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Gen 13, 2014 - EVENTI, TEATRO    No Comments

RASSEGNA GIOVANIDEE – UNA RASSEGNA INNOVATIVA


Presentata la Terza edizione della Rassegna Teatrale GiovanIdee il luogo in cui l’arte del teatro incontra tutti
Un teatro non solo fatto di grandi nomi o di grandi compagnie Internazionali, ma anche di nostre realtà per mettere radici nel nostro territorio e riuscire a fare rete con le altre compagnie del territorio per  riuscire ad arrivare al cuore della gente. E’ questo il principale obiettivo posto dall’Associazione Teatrale GiovanIdee che sabato sera presso il Gos Giovani Open Space di Barletta, ha presentato il cartellone della terza edizione Rassegna Teatrale 2014.
Un cartellone che vanta, rispetto alla scorsa edizione un numero maggiore di spettacoli, ben 8 con tre repliche ciascuno, per un totale di 24 serate in cui è stato pensato proprio a tutti , in effetti per permettere anche a chi lavora o chi ha impegni settimanali, novità quest’anno è l’introduzione dello spettacolo della domenica pomeriggio.
Una rassegna giovane e piena di idee , con un cartellone altamente variegato da attori più giovani ai maestri del teatro , ed è proprio grazie a loro che il progetto di radicalizzazione del territorio può avvenire, come spiega il Direttore artistico Ermanno Rizzi : “ La nostra idea è quella di far diventare questo posto – il Gos, sito in Viale Marconi – un centro culturale polivalente , infatti durante la rassegna oltre agli spettacoli teatrali, ospiteremo delle mostre di arte pittorica e delle letture di brevi saggi di narrativi”
Il leitmotiv di questa rassegna sarà creare emozioni, e l’ ospite che arriverà in teatro sarà cullato sin dal suo ingresso, e per ogni spettacolo vivrà immerso in emozioni ogni volta diverse e sorprendenti.
“Barletta ha delle grandissime risorse, soprattutto in campo teatrale – ha dichiarato l’Assessore alle Politiche alle Identità Culturali Giusy Caroppo – ma questo passa un po’ in sordina e troppo si è pensato che ci si potesse basare sulla forza dei singoli, il volontariato è molto importante ma non si vive solo di volontariato o di buona volontà,  il teatro va sostenuto . Dovremmo cercare di lavorare tutti insieme per cercare di fare una sorta di mappatura delle nostra città. ”
“La crisi non ci demorde – ha detto il Direttore artistico Ermanno Rizzi- e quest’anno per la terza volta, dopo aver aumentato gli spettacoli, aggiunto la domenica pomeriggio, e coinvolto attori di grande rilievo, abbiamo scoperto che a Barletta c’è voglia di unirsi e fare teatro insieme. E oltre agli spettacoli teatrali, nel foyer ospiteremo delle mostre di arte visiva. E’ una rassegna che nasce al Teatro Totò di Roma, con una prima edizione di 4 spettacoli, poi lo scorso anno a Barletta con 5 spettacoli e quest’anno 8 e ne vedrete delle belle.”
Alla conferenza di presentazione sono intervenuti l’Assessore alle Politiche dell’Identità Culturali di Barletta l’Assessore Giusy Caroppo, il Direttore artistico Ermanno Rizzi, il Responsavile Comunicazione Francesco Fellini, gli attori Andra Cramarossa , e la compagnia “I Nuovi scalzi” di Savino Italiano e Olga Mascolo.

La rassegna alzerà il sipario il
24/25/26 Gennaio: “Kafka nel regno dei Cieli” di e con Andrea Cramarossa
31 Gennaio, 1/2 Febbraio: “L’ amante” di Harold Pinter – regia Marco Paoli produzione Giovani Idee       Teatro
14/15/16 Febbraio: “UParrinu” di e con Christian DiDomenico
7/8/9 Marzo: “ Una Scimmia all’Accademia”, produzione Aretè  Ansamble
14/15/16 Marzo: “La Cisterna” di e con Massimo Zaccaria
4/5/6 Aprile: “A Perfect Day” di e con Roberto De Chirico
28/29/30 Marzo: “Il codice del Volo” di e con Flavio Albanese
13/14/15 Aprile: “L’almanacco del giorno d’oggi” produzione compagnia I Nuovi Scalzi

E’ possibile acquistare il singolo biglietto al costo di  euro 10, o risparmiare , acquistando  l’abbonamento per gli 8 spettacoli al costo di euro 55 Euro. Sono previste riduzioni per  possessori di tessera Cts .
I punti di acquisto sono : Cts Barletta, via Nazareth 67 ,  presso i rivenditori del circuito Booking Show o direttamente presso il Gos prima di ogni rappresentazione.

Feb 25, 2012 - TEATRO    No Comments

“SCUSATE IL RITARDO” A TEATRO

Sul palco : un moderatore cerca disperatamente di permettere a chi interviene di lanciare un proprio messaggio nonostante l’intervento di continui disturbatori.

UNO SHOW A 360°

recitazione, canto, musica, ballo

 

presenta

ALESSIO SIMONELLI

 

Animazioni a cura di

ORIS& ALEX

 

il tutto intervallato da

stacchetti musicali anni ’60

 

musiche di

gruppo GRAN RIVALDI

con la partecipazione speciale di

Emilia Cerrato

 

una serata all’insegna del divertimento con

SCUSATE IL RITARDO”

 

VI ASPETTIAMO NUMEROSI

CARICHI ED ENTUSIASTI

 

Sabato 25 Febbraio 2012

presso TEATRO ALDO FABRIZI

Via del Mattatoio 58

MORLUPO (ROMA)

ore 21,00

 

 

INFO:

fb: alessio simonelli

twitter: ale_simonelli

 

Promozione web e radio by ELFA Promotions

www.elfapromotions.com

Gen 10, 2012 - TEATRO    No Comments

Trenta secondi d’ amore di Aldo De Benedetti

Teatro Agorà di Roma ( Via della Penitenza, 33)
 
Dal 10 al 15 gennaio 2012
 
 
 

Trama:
Roma 1937. L’azione della commedia di Aldo De Benedetti si sviluppa in pieno regime fascista. La protagonista è Grazia, una donna borghese che mette in atto un tentativo di indipendenza e di emancipazione, coraggioso per l’epoca. Dopo aver investito un uomo con la macchina riceverà una curiosa richiesta di risarcimento. E la famiglia? L’onore della famiglia va salvaguardato!
Con:
Gabriella Arena, Aldo Cerasuolo, Antonella Civale, Albamarina Dei, Roberto M. Iannone, Mauro Lorenzini, Giuseppe Lorin, Gennaro Mottola, Francesca Parlagreco, Chiara Pavoni.
Regia di Salvatore Di Mattia.
 
Dal martedì al sabato ore 21, la domenica ore 18
 
Biglietti: 13 euro più 2 euro di tessera.
Convenzioni per gruppi di 10 persone.
Venerdì e sabato possibilità di cena “d’epoca” in stile Anni Trenta

Prenotazione obbligatoria.

 
Sito Internet del Teatro:

http://www.teatroagora80.com

Dic 18, 2011 - TEATRO    No Comments

Un successo a Roma per “ Il Viaggio dei Mestieri”

La compagnia “Tempo dell’ arte” ha rappresentato a Roma lo spettacolo “Il Viaggio dei Mestieri ” in occasione dell’evento “Roma in Scena -Autunno 2011” presso il museo Centrale Montemartini (sala macchine) in via Ostiense, 106 nei giorni 24 – 25 e 26 novembre 2011 alle ore 21,00 .

Scheda descrtitiva:
Sottotitolo: L ’Artimano
Autrice: Heloisa Rojas Gomez
Da un’idea di Angelo Larocca
Regia: Carlo Cianfrini
Interpreti : Fabrizio Rendina, Biagio Tomassi,
Chiara Pavoni, Elena Larocca, Chiara Carmosino, Andrea Donnini, Marco Tarantino ed Andrea Costantino.

La Sinosssi:

Fortunato, un fantasioso inventore, riesce finalmente a mettere in funzione la sua “macchina del tempo”. Finisce per caso in una strana cittadina, animata da luci, tv e centri commerciali cosmici.
Viene accolto da una famigliola costituita da padre (Italo), madre (Ada) e figlia (Vera). Loro tutti sono convinti che Fortunato sia il tanto atteso nonno, venuto a far visita per conoscere la nipote. Fortunato tenta di spiegare che si sbagliano, che non può esser lui quel nonno in quanto giunge dal “passato”,i due coniugi faranno finta di credergli solo per accontentarlo, in realtà si preoccuperanno del troppo “vaneggiare” del nonno. Nonostante Fortunato lo intuisca, l’idea di rimanere in quella città tecnologica e scoprirne tutte le novità lo alletta talmente tanto che decide di fare la parte del nonno, accettando l’ospitalità.
Parallelamente alla sua euforia, si svolge la piccola/profonda tragedia della famiglia, con una figlia depressa perché non realizzata, un padre sempre preso dai titoli di borsa e una madre, che come lavoro: annuncia le previsioni del tempo alla TV, completamente isterica, dedita ai tranquillanti e immersa nei suoi frivoli interessi. Nessuno si accorge dell’altro, soprattutto tra la figlia e i genitori c’è una cortina di ferro. Ciascun membro della famiglia è chiuso nel proprio ego, anche vittima della fredda dimensione tv. Nella famiglia regna una tensione distruttiva.

Una breve presentazione della compagnia:

Il Tempo dell’ Arte ” è un’ Associazione Culturale di Promozione Sociale che si propone di elaborare, promuovere e realizzare progetti di solidarietà sociale attraverso l’attuazione di iniziative culturali nel campo teatrale, fotografico, musicale, della poesia e letteratura, del cinema e della pittura. I contenuti sociali delle iniziative artistiche, come spettacoli di teatro mostre di fotografia, rassegne di poesia ecc…,si rivolgono a tutti, ma principalmente ai giovani, in particolare quelli meno fortunati, e vogliono essere uno stimolo affinché essi stessi acquistino coraggio e consapevolezza nelle proprie azioni.

Per Info:

Il Tempo dell’ Arte
00161- Roma, via Giovanni Mingazzini, 16
Sito Internet
www.iltempodellarte.it

 

Laura Gorini per Chiara Pavoni

email: laura.gorini@yahoo.it

Ott 10, 2011 - EVENTI, TEATRO    No Comments

Checco Zalone ha fatto bingo: tour,TV e terzo film

Luca Medici, alias Checco Zalone, dopo due film record d’incassi e una canzone in cima alle classifiche, solo in questo anno, torna col suo nuovo show: “Resto umile world tour”.

Un live di due ore, pieno di risate, canzoni e nuove imitazioni. Zalone in un’intervista ha detto che farà la caricatura di personaggi nuovi e collaudati, ci sarà Niki Vendola, stile Jesus Christ Superstar, che scambia l’operaio italiano di un cantiere per un fratello musulmano e vuole a tutti i costi abbracciarlo, e quando scopre l’equivoco…….ma è meglio non svelare come va a finire.

Ci sarà Al Bano che insiste con la storia delle sue origini povere, Cassano con la sua svolta familiare: dalle 600 donne a cambiare pannolini al figlio. Farà anche l’imitazione di Roberto Saviano, l’autore di Gomorra, a cui la Camorra impedisce di avere rapporti con le donne ed è costretto a spiare la sua scorta. La cosa strana è che Zalone assomiglia anche fisicamente allo scrittore. Nell’intervista infatti ha detto che mentre provava la parte allo specchio, si è impressionato.

Ci saranno anche altre novità oltre ai classici Negramaro, Carmen Consoli, Jovanotti e Vasco. Nella realizzazione dello show, ci ha messo le mani anche il suo amico Fiorello, che gli ha dato qualche suggerimento. Cosa interessante sottolineata da Checco Zalone è anche la quota dei biglietti che ha chiesto di tenerli bassi infatti i prezzi arrivano fino ad un massimo di 40 euro.

A Bari, invece, dove hanno messo a disposizione gratuita lo stadio delle Vittorie, il prezzo oscillerà tra i 15 e i 30 euro. Dopo il tour teatrale, che lo occuperà fino alla fine di ottobre, Checco Zalone tornerà subito in TV con la parte da protagonista in un “One man show”: uno dei 4 speciali di Canale 5 in prima serata e forse, per concludere, ci sarà anche un “meglio di….”.

L’ex comico di Zelig, infatti, sarà affiancato da una band in studio e ad ogni puntata ospiterà amici famosi proponendo anche nuove imitazioni e pezzi storici. Appena terminerà di lavorare in TV avrà poco tempo per riposarsi dato che l’anno prossimo inizierà subito col nuovo film. Insomma, un periodo veramente positivo per Checco Zalone.

 

REDAZIONE ELFA

a cura di Tiziana Lungo

Mag 7, 2011 - TEATRO    No Comments

SI E’ CHIUSA LA RASSEGNA OFF/SIDE

07051123822.jpgSi è conclusa ad Ancona la Rassegna OFF/Side – teatro del presente: sette mesi di proposte teatrali, per rispondere alla domanda: che cos’è il teatro off?

Mercoledì 27 aprile il Teatro Studio alla Mole Vanvitelliana di Ancona ha visto andare in scena l’ultimo spettacolo di una rassegna teatrale durata da ottobre ad aprile: OFF/Side – teatro del presente.

A chiudere la serie di performance è stata una riedizione de “I tre studi per una crocifissione”, diretta e interpretata da Danio Manfredini. La rappresentazione, su cui il regista lavorava già dal 1992 tra rielaborazioni e perfezionamenti, si è ispirata all’omonimo quadro del pittore inglese Francis Bacon, che propone tre immagini di corpi sofferenti, con un’analisi lucida e spietata della condizione umana. Manfredini ha portato sul palco tre soggetti marginali accomunati dalla solitudine, dallo stato di abbandono e di degrado, dal bisogno di affetto e di contatto con l’altro, dall’impossibilità e contemporaneamente dalla vana speranza che ciò possa ancora accadere. La mutilazione, frequente nelle figure dei dipinti di Bacon, ha trovato allora la giusta espressione nella fisicità “precaria” dei personaggi interpretati dall’attore: un’instabilità dovuta ad uno stato di degenerazione soprattutto psichico-emotiva.

La Rassegna OFF/Side – teatro del presente è un progetto alla sua seconda edizione curato dalla Compagnia Vicolo Corto di Ancona in collaborazione con il Teatro Stabile delle Marche – Fondazione Le Città del Teatro e AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrali, con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune e della Provincia di Ancona.

L’idea di creare uno spazio aperto alle giovani generazioni del teatro e quindi a tutti gli artisti che si mettono in discussione per portare un rinnovamento, che pongono delle domande, che mettono a disposizione la loro arte per creare spunti di riflessione, è da sempre il principale impegno e punto di forza della Compagnia Vicolo Corto. Il coinvolgimento degli enti istituzionali ha contribuito a potenziare e consolidare questa esperienza: attraverso un sano rapporto di collaborazione, di dialogo e di confronto di idee, si può infatti rafforzare il concetto di “CultLab”, ossia il laboratorio culturale di creazione, sviluppo e promozione del teatro contemporaneo che ha sempre contraddistinto la mission dell’Hangar CultLab, spazio artistico gestito dalla compagnia.

Ad aprire la rassegna sono stati, a ottobre, i NIM – Neuroni in Movimento, con lo spettacolo “Orphans” tratto dal testo di Dennis Kelly, per la regia di Matteo Alfonso e Tommaso Benvenuti. In scena Pier Luigi Pasino, Fiorenza Pieri e Vito Saccinto.

Si è quindi proseguito a dicembre con i padroni di casa, la Compagnia Vicolo Corto/Hangar CultLab, che hanno presentato la loro ultima produzione “Box Life”, diretta da Stefano Tosoni con Loretta Antonella, Tommaso Benvenuti, Francesco Giarlo e Rebecca Murgi.

A gennaio è stata quindi la volta di Synergie Teatrali, compagnia di Ascoli Piceno, con lo spettacolo “Blackout”. Regia di Stefano Artissunch con Stefano Artissunch, Pier Giorgio Cinì, Laura Graziosi e Stefano Tosoni.

La rassegna è poi continuata con una delle ultime produzioni del Teatro Stabile delle Marche, “Maratona di New York”, nell’ambito del progetto Contemporanea, che ha visto privilegiare da parte dello Stabile marchigiano quest’anno una serie di appuntamenti con il teatro contemporaneo. Nella doppia veste di attori e registi Cristian Giammarini e Giorgio Lupano si sono confrontati con il testo di Edoardo Erba, uno fra i più tradotti e rappresentati al mondo, vincitore del Premio Candoni (1992). Lo spettacolo è stato in scena anche a Milano, dove ha ottenuto lusinghiere recensioni e un pubblico entusiasta.

A febbraio OFF/Side ha visto un sodalizio artistico tra Vasco Mirandola e Enrica Salvatori, attore lui e danzatrice lei, con lo spettacolo “E se fosse lieve”. Poco dopo è andato in scena anche “Minchia di Re”, con Isabella Carloni, tratto dall’omonimo romanzo di Giacomo Pilati.

I mesi di marzo e aprile hanno invece visto protagonista la danza. Daniele Albanese della Compagnia Stalk ha diretto “Something about today (The Vicious Circle)”, avente come protagonisti lo stesso Albanese insieme a Lucia Palladino e Manfredi Perego. Mentre, nell’appuntamento successivo, la danzatrice marchigiana Rebecca Murgi, apprezzata per le sue esperienze anche all’estero, ha presentato il suo ultimo progetto “Concerti”, in collaborazione con l’Istituto Musicale G. B. Pergolesi di Ancona.

La sezione di danza si è quindi conclusa venerdì 8 aprile con la performance di quattro promesse della danza contemporanea italiana, emerse dalla Vetrina della giovane danza d’autore promossa dal network Anticorpi XL: Marco D’Agostin, Marta Bevilacqua, Matteo Fantoni e Giulio D’Anna. Per arrivare infine a “I tre studi per una crocifissione”, che il 27 aprile ha chiuso la seconda edizione della rassegna.

a cura di Chiara Giacobelli

Fonte: www.nonsolocinema.com

Apr 30, 2011 - TEATRO    No Comments

ANTHONY HOSBOURNE: IL MUSICAL

270411110912.jpgChi ha ucciso Anthony Hosbourne?” diventa un musical. Il romanzo di Davide Cortesi prende vita sul palcoscenico in uno show accattivante che, in una ventina di minuti, propone gli estratti più interessanti del libro dell’autore bresciano in una versione tutta musicale.

Lo spettacolo andrà in scena in anteprima assoluta all’Art Club Musical Theatre di Desenzano del Garda sabato 30 aprile a mezzanotte.

Ad aprire lo show il nuovo video girato dal regista Davide Facconi tratto dal giallo di Cortesi, un cortometraggio adrenalinico che presenta, tra le varie caratteristiche, un curioso e ben congegnato montaggio tra bianco e nero e colore. Subito dopo il video ha inizio la parte musicale dello spettacolo: un susseguirsi di performance che si alternano sapientemente tra di loro, da un sexy balletto da cabaret a un valzer dei primissimi anni ’30, da un numero in stile spy-story a una misteriosa atmosfera notturna popolata di alberi animati.

Gli interpreti della Compagnia di Cortesi che daranno vita a questo show:

Angela Manenti (ballerina)

Loredana Protasi (ballerina)

Teresa Wanis (ballerina)

Arianna Danesi (ballerina)

Andrea Gavezzoli (ballerino)

Veronica Alberti (cantante e ballerina)

Anna Bolometti (attrice)

Chiara Ricchini (attrice)

 

Le coreografie e il trucco sono affidati a Loretta Bregoli.

Il romanzo giallo di Cortesi “Chi ha ucciso Anthony Hosbourne?”, che da un anno ad oggi sta ottenendo un successo davvero notevole, trova in questo spettacolo la sua espressione e la sua rappresentazione più allegre e vivaci.

Ottimi interpreti e una colonna sonora strepitosa fanno di questa performance un evento imperdibile, assolutamente unico nel suo genere.

 

Da non perdere.

 

Per informazioni: chihauccisoanthonyhosbourne.it

Apr 28, 2011 - TEATRO    No Comments

Marco Capretti – L’assistente del dentista

28041192008.jpgUna carriera iniziata nel 1988 come animatore e intrattenitore presso villaggi turistici e locali romani quella di Marco Capretti, oggi spassoso cabarettista e  presentatore professionista.

Dopo diversi anni come intrattenitore e animatore , partecipa e arriva Finalista nel concorso nazionale di cabaret COMICS SESTA EDIZIONE presso il teatro STUDIO UNO di Roma. nel 2002.

Dal 2003 comincia a lavorare a livello radiofonico e televisivo come attore comico e cabarettista.

Dal 2006 al 2008 lo vediamo come protagonista e ospite in diversi contesti televisivi tra cui:

– protagonista comico di una puntata del TG2 COSTUME E SOCIETÀ, in onda su RAI 2;

Ospite comico, di una puntata di “MATINÉE”, trasmissione condotta da Max Giusti e Sabrina Nobile in onda su RAI 2;

Protagonista comico come monologhista e personaggio del nuovo SEVEN SHOW;

Ospite de Maurizio Costanzo Show (2008);

Dal 2009 si dedica principalmente alla realizzazione di spettacoli teatrali tematici sl servizio degli spettatori.

Uno degli spettacoli che proponiamo di vedervi su Youtube è:Ho perso le chiavi della città (…e non ho il doppione )” che ha avuto luogo al Teatro Testaccio nel Febbraio 2010 e al Teatro Morgana (aprile 2011) con regia di Stefano Fabriz

Un video comico di Marco Capretti, monologo divertente dallo show “Ho perso le chiavi della città e non ho più il doppione”.
L’assistente del dentista tratto dallo spettacolo ” HO PERSO LE CHIAVI DELLA CITTA’ (E NON HO IL DOPPIONE)”

Arte dura quella di Marco Capretti coem quella di tanti altri artisti la cui missione principale è far ridere e distrarre chiunque gli capiti dalla monotonia e quotidianità.

Mar 4, 2011 - TEATRO    No Comments

RECENSIONE- Le bugie hanno le gambe lunghe ….

 

090311114539.jpgRoma, martedì 1 marzo 2011 – Fino al 13 marzo l’Accènto Teatro, darà alle scene Le bugie hanno le gambe lunghe e pure i tacchi a spillo, la commedia brillante di Paolo Perelli, Sergio Giuffrida, Fabian Grutt, per la regia di Gorjana Ducic.

Un appartamentino a tinte forti e design anni Settanta apre la scena su una vicenda della Roma di oggi. L’azione si snoda tra un divano grigio scuro al centro dell’ambientazione, e due camerette a infissi bianchi nel retro del palco. Si può sfondare nel mondo dello spettacolo senza muoversi da casa?

È quello che tenta di realizzare Pasquale, il partenopeo sfaccendato e sognatore, interpretato dal bravissimo Fabian Grutt, in questa brillante e scoppiettante commedia all’italiana.

La narrazione pone in scena la paradossale vicenda di due coinquilini trentacinquenni, un napoletano scansafatiche di nome Pasquale, alias Fabian Grutt, ed un romano bamboccione detto Rocco, interpretato dal bravo Sergio Giuffrida, alle prese con la stessa donna. Questi due squattrinati ed incorreggibili bugiardi, s’innamorano entrambi di Giulia, la trentenne stampellona figlia del ricco magnate De Gambrinis, interpretata dalla brava Shara Guandalini.

Pasquale e Rocco sono entrambi due aspiranti attori in cerca di fortuna, che spacciandosi per attori affermati, danno inizio a tutta una serie di guai e macchiette. La vicenda è un intreccio di bugie, dove tutti i protagonisti, compreso il personaggio femminile, mentono l’un l’altro, poiché temono di essere svalutati nel porre in piazza la loro grigia e ridicola condizione esistenziale.

Rocco, alias Sergio Giuffrida, è un romano insicuro alla ricerca della propria indipendenza. Incapace di realizzare discorsi d’interesse, ricorre spesso al manuale “Mille frasi per vivere da protagonista”. D’un tratto decide di lasciare il lavoro di portiere di notte per diventare un attore.

Va da Pasquale e dice: “Sono arrivato da Marrakech, Maracaibo, Maracanà!” Il pubblico scoppia a ridere fragorosamente, chiedendosi come si può provenire in un attimo dal Nord Africa, dal Sud America e da uno stadio calcistico del Brasile? Dice di aver interpretato un sacco di film d’azione e di essere famoso nella West Coast sul Pacifico, nel Massachusetts.

Il pubblico scoppia in una risata prorompente a fronte del fatto che il Massachusetts in realtà è uno Stato americano che affaccia dalla parte opposta della West Coast, cioè sull’Atlantico. Rocco dice di aver studiato nella più famosa scuola di recitazione di New York e di aver conosciuto molte Star di Hollywood. Dice all’altro:“Ho conosciuto anche Robert de Niro, che è una pippa”.
Tutte queste cose esaltano grandemente Pasquale che si alza in piedi sorpreso. E Rocco rincalza, dicendo di aver conosciuto da poco Jennifer, la prima ballerina del Moulin Rouge.

Pasquale, alias Fabian Grutt, dialoga con gli oggetti scenici, gira sempre con un piumino da spolvero in mano, e si rapporta ad esso come fosse una persona. Dice al piumino: “Che fai non parli?…Dove sta Zazzà o Madonna mia”, suscitando grande ilarità generale. Poi parla di fisiognomica in un contesto in cui essa c’entra ben poco.

Si tratta di un personaggio passivo, che si àncora a persone con uno status economico superiore al suo, per trovare sicurezza e riuscire a sbarcare il lunario. Per compiacere Giulia, la sua fidanzata, figlia di un ricco uomo d’affari, con un camicione bianco a mezza coscia in stile santone Yoga, finge, seppur con stress, di andare alla ricerca della spiritualità secondo la filosofia orientale.

Pasquale racconta a Rocco fesserie, gli dice di aver studiato recitazione in Russia e di essere stato allievo del grande Vladimir. Narra che in Russia il teatro funziona in modo differente “più persone vengono al tuo spettacolo, e più tu fai schifo”.

Lo sfaticato Pasquale ha antipatia per la categoria dei baristi, poiché essi lavorano sempre, mentre lui…”Pronto barista, ti sei svegliato alle cinque di mattina, hai già fatto 300 caffè, poh! poh! poh!”. Grutt è bravo a caricare il suo personaggio con gestualità e mimica sorprendenti, strappando incontenibili risate al pubblico. Quando Pasquale riceve la sua fidanzata si salutano vicendevolmente con uno spassoso “Pucci OM”.
OM è la vibrazione divina che nella tradizione induista conduce alla realizzazione del sé. Il richiamo a tale riferimento spirituale è altamente comico, tenuto conto del fatto che siamo in presenza di persone, che nulla hanno a che vedere con un percorso di maturazione e di conoscenza di sé.

Giulia, alias Shara Guandalini, è un’egocentrica trentenne insoddisfatta, amante del pacifismo e delle filosofie orientali.
Seppur figlia di un uomo facoltoso, si cimenta con molteplici lavori, dal call center alle chat erotiche, per dimostrare a sé stessa di esser capace di cavarsela da sola.

Un bel giorno la bella incontra casualmente tutti e due gli spasimanti, in casa di Pasquale e per uscire dall’imbarazzo, pronuncia uno spassoso: “Ah! Allora già vi conoscete! Uh, il fato!”.

Giulia o Jennifer, che dir si voglia, oppressa dal peso delle sue stesse bugie, chi sceglierà tra i due? Il testo è divertente, poiché tratta temi complessi, quali la povertà, l’amore, il tradimento, con leggerezza. Ottima è la regia di Gorjana Ducic, che ha saputo dare un ritmo efficace alla commedia.

Tra nonsense, atmosfere ossessive e tempo sincopato la storia prende corpo e si balza in un attimo dal dramma melanconico sentimentale a pura esplosiva comicità.

La regista, gioca con una paradossale vicenda umana, per condurre il pubblico ad una divertita ironia. L’aspetto comico scaturisce dalla tragicità del fallimento, presente in ogni essere umano.
Le delusioni circa le aspettative rendono ridicoli i rispettivi personaggi, e la loro desolazione interiore diventa comicità ancor di più, quando, per incapacità manifesta, accettano l’inaccettabile.

Gli interpreti creano un umorismo dirompente, tra battute e sketch esilaranti. Essi, tra sogni, difficoltà e rimpianto, recitano con naturalezza e mostrano di avere anche il senso della coralità nell’avvicendarsi in fulminei cambi di scena e battute al peperoncino. Una bell’interpretazione che sa porre in mostra i sentimenti dell’uomo comune attraverso il registro della comicità.

È piacevole vedere nel pubblico in sala la preminenza dei giovani, segno che nonostante l’imperante desolazione in campo culturale, il teatro può essere riscoperto dalle nuove generazioni, come luogo di unione tra pensiero e divertimento.

Riferimeti:
http://www.cittametropolitana.info/?p=639

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Mar 2, 2011 - TEATRO    No Comments

INTERVISTA AI SONICS – A BOLOGNA IL 5 E 6 MARZO

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Ormai forti di una notorietà internazionale, i Sonics, compagnia italiana di ballerini acrobati, arrivano a teatro con la tournée “Meraviglia”. Il 5 e 6 marzo saranno all’EuropAuditorium di Bologna.

La loro storia ha inizio nel 2001, quando Alessandro Pietrolini e Ileana Prudente, due giovani ballerini della Suism (Scuola Universitaria Interfacoltà in Scienze Motorie) di Torino, cominciano a sperimentare su loro stessi una nuova maniera di fare danza: a metà tra il circo e la disciplina acrobatica.

“Avevamo entrambi accumulato una certa esperienza nel campo della ginnastica artistica – racconta Alessandro Pietrolini, ideatore e regista della compagnia – abbiamo così cominciato a immaginare alcune coreografie per potenziali spettacoli e lentamente siamo riusciti a creare questo gruppo di acrobati volanti che oggi prende il nome di Sonics”.

E che ormai è diventato una sorta di famiglia allargata…

“Già da prima c’era amicizia e feeling tra di noi, in quanto eravamo per lo più compagni di scuola. Oggi siamo otto elementi in “Meraviglia”, lo spettacolo attualmente in tournée, ma in altre situazioni arriviamo anche fino a quindici. Ci alleniamo quattro/cinque ore al giorno, poi ci sono le trasferte e così alla fine il tempo trascorso insieme è tantissimo. E’ inevitabile sentirci parte di un’unica grande famiglia, anche se all’interno di essa ognuno ha il suo ruolo professionale ben preciso”.

Quali sono i requisiti fisici che un ballerino deve possedere per fare questo genere di danza?

“Di base uno soltanto: la forza. E’ infatti necessario essere allenati a fare tanta fatica, maggiore rispetto alla danza tradizionale”.

Nel 2006 avete incantato il pubblico alla Cerimonia di Chiusura delle Olimpiadi Invernali di Torino.

“Ancora oggi resta il nostro più grande biglietto da visita. Si è trattato di un evento seguito da due milioni di telespettatori, che ci ha permesso di fare rapidamente molti passi in avanti. Ciò che più è stato gratificante di quell’esperienza è il fatto che il regista ci abbia lasciati completamente liberi nella scelta della coreografia e della messa in scena”.

Senza protezione, giusto?

“Sì, nonostante si trattasse di un passo a due a quattordici metri di altezza, dove la ragazza era sospesa nel vuoto, tenuta per le mani dal suo compagno. Le prove però sono state tantissime ed eravamo sicuri che la cosa si potesse fare senza troppi rischi. Oggi il livello delle protezioni durante i nostri spettacoli è variabile, ma il fatto che ogni giorno si facciano due-tre ore di allenamento garantisce una certa tranquillità, anche se siamo consapevoli che l’imprevisto può sempre accadere”.

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Nel 2007 un viaggio a Las Vegas aprì i vostri orizzonti. Cosa accadde?

“Sai la classica frase “Io ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare”? Ecco, per Las Vegas è perfetta! Ci siamo trovati di fronte, per la prima volta, a spettacoli acrobatici completamente nuovi, moderni, in un certo senso “rock”. Questa esperienza ci ha portato a sviluppare un tipo di performance molto più veloce e stimolante, che bombarda per un’ora e mezza lo spettatore di immagini, colori e suoni, mantenendone sempre viva l’attenzione”.

Arriviamo quindi a parlare di “Meraviglia”, il nome che avete scelto per la vostra prima tournée teatrale e che state al momento portando in giro per l’Italia.

“Lo consideriamo lo spettacolo più completo da noi allestito fino ad oggi. In scena è collocata una grossa macchina, una sfera d’acciaio, che sta a rappresentare una sorta di pianeta che fluttua nell’universo e che di tanto in tanto atterra sulla Terra per portare stupore e, appunto, meraviglia. All’interno di questa sfera abitano delle curiose creature, che quando escono da essa danno vita a balli, acrobazie e incredibili numeri di ginnastica artistica. Per noi si tratta della summa di cinque anni di lavoro, in cui abbiamo fatto convergere il meglio della nostra produzione”.

I Sonics sono Alessandro Pietrolini, Ileana Prudente, Federica Liuzzo, Irene Chiarle, Lucio Rizzi, Claudio Bertolino, Giorgio Rachetta e Francesca Torta. I costumi sono di Ileana Prudente, le musiche originali composte dal maestro Diego Maggi e dal duo Ex Wave.

Saranno in scena al Teatro EuropAuditorium di Bologna il 5 e 6 marzo presentati dall’Equipe Eventi, per poi continuare la loro tournée in altri teatri d’Italia.

a cura di Chiara Giacobelli per Nonsolocinema

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