musicale fa rivivere in chiave autentica l’amore per il grande cantautore Fabrizio De Andrè. La nostalgia ed il ricordo del musicista maturano di verso in verso nella poetica dell’autrice, che si lascia trasportare dal forte vissuto di questo artista che ha segnato la storia della musica. Come in un richiamo a scandagliare le atmosfere dell’anima, il linguaggio ed i simboli si fanno specchio di calde malinconie.“Mendicante dei sogni/dagl’occhi d’avorio/incantata ne resta il sospiro/del tuo canto di spezie in piatti di foglia/io m’inchinod’innanzi/alla sorte/d’un viso”.

De Andrè attribuiva un forte valore alle parole, quasi fossero un tramite tra destino e memorie. Gioia Lomasti ha fatto propri gli insegnamenti del cantautore, ne ha interpretato ragioni e segreti, raggiungendo un’intensità di scrittura notevole.

I versi dell’autrice non si limitano ad essere un tributo a De Andrè, assumono un tono universale, si fanno proiezione di una verità per l’esistenza.

Ha radici profonde la poetica di Gioia Lomasti, è capace di rivestire di purezza e vitalità

le dimensioni del tempo in continua evoluzione.

All’ombra degli avanzi/diressi il sopravvento/condussicon costanza/il dedito lamento/e mascherar di mio/ne condivisi il detto/in occhio del buon Dio/diressi il mio sonetto”

La Lomasti avverte la necessità di rigenerare se stessa attraverso la scrittura e si lascia accompagnare ad occhi liberi in una poesia che protegge e salvifica.

 

di Michela Zanarella

per ELFA Promotions

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